draghi orlando

IL GOVERNO SI SPACCA SUI LICENZIAMENTI: PD, LEU E CINQUE STELLE PREMONO PER UNA PROROGA, FORZA ITALIA È CONTRARIA E LA LEGA CHIEDE UN BLOCCO SELETTIVO. IL MINISTRO ORLANDO PUNGE IL LEADER DI CONFINDUSTRIA BONOMI E DEFINISCE ECCESSIVO OTTIMISMO LA SUA VALUTAZIONE SULLA RIPRESA DELLE ASSUNZIONI - INCONTRO A SORPRESA TRA IL PREMIER DRAGHI E IL LEADER CGIL LANDINI...

Claudia Voltattorni per il "Corriere della Sera"

 

MARIO DRAGHI A FIORANO

Da un lato ci sono quasi un milione e 300 mila posti di lavoro da occupare nei prossimi tre mesi estivi. Oltre mezzo milione (560 mila) solo nel mese di giugno. Più del 2019.

 

Li offrono l' industria, il turismo, il commercio, le costruzioni. Perché «le imprese provano a ripartire» sostiene il bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal che ha diffuso i dati ieri e secondo il quale già solo nel mese di giugno il 15% delle imprese programma nuove assunzioni e il 19,8% prevede un aumento della produzione nel trimestre giugno-agosto.

 

andrea orlando e giancarlo giorgetti

Ma dall' altro lato, si avvicina quel 30 giugno 2021 che vedrà la fine del blocco dei licenziamenti che fa tremare i sindacati e agitare il governo.

 

La pratica sembrava archiviata con il decreto Sostegni bis da cui era stata tolta la proroga alla fine di agosto per le aziende più grandi. Invece la maggioranza rischia di spaccarsi di nuovo con Pd, Leu e Cinque Stelle che premono per una proroga, Forza Italia che è contraria e la Lega che chiede un blocco selettivo.

 

MARIO DRAGHI ANDREA ORLANDO

Ieri lo stesso ministro del Lavoro Andrea Orlando ha ammesso che la preoccupazione di eventuali tensioni sociali per la fine del blocco «è anche del presidente del Consiglio Mario Draghi: nessuno pensa che il problema non esista, ma il punto è come si affronta». Il ministro invoca «più cautela», definisce «eccessivo ottimismo» la valutazione del presidente di Confindustria Carlo Bonomi sulla ripresa delle assunzioni («Il Paese si sta riprendendo, il blocco è sbagliato») e sottolinea che sul blocco «la partita non è stata persa, nel pacchetto ci sono molte cose importanti, bisogna attendere il confronto in atto tra le forze politiche e quelle sociali: quanti più strumenti ci sono meglio è».

tavolo draghi sindacati

 

E il premier ieri ha ricevuto a Palazzo Chigi il segretario della Cgil Maurizio Landini.

Un incontro non programmato ma voluto da Draghi per esprimere le condoglianze del governo alla Cgil per la morte di Guglielmo Epifani.

 

Un' ora di colloquio in cui ufficialmente non si è parlato di blocco dei licenziamenti, ma la posizione del leader Cgil resta ferma alla necessità di una proroga almeno fino al 31 ottobre in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali.

 

carlo bonomi 6

Già lunedì, il premier aveva incontrato gli altri leader sindacali, Luigi Sbarra (Cisl) e Pierpaolo Bombardieri (Uil) con il segretario Cisl che ha richiamato la necessità di un grande patto sociale su tutto, inclusi i licenziamenti. Il premier punterebbe ad uno sblocco selettivo ma con una mediazione da trovare in Parlamento, durante la discussione del decreto Sostegni bis.

 

Soluzione condivisa anche dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che chiede però anche un «sistema di ammortizzatori sociali che consenta a chi esce dal circuito produttivo di avere un reddito e di essere accompagnato al reingresso nel mondo del lavoro: a un evento eccezionale si è risposto con una politica eccezionale come quella del blocco dei licenziamenti, ora dal blocco si deve uscire». Bene anche per il leader leghista Matteo Salvini «la mediazione del premier: i settori che corrono di più da fine giugno devono tornare liberi di agire sul mercato».

LANDINI DRAGHI 9

 

Invece il Movimento 5 Stelle chiede la necessità di una «breve proroga». Lo hanno ripetuto ieri alcuni deputati, tra cui l' ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, in un incontro con rappresentanti di Confindustria in cui hanno ribadito come sia meglio il «potenziamento di una serie di strumenti, come il contratto d' espansione e il Fondo nuove competenze, per accompagnare le transizioni occupazionali».

 

MARIO DRAGHI ANDREA ORLANDO

Ma per l' Ufficio parlamentare di bilancio a rischiare il posto sarebbero solo circa 70 mila lavoratori: «I licenziamenti plausibilmente saranno scaglionati nel tempo man mano che si concretizzano le opportunità di turn over e di ricomposizione degli organici». Anzi, lo stop del blocco «favorirà politiche di occupazione a favore di soggetti, soprattutto giovani, in cerca di lavoro, che nei mesi scorsi hanno visto venire meno le opportunità di impiego».

MARIO DRAGHI 1MARIO DRAGHI PRESENTA IL DECRETO SOSTEGNI BISbonomi orlandoMARIO DRAGHI. carlo bonomi 5LANDINI DRAGHI

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