salvini casellati

HA VINTO LA LEGA! - LA GIUNTA PER LE IMMUNITÀ DEL SENATO VOTERÀ IL 20 GENNAIO L’AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE NEI CONFRONTI DI SALVINI SUL CASO GREGORETTI - DETERMINANTE IL VOTO DELLA PRESIDENTE DEL SENATO, CASELLATI, CHE SI È ESPRESSA A FAVORE - IL PD SCOPRE IL SEGRETO DI PULCINELLA E LA ATTACCA: “È DI PARTE” - IL GOVERNO SPERAVA DI FAR SLITTARE IL VOTO A DOPO LE REGIONALI MA ORA POTREBBE DISERTARE LA SEDUTA E LASCIARE CHE SIA L'AULA A...

Da www.corriere.it

 

matteo salvini maria elisabetta alberti casellati a vinitaly 2018

La Giunta per le immunità del Senato voterà il 20 gennaio l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. L’ha deciso la Giunta per il regolamento, approvando l’ordine del giorno del centrodestra per un verdetto il 20, nonostante scadano oggi i giorni perentori. Determinante il voto della presidente del Senato Elisabetta Casellati, che si è espressa a favore. Nella Giunta, reintegrata di due senatori di maggioranza, le due parti sono 6 a 6, esclusa la presidente.

 

«Alla fine ha gettato la maschera: ha votato insieme alla destra per convocare una Giunta illegale, contro il regolamento e contro il buon senso. È un fatto molto grave. Da oggi non è più considerabile una carica imparziale dello Stato, ma donna di parte», attacca il capogruppo dem, Andrea Marcucci. Casellati, aggiunge la senatrice del M5s Alessandra Maiorino, «con il suo voto con le opposizioni smette di essere arbitro e indossa la maglia di una delle squadre in campo».

 

NAVE GREGORETTI

Da parte sua, Casellati ha chiarito di essersi espressa «solo ed esclusivamente per contemperare diverse previsioni del regolamento altrimenti confliggenti tra loro (artt. 29 e 135 bis)», al fine di «garantire la mera funzionalità degli organi del Senato», si legge in una nota di Palazzo Madama. «Io avrei fatto lo stesso e avrei votato», ha detto Renato Schifani (FI), ex presidente del Senato.

 

«A testa alta»

andrea marcucci matteo renzi 1

«Andrò in quel tribunale a testa alta, sicuro di rappresentare la maggioranza del popolo italiano», aveva detto in mattinata, in diretta su Telelombardia, il leader della Lega Matteo Salvini, parlando del voto sull’autorizzazione a procedere. «Sulla maggioranza Pd-5Stelle-Renzi-Conte non potrà scappare dal giudizio degli italiani, a partire da calabresi ed emiliano-romagnoli», ha aggiunto Erika Stefani, senatrice della Lega e membro della giunta per le autorizzazioni del Senato.

 

Determinante la data

La questione dell’imputazione per Salvini nasconde un importante nodo politico: votare il 20 gennaio, lunedì, a 5 giorni dalle elezioni regionali in Emilia-Romagna (domenica 26 gennaio, ndr) che la Lega ha investito di senso nazionale, spingerebbe Salvini a usarla come arma di propaganda. Si fa spazio, quindi, l’ipotesi che i gruppi favorevoli al processo (centrosinistra e Movimento 5 Stelle) possano disertare la Giunta delle immunità il 20 gennaio, visto che in Aula l’esito potrebbe essere ribaltato dalla maggioranza che sostiene il governo. Marcucci non conferma: «Non lo so, ne ragioneremo. Di sicuro la Giunta si riunisce in modo illegittimo».

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI

 

Le reazione di Meloni (FdI) e Perilli (M5S)

Ma le reazioni politiche a quanto successo in Senato sono tante. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è dura: «Il tentativo di rinvio del voto sull’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Salvini era una vergogna degna di una maggioranza vigliacca che sa che la maggior parte degli italiani è d’accordo con le politiche che Salvini aveva fatto al tempo».

 

Sul fronte opposto, non è meno polemico il capogruppo del M5S Gianluca Perilli: «Evidentemente c’è l’interesse di contraddire la linearità e la coerenza dei nostri comportamenti: noi invece stiamo affermando quello che abbiamo sempre affermato nelle sedi opportune. Questo suscita più di un sospetto». «La presidente Casellati ha votato con la destra convocando la Giunta sulla Gregoretti per il 20 gennaio. Un fatto gravissimo che mina la terzietà della seconda carica dello Stato. Noi di Italia Viva non ci stiamo», ha scritto su Twitter il presidente dei senatori Iv, Davide Faraone.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?