i titoli anti gratteri del dubbio e del riformista sul caso pittelli nicola giancarlo

“E ORA COME LA METTIAMO?” – “IL FATTO QUOTIDIANO” SI DIVERTE A METTERE IN FILA I TITOLI DEI GIORNALI GARANTISTI SU GIANCARLO PITTELLI, IL PARLAMENTARE DI FORZA ITALIA CONDANNATO A 11 ANNI PER CONCORSO ESTERNO - GLI ARTICOLI DI TIZIANA MAIOLO, PRIMA SUL “RIFORMISTA”, POI SUL “DUBBIO” E IL “PRINCIPE DEI FORCAIOLI”, PIERO SANSONETTI – “MEMORABILE IL TITOLO ‘PITTELLI-GRATTERI 3 A ZERO’; ‘NESSUN INDIZIO LO PUÒ COLLEGARE ALLA ‘NDRANGHETA”

Estratto dell’articolo di Vincenzo Iurillo per “il Fatto quotidiano”

 

I TITOLI ANTI GRATTERI DEL DUBBIO E DEL RIFORMISTA SUL CASO PITTELLI

E ora come la mettiamo? Diciamo a chi per anni ha cantato la canzone stonata dell’innocenza certa di Giancarlo Pittelli. A chi ha accusato il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, di perseguitare ingiustamente l’ex parlamentare di Forza Italia. A chi ha scritto e pubblicato che “l’avvocato tenuto prigioniero per tre anni dalla Procura di Catanzaro è innocente, non è un mafioso, è una vittima”, mentre “le accuse cadevano al Riesame come foglie di un carciofo”.

 

I virgolettati provengono da un paio di articoli di Tiziana Maiolo sul Riformista, […] che fino all’avvento alla direzione di Matteo Renzi – l’ex premier avrebbe voluto Gratteri ministro di Giustizia, va ricordato – si è speso molto per proclamare l’innocenza di Pittelli e per tratteggiare Gratteri come un sadico torturatore di anime candide.

 

giancarlo pittelli 1

Memorabile il titolo “Pittelli-Gratteri 3 a zero” (Il Riformista 25.10.2022), quando la partita era ancora lontana dalla conclusione e forse i gol dovevano passare al vaglio del Var.

 

Eppure, forti di qualche provvedimento favorevole alla scarcerazione di Pittelli, il quotidiano ha continuato a mandare in edicola giornali infarciti di frasi come queste: […] “Intercettazioni male interpretate, se non manipolate” (Tiziana Maiolo – Il Riformista 25.10.2022); “Nessun indizio lo può collegare (Pittelli, ndr) a una cosca della ’ndrangheta” (Tiziana Maiolo – Il Riformista 7.2.2023). Maiolo poi emigra a Il Dubbio, il quotidiano degli avvocati, per continuare la sua battaglia […].

 

tiziana maiolo

Raccontandone così la sua deposizione in aula: “Io, mafioso? Mai. Non avete le prove”. E l’assenza di Gratteri ad ascoltarlo come “un gesto di glaciale noncuranza” da parte di colui che ambiva a diventare “il Falcone della Calabria” (Tiziana Maiolo - Il Dubbio 7.9.2023).

 

L’ex parlamentare di Rifondazione comunista e di Forza Italia per la verità non è stata l’unica a cantare questi ritornelli. Le sue parole sono quasi affettuose rispetto a quelle del sottosegretario Vittorio Sgarbi durante una puntata di Quarto Grado del 3 febbraio 2020: “Se Gratteri ha arrestato oltre 300 persone e in un mese ne sono state liberate 90 […] Gratteri deve andare in galera”.

 

PIERO SANSONETTI CON LA FOTO DI ENRICO BERLINGUER PER PROMUOVERE IL RITORNO IN EDICOLA DELL UNITA

Gratteri, non Pittelli. Pochi mesi dopo Sgarbi è andato a Nuoro a trovare Pittelli in carcere, per poi dichiarare di averlo trovato “visibilmente gonfio, depresso, psicologicamente provato: condizioni di salute oggettivamente incompatibili con la detenzione”, annunciando un esposto al Csm contro Gratteri “per abuso di potere e violazione dei diritti umani” (Gazzetta del Sud, 27.8.2020). […]

 

Ma il Principe dei Forcaioli […] è forse stato Piero Sansonetti. La sua linea da giornalista e direttore del Riformista prima, e de L’Unità poi (entrambi editi dall’imprenditore Alfredo Romeo), è stata sempre la stessa: massacrare Rinascita Scott e il procuratore che l’ha avviata. […] “Gratteri si accanisce contro Pittelli: non gli bastano due anni e mezzo di torture, senza prove lo vuole ancora in prigione” (Piero Sansonetti – Il Riformista 22.2.2022). “Rinascita Scott, il delirio di Gratteri: il pm chiede pena da killer per Giancarlo Pittelli” (L’Unità, 9.6.2023). Ultimo pezzo firmato da Maiolo. Fissazioni. Invece chi su Pittelli ci aveva visto lungo è Luigi de Magistris. Ex pm a Catanzaro, i suoi guai iniziarono proprio quando cominciò a indagare sul senatore. “Il tempo è galantuomo – commenta ora – ma le ingiustizie subite dalla criminalità istituzionale non saranno mai riparate”.

giancarlo pittelli

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