poltrone

IL GIOCO DELLE POLTRONE - PER GARANTIRE LO STATUS QUO AL VERTICE DI ENI, ENEL, POSTE E LEONARDO, PD E ITALIA VIVA HANNO DOVUTO ASSECONDARE LE INDICAZIONI DEL M5S, CHE HA SCELTO SIA IL NUOVO AD DI TERNA, STEFANO DONNARUMMA, SIA IL NUOVO AD DI ENAV, PAOLO SIMIONI - ENTRAMBI PROVENGONO DALLA GALASSIA DELLE MUNICIPALIZZATE ROMANE TARGATE VIRGINIA RAGGI - IL NO GRILLINO A FEDERICA GUIDI IN ENI (E' STATA DIROTTATA A LEONARDO) 

descalzi

Andrea Ducci per il “Corriere della Sera”

 

Fino all' ultimo minuto è stato un braccio di ferro. Come prevedibile la scelta dei candidati per il rinnovo dei vertici delle società partecipate si è tradotta in una prova di forza all' interno della maggioranza di governo. La vera novità è che per la prima volta il Movimento 5 Stelle partecipava al tavolo dove avviene la «spartizione» per assegnare i posti chiave in Eni, Enel, Poste, Leonardo (ex Finmeccanica), Terna, Enav e Mps.

 

matteo del fante poste italiane 2

Un terreno su cui si è consumato il lungo duello nella coalizione di governo era il destino di Claudio Descalzi alla guida di Eni: il M5S avrebbe voluto evitarne la riconferma alla luce, soprattutto, delle vicende giudiziarie in cui è coinvolto. Alla prova dei fatti il negoziato tra Pd, Italia viva di Renzi, Leu e il Movimento ha portato a una riconferma in blocco di buona parte degli amministratori delegati scelti dai governi Renzi nel 2014 e, poi, Gentiloni nel 2017. Nell' elenco figura Descalzi, ma a ottenere un nuovo mandato sono anche a Francesco Starace alla guida di Enel, Matteo Del Fante come numero uno di Poste e Alessandro Profumo al vertice di Leonardo.

 

francesco starace

Un assetto che consente a Renzi di dirsi «vincitore morale» della partita nomine, poiché sono state «confermate le persone da noi indicate sei anni fa». In realtà la partita che ridisegna la geografia del potere nelle aziende pubbliche ha avuto un esito un po' più articolato. Il Pd e Italia viva per garantire lo status quo al vertice di Eni, Enel, Poste e Leonardo hanno dovuto assecondare le numerose indicazioni del Movimento, che ha scelto sia il nuovo amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma, sia il nuovo amministratore delegato di Enav, Paolo Simioni.

 

Profumo Alessandro

Entrambi provengono dalla galassia delle municipalizzate romane targate Virginia Raggi: Donnarumma arriva da Acea, la multiutility capitolina, Simioni dalla presidenza di Atac, l' azienda dei trasporti pubblici. Da ricondurre al Movimento è anche la scelta del nuovo amministratore delegato di Mps, dove a sostituire Marco Morelli sarà Guido Bastianini, già alla guida di Banca Carige fra il 2016 e il 2017.

 

stefano donnarumma

Per la presidenza della banca senese è stata nominata Patrizia Grieco, che lascia il suo attuale incarico di presidente in Enel a un nuovo amministratore, anch' esso caldeggiato dal M5S. Si tratta di Michele Crisostomo, avvocato, nonché consulente legale nell' operazione che ha consentito alla Popolare di Bari di acquistare Tercas. Nello sfibrante negoziato condotto, tra gli altri, da Franceschini e Misiani per il Pd, da Maria Elena Boschi per conto di Renzi e per il Movimento da Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio, questi ultimi hanno ottenuto due ulteriori caselle pesanti.

 

PAOLO SIMIONI

A cominciare dall' indicazione alla presidenza di Eni di Lucia Calvosa, professoressa di diritto e attuale consigliere della società che edita il Fatto Quotidiano . L' altra posizione ascrivibile al M5S riguarda la presidenza di Leonardo: l' incarico sarà ricoperto da Luciano Carta, generale di corpo d' armata della Finanza, che lascia la direzione dell' Aise e fa sapere di essere gratificato per il nuovo incarico.

 

A condizionare la trattativa sulle nomine è stata anche la dinamica interna al Movimento, che si è ritrovato diviso tra la linea realista, che con senso pratico ha acconsentito al rinnovo di Descalzi e dei vertici delle principali aziende, ottenendo una contropartita in termini di posti e caselle, e la posizione irremovibile dei firmatari del documento che contesta la gestione politica che ha portato alla riconferma del numero di Eni. Un quadro che ha costretto Fraccaro a essere granitico nel bloccare la nomina di Federica Guidi nel consiglio di Eni: la nomina dell' ex ministro del governo Renzi avrebbe alimentato un nuovo scossone all' interno del Movimento.

PATRIZIA GRIECO

 

Italia viva ha così dirottato Guidi verso Leonardo, dove peraltro sono destinati in quota M5S anche Paola Giannetakis (già candidata alla Camera non eletta) e Carmine America (ex compagno di liceo di Di Maio). La matrice del Movimento vale pure per Emanuele Piccinno, indicato in Eni. Nell' elenco dei candidati figura tra gli altri Mariana Mazzucato, economista chiamata a fare parte della task force guidata da Vittorio Colao. La sua nomina è stata chiesta dal ministro della Salute, Roberto Speranza (Leu). Alle quote rosa vanno la presidenza di Enav, Francesca Isgrò, e di Terna, Valentina Bosetti. In Poste i nuovi consiglieri sono Elisabetta Lunati, Davide Jacovoni, Daniela Favrin e Bernardo De Stasio.

luciano carta

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