conte draghi

TRA I GIOCHI DI VETI SI RISCHIA IL VOTO - IL GRILLINI SONO DISPOSTI A UN GOVERNO CON IL PD A PATTO DI VEDER CONFERMATO GIUSEPPE CONTE A PALAZZO CHIGI - I DEM CHIEDONO UN CAMBIO E SOGNANO RAFFAELE CANTONE O MARIO DRAGHI (CHE TRA DUE MESI LASCIA LA BCE), DANDO A CONTE IL POSTO DI COMMISSARIO EUROPEO - E SE PARTE L'ALLEANZA PD-M5S, CHI ANDREBBE A FARE IL VICEPREMIER? E I MINISTRI CHI LI SCEGLIE?

Alberto Gentili per “il Messaggero”

 

DI MAIO SALVINI CONTE

La trattativa comincia. Dopo giorni di segnali di fumo, whatsapp e telefonate, i 5Stelle giocano la prima carta. E non la scoprono sul tavolo di Matteo Salvini che, dopo aver innescato la crisi, cerca disperatamente di rientrare in partita cedendo ieri anche sul fronte dei migranti. Il Movimento gioca la carta con il Pd. Meglio, con quella coalizione larga aperta a Leu, +Europa, etc. che renderebbe meno imbarazzante - sia ai dem che ai grillini - l'eventuale alleanza per un governo di legislatura.

 

Ebbene, i 5 Stelle aprono la trattativa con una richiesta secca: il premier del nuovo esecutivo deve essere Giuseppe Conte. Perché è l'unico in grado di tenere unito il Movimento. Perché, a differenza dei titubante Luigi Di Maio, ha marcato un solco profondissimo con Salvini: «E' sleale, non ha senso delle istituzioni, con lui ho definitivamente chiuso».

 

di maio conte card reddito

E perché, mentre i 5stelle annaspano, il presidente del Consiglio è all'apice nella graduatoria del consenso: «Conte ha un gradimento trasversale pazzesco nel Paese», dice un alto dirigente del Movimento, «il suo post di Ferragosto contro Salvini ha ottenuto 317mila like e 81mila commenti. E pensate che il record di Di Maio è di 98mila like e quello del capo della Lega di poco più di 100mila». Numeri che per chi, come i 5Stelle, vivono di comunicazione e social, sono «un'investitura indiscutibile».

 

raffaele cantone firma la locandina dello spettacolo

La scelta di puntare su Conte non è solo di Di Maio. A sostenerla sono Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Roberto Fico e i capigruppo Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva, oltre alla stragrande maggioranza dei parlamentari grillini. Però, come in tutte le trattative, a maggior ragione se non si vuole correre il rischio di precipitare verso elezioni che dimezzerebbero (nella migliore delle ipotesi) il numero dei parlamentari, anche i 5Stelle non escludono subordinate: «Noi siamo per Conte o niente. Certo, se poi fosse Giuseppe a dire di voler fare un'altra cosa, ad esempio il commissario europeo, dovremmo accettare la sua scelta».

 

MARIO DRAGHI E GIOVANNI TRIA

Il premier, che ha saldamente in mano il boccino della crisi per ora non si sbilancia sul proprio destino. Ma oltre a dire addio a Salvini, in queste ore ha fatto filtrare di vedere di buon occhio un patto di legislatura e di coalizione con il Pd, Leu, +Europa, etc. C'è chi dice per candidarsi, come vorrebbe il Movimento, a restare a palazzo Chigi. E chi perché attratto dalla prospettiva di fare il commissario europeo per 5 anni.

 

ZINGARETTI SOLO

NICOLA ZINGARETTI

Di certo, c'è che il Pd è meno arrendevole di quanto credono i 5Stelle. Perché il segretario Nicola Zingaretti - sostenuto ormai solo da Carlo Calenda, Paolo Gentiloni si sarebbe sfilato - resta scettico sulla trattativa: «Ho detto e ripeto che dobbiamo prepararci alle elezioni», confida, «tanto più perché Di Maio, segretamente, sta cercando di ricucire con Salvini. Altro che mai più con la Lega!».

 

E perché anche l'ampio fronte dem, guidato da Matteo Renzi e Dario Franceschini e benedetto da Enrico Letta e dai padri nobili Romano Prodi e Walter Veltroni, non ha alcuna voglia di fare un governo con Conte presidente del Consiglio. «Per mettere su un esecutivo forte e di legislatura, serve una marcata discontinuità e questa non può avvenire con la sostituzione in corsa dei ministri leghisti con i nostri», spiega un altissimo esponente del Pd vicino a Renzi.

 

RENZI FRANCESCHINI

E aggiunge: «I 5Stelle devono capire che bisogna andare su un premier autorevole e terzo. Pensiamo a Raffaele Cantone, che piace anche ai grillini. Oppure a Mario Draghi, molto apprezzato da Mattarella. Se il presidente della Bce, che scade tra due mesi, potrebbe accettare di buttarsi in questo caos? E' probabile, visto che dopo aver fatto il premier, nel 2022 potrebbe essere eletto capo dello Stato».

 

Suggestioni. Tanto più perché i grillini molto difficilmente potrebbero dire sì al presidente uscente della Banca centrale Ue, considerato la massima espressione dell'establishment europeo. Perché, a giudizio di un altro esponente dem, «l'avvento di Draghi potrebbe ricordare a una parte dell'opinione pubblica l'esperienza Monti, dimenticando che da presidente della Bce Draghi ha salvato il Paese». E perché un governo che deve davvero durare fino al 2023, per forza di cose richiederebbe un premier politico. E qui la trattativa, già estremamente difficile tra 5Stelle e Pd, rischia di arenarsi completamente. A quel punto ci sarebbero solo le elezioni: il miraggio di Salvini.

 

«NIENTE VETI»

luigi di maio e matteo salvini. 4

Ma chi, come Renzi e Franceschini, sta trattando non si arrende. Così sostiene che «Conte va accontentato e non umiliato», offrendogli il prestigioso incarico di commissario europeo. Così dice che «Di Maio non va lasciato fuori dal governo: se metti i veti salta tutto». E per la stessa ragione evita di puntare su Fico come premier: «E' vero che Franceschini potrebbe incassare la presidenza della Camera, ma è anche vero che così ammazzeresti Di Maio e verrebbe giù tutto».

 

In più, se la trattativa dovesse andare avanti, bisognerà indicare il vicepremier in quota Pd: «Zingaretti? La De Micheli? Orlando? Franceschini? Difficile uscirne». «E pensate cosa accadrà quando si tratterà di scegliere ministri e di decidere il programma», dice un altro alto esponente dem che conduce la trattativa, «difficile uscirne vivi. Ma vale la pena di provarci per non consegnare l'Italia a Salvini, che su ordine di Putin spingerebbe il Paese fuori dall'Europa».

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...