“L’ANALISI SULLA TAV E’ DI PARTE” - IL COMITATO FRANCESE SULLA TORINO-LIONE ATTACCA IL DOSSIER DELLA COMMISSIONE GUIDATA DA MARCO PONTI: “CONSIDERA I BENEFICI AMBIENTALI COME UN COSTO” - INOLTRE IL DOSSIER STIMA I “COSTI DI USCITA” DALLA TAV A 1,6 MILIARDI MA I TRANSALPINI FISSANO LA CIFRA TRA I 2,3 E I 4 MILIARDI DI EURO

-

Condividi questo articolo

Da https://www.ilsole24ore.com

 

CONTE TONINELLI CONTE TONINELLI

La Francia non ci sta. L’analisi costi-benefici sulla Tav è «straordinariamente di parte»: è quanto afferma il Comité Transalpine Lyon-Turin, secondo cui “minimizzando i benefici ambientali colossali, Ponti iscrive nella colonna dei costi il mancato introito che rappresenterebbe per lo Stato italiano una diminuzione importante delle tasse sul carburante e dei pedaggi autostradali».

 

La stroncatura viene chiusa con una sintesi che mette in discussione la base del ragionamento utilizzato dalla commissione guidata dal professore Marco Ponti: «Meno ci saranno mezzi pesanti e auto sulle Alpi, più il rapporto costi-benefici sarà negativo. Un ragionamento che pesa almeno quanto la Co2».

toninelli tav toninelli tav

 

Ma questo non è l’unico aspetto a suscitare perplessità. La relazione tecnico-giuridica sulla Tav elaborata dall’avvocato Pasquale Pucciarello per conto del ministero delle Infrastrutture, e pubblicata oggi dal Mit insieme all’analisi costi-benefici, stima “costi di uscita” dalla Torino-Lione molto inferiori a due miliardi di euro, per la precisione 1,6 miliardi circa.

 

Si tratta di una cifra molto inferiore al previsto (altre stime parlano di costi di 3-4 miliardi) e molto inferiori a quanto stimato da Telt (la società italo-francese incaricata per l’opera), e cioè una forchetta da 2,3 a 4 miliardi di euro.

 

L’analisi del Mit (avv. Pucciarello) non calcola i costi dei lavori di messa in sicurezza della parte “già scavata” (stimata in 250 milioni) e soprattutto non calcola la necessità di adeguamento e messa in sicurezza della linea ferroviaria storica, se si decidesse di non fare la Tav, costi stimati in 1,5 - 1,7 miliardi. Sommando queste voci il totale sarebbe di 3,5 - 3,6 miliardi di euro. Ben più prossimo ai circa 4 miliardi stimati da Telt.

MAPPA TAV EUROPA MAPPA TAV EUROPA

 

Secondo il Mit, invece, i costi dell'adeguamento della linea storica sono al momento del tutto aleatori (non c'è un progetto) e in ogni caso si potrebbe concordare con la Francia e la Ue di inserire l'adeguamento, anziché la Tav, come progetto europeo Ten-T, dunque i costi per l'Italia scenderebbero di molto.

 

Martedì 19 febbraio Cda di Telt infuocato

La partita non sembra essere ancora chiusa. Per martedì prossimo, 19 febbraio, è infatti in programma un Cda Telt a Parigi. La componente transalpina della società mista sembra essere intenzionata a premere affinché vengano pubblicati i bandi di gara per non subire ulteriori ritardi. Del resto la posizione della Francia, intenzionata ad andare avanti con l’opera, è nota ed è stata ribadita dal ministro Elisabeth Borne l’1 febbraio, durante l’ultima visita al cantiere sul versante transalpino.

toninelli tav toninelli tav

 

«L'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione fatta da Marco Ponti si basa su ragionamenti, non dimostrabili, che sconsiglierebbero di fatto, sempre, la realizzazione di progetti ferroviari, a favore invece di strade e autostrade». Lo sostiene, parlando con Radiocor Plus, il professor Roberto Zucchetti, docente di «Metodologie di valutazione delle infrastrutture di trasporto» alla Bocconi di Milano e da anni consulente dell'Osservatorio tecnico Torino-Lione della presidenza del Consiglio. «Colpisce nell'Acb di Ponti che vengano pesantemente sottostimati i benefici che deriverebbero dal de-congestionamento del traffico sulle tangenziali di Torino e Milano e sulle autostrade per la Francia; così come sono sottostimati i benefici ambientali (esternalità positive) da riduzione di emissioni di Co2 e i benefici da riduzione di incidentalità. Molto bassi sono stimati anche i benefici della nuova ferrovia per il trasporto merci. Calcolare invece come costo le minori accise sulla benzina è contrario alle linee guida europee, e dello stesso Ministero delle Infrastrutture, sull'analisi costi-benefici».

TAV TORINO LIONE TAV TORINO LIONE

 

Condividi questo articolo

politica

“QUALCOSA HA IMPEDITO LA RIEDIZIONE DEL GOVERNO M5S-LEGA CON DI MAIO PREMIER” - NEL LIBRO “LADRI DI DEMOCRAZIA”, PAOLO BECCHI E GIUSEPPE PALMA SVELANO I RETROSCENA DELLA CRISI BALNEARE: “DOMENICA 25 AGOSTO SALVINI CHIAMA MATTARELLA PER  PROPORRE DI MAIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. SE IL PRESIDENTE ABBIA INFORMATO DI MAIO NON LO SAPPIAMO. COSÌ COME NON SAPPIAMO SE ABBIA CHIAMATO ZINGARETTI O QUALCUNO VICINO AL SEGRETARIO DEM. FATTO STA CHE IL GIORNO DOPO IL PD APRE D'IMPROVVISO AL M5S SUL NOME DI CONTE COME PRESIDENTE DEL CONSIGLIO…”