GIÙ LE MANI DAI GREMBIULINI! - L’ANTIMAFIA DELLA BINDI SEQUESTRA GLI ELENCHI DEI MASSONI ITALIANI - PROTESTA DELLA GRAN LOGGIA D’ITALIA: ‘DOVETE COLPIRE LA ‘MASSONERIA DEVIATA’, NON UNA LOGGIA SERIA COME LA NOSTRA. I NOSTRI ASSOCIATI HANNO DIRITTO ALLA RISERVATEZZA’, DICE IL GRAN MAESTRO BINNI - I RAPPORTI TRA LOGGE E CRIMINALITÀ

MASSONERIA:GRAN LOGGIA ITALIA,SI ALIMENTA CLIMA PERSECUTORIO

BINNI GRAN MAESTO GRAN LOGGIA MASSONERIABINNI GRAN MAESTO GRAN LOGGIA MASSONERIA

 (ANSA) - "Rispettare l'ordine non significa condividerlo, visto che per la Gran Loggia d'Italia, sono ancora oggi irrinunciabili, tanto il diritto di associazione, sancito dall'art. 18 della Costituzione, quanto il diritto alla riservatezza dei suoi associati". Lo afferma Antonio Binni, Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia, riferendosi al sequestro degli elenchi dei propri iscritti calabri e siciliani da parte della Commissione Antimafia il 1 marzo scorso.

 

"Se 'sono emersi preoccupanti elementi sul rischio di infiltrazione da parte di Cosa Nostra e della 'ndrangheta di settori della Massoneria' come dice la Commissione Antimafia, sarebbe stato più proficuo - osserva Binni - rivolgere lo sguardo altrove. Ci riferiamo a quei gruppuscoli sedicenti massonici definiti nel tempo dalla stessa Magistratura come 'massoneria deviata' e che niente hanno a che fare con una istituzione meritevole di considerazione e rispetto come la Gran Loggia d'Italia degli Alam. La richiesta indiscriminata degli elenchi dei nostri iscritti è il segno evidente della vaghezza degli 'elementi' di cui dispone la Commissione".

 

Ricordando che i controlli a cui la massoneria sottopone chi intende iscriversi sono stringenti e prevedono, fra l'altro, la presentazione del certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, Binni afferma che il provvedimento della Commissione Antimafia sia "nella sua consistenza, ingiustificato e vessatorio e che vada ad alimentare il clima persecutorio che sta nuovamente montando nei confronti della Massoneria".

MASSONIMASSONI

 

"Siamo certi, che ancora una volta - conclude il Gran Maestro - la Gran Loggia d'Italia risulterà estranea a ogni forma di coinvolgimento con qualsiasi organizzazione criminale sperando che il prezzo che stiamo pagando circa la limitazione dei nostri diritti possa, una volta per tutte, fare la necessaria chiarezza".

 

 

MASSONERIA: ANTIMAFIA, ECCO MOTIVI DEL SEQUESTRO ELENCHI

MOZART MASSONERIAMOZART MASSONERIA

 (ANSA) - "Nel corso di missioni in Calabria e Sicilia, di documentazione acquisita ed audizioni finora svolte, sono emersi preoccupanti elementi sul rischio di infiltrazione da parte di Cosa Nostra e della 'ndrangheta di settori della massoneria". Sono queste le motivazioni con la quali la Commissione parlamentare antimafia spiega l'avvio di una inchiesta, avvenuta tempo fa, sui rapporti tra mafie e massoneria e l'invio oggi della Guardia di Finanza nelle sedi di quattro obbedienze massoniche per sequestrare gli elenchi degli iscritti in Sicilia e in Calabria.

 

GRAN LOGGIA MASSONICA GRAN LOGGIA MASSONICA

"Si è anche evidenziata la ricerca di relazioni e convergenze tra uomini delle cosche ed esponenti delle classi dirigenti e imprenditoriali appartenenti a logge massoniche finalizzati al perseguimento di comuni interessi illeciti", spiega l'Antimafia. L'inchiesta nasce sia in prosecuzione di attività svolte da altre Commissioni di inchiesta di precedenti legislature, sia in relazione a fatti di cronaca e procedimenti giudiziari recenti avviati dalle Procure della Repubblica siciliane e calabresi per accertare l'esistenza del fenomeno, così attualizzando fatti simili del passato.

 

Per questa ragione sono state svolte dalla Commissione una serie di attività, comprese audizioni a testimonianza di alcuni Gran Maestri o, comunque, di soggetti appartenenti alla massoneria, audizioni di magistrati di diversi distretti giudiziari e si è acquisita molta documentazione. "Ritenendo che le stesse logge massoniche, a rischio di strumentalizzazioni mafiose, avessero interesse ad accertare eventuali devianze, è stato chiesto ai rispettivi Gran Maestri in uno spirito di collaborazione - spiega in una nota la Commissione Antimafia - di trasmettere gli elenchi dei loro aderenti alle logge della Sicilia e della Calabria, regioni interessate dalle indagini e con un numero elevato di aderenti alla massoneria".

massoni segreti massoni segreti

 

Questi elenchi sono necessari per verificare la presenza, tra gli iscritti, di soggetti riconducibili a vario titolo alle organizzazioni mafiose o in rapporto con le stesse. La Commissione ricorda di aver più volte reiterato l'invito "ricevendo, tuttavia, risposte del tutto negative o dilatorie,in nome del diritto alla privacy o, addirittura, contestando la stessa legittimazione dell'organo parlamentare all'acquisizione.

 

"Tali obiezioni appaiono assolutamente pretestuose", scrive l'Antimafia. "In un Paese democratico, non esiste associazione di sorta le cui esigenze interne possano prevalere sulle esigenze di tutela della collettività", rileva la Commissione, presieduta dall'on Rosy Bindi.

 

"D'altra parte - si rileva - le inchieste parlamentari sono un aspetto dell'esercizio della funzione legislativa, finalizzate a svolgere un'attività conoscitiva per poi formulare proposte di carattere normativo".

 

MASSONERIA MASSONERIA

Alla luce del rifiuto da parte dei Gran maestri auditi di consegnare i documenti di interesse dell'inchiesta parlamentare, avvalendosi dei poteri attribuiti dall'art. 82 della Costituzione e dalla Legge istitutiva, del 19 luglio 2013, la Commissione ha oggi deliberato all'unanimità di procedere al sequestro degli elenchi delle logge calabresi e siciliane, delegando lo Scico della GdF di Roma a procedere alle perquisizioni delle sedi nazionali delle quattro obbedienze massoni.

 

La Commissione, "nonostante non sia opponibile in questo caso il diritto alla privacy", ha stabilito che gli elenchi saranno assoggettati al regime di segretezza e quindi non soggetti alla divulgazione.

 

 

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...