di maio casaleggio

“IL TERZO MANDATO È UN PROBLEMA SOLO PER CHI NON VUOLE RISPETTARE GLI IMPEGNI PRESI O I PRINCIPI DEL M5S” - DAVIDE CASALEGGIO RIMETTE A POSTO I GRILLINI RIBELLI CHE SOGNANO DI LIBERARSI DI LUI E DELLA PIATTAFORMA ROUSSEAU: “IN ALCUNE INTERVISTE HO VISTO PROPORRE SEGRETERIE PARTITICHE CHE DOVREBBERO PRENDERE LE DECISIONI SU CANDIDATURE, PROGRAMMA E REGOLE DEL M5S AL POSTO DEGLI ISCRITTI. QUESTO SNATUREREBBE IL M5S E OVVIAMENTE SAREI CONTRARIO…”

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

davide casaleggio

Davide Casaleggio, sta per lanciare una app, Rousseau X, in un momento delicato per il M5S. «Con la nuova app Rousseau X i cittadini avranno un nuovo strumento per partecipare attivamente e per decidere la linea politica del Movimento. Gli iscritti potranno votare, leggere ogni giorno le notizie del Blog delle Stelle, scoprire gli eventi organizzati dai portavoce locali o gli incontri formativi della scuola di Rousseau, ma potranno anche personalizzare il proprio profilo Attivista e, subito dopo la prima fase di beta testing, potranno anche cercare altri iscritti o eletti della propria regione.

 

Questa app mostra anche una grande novità. La app è infatti un progetto Open source ed è stata sviluppata con un lavoro di diversi mesi attraverso la collaborazione di programmatori e designer che hanno deciso di contribuire a questo progetto aperto e inclusivo».

ALESSANDRO DI BATTISTA DAVIDE CASALEGGIO

 

Gli attivisti collaboreranno alla fase beta: è un modo per avvicinarsi alla base?

«Rousseau è già in perenne contatto con la base. È la voce degli attivisti e ogni evoluzione di Rousseau è disegnata insieme agli iscritti. Nel nostro processo di ricerca e sviluppo c'è una continua interazione con gli iscritti: dopo ogni voto inviamo sondaggi per raccogliere idee e suggerimenti, per ogni lancio di una nuova funzione attiviamo i Level Up, ossia percorsi di co-progettazione con gli iscritti, e come abbiamo fatto con le nuove funzioni di Rousseau, anche per la app coinvolgeremo nella fase Beta tutti coloro che vogliono partecipare. Ad oggi sono già 900 le persone prenotate».

DAVIDE CASALEGGIO OSPITE DI PORTA A PORTA

 

Parliamo di Rousseau: che futuro ha nel M5S? I parlamentari vogliono farle un contratto di servizio.

«Rousseau è l'ecosistema all'interno del quale si evolvono le idee, le decisioni e la partecipazione del M5S. Lo abbiamo sempre definito il cuore del Movimento e i trapianti di cuore sono sempre delicati».

 

I tentativi di dialogo tra lei e i big M5S per ora sono andati a vuoto: è possibile trovare una mediazione?

«Ho la fortuna di non dover mediare nulla a mio favore, ma solo rilanciare sempre più in alto l'idea di Movimento che in molti hanno e vorrebbero irrobustire dando maggiore centralità ai cittadini e agli iscritti. Ad esempio sarebbe rivoluzionario definire un processo che si occupasse di rendere ancora più trasparenti e ispirate alla meritocrazia le migliaia di nomine pubbliche su cui il Movimento può agire in questi mesi, come ad esempio abbiamo già fatto in passato dando la possibilità agli iscritti di definire il nome del Presidente della Repubblica».

DAVIDE CASALEGGIO A PORTA A PORTA

 

Dopo il suo post del 4 ottobre si è parlato di scissione. Si andrà per tribunali?

«Il post del 4 ottobre per me è stato un inno al movimento e ai suoi principi. Viste le migliaia di messaggi ricevuti in seguito a quel post credo siano principi condivisi da molti. I tribunali e la scissione li ho visti evocare solo dai giornali».

 

Ha senso che Vito Crimi indica ora gli Stati generali?

«Organizzare incontri fisici in questo periodo credo possa risultare difficile. Momenti di confronto digitali ne abbiamo avuti diversi. Forse finiremo con organizzarne altri simili. Lo scorso anno gli iscritti hanno dato il loro parere su varie aree organizzative e sulle regole del Movimento e siamo arrivati a costruire e votare ad esempio l'organizzazione del Movimento, il Team del Futuro, all'inizio di quest' anno.

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

 

Spero vivamente che non diventi solo un modo per ratificare quesiti già scritti o decisioni già prese. Mi piacerebbe ci fosse un dibattito sulle idee sul futuro dell'Italia e non sulle poltrone. Magari anche su quali investimenti del Recovery fund possano avere un maggior moltiplicatore in termini occupazionali, di fatturato per i settori e di valore per il Paese».

 

Il problema è il terzo mandato per i parlamentari?

«Il terzo mandato è un problema solo per chi non vuole rispettare gli impegni presi o i principi del M5S. Molti parlamentari con cui ho avuto modo di parlare sono pronti a mettersi a disposizione per poter passare le esperienze accumulate alle persone che tra due anni entreranno nelle istituzioni al loro posto e auspicherebbero un programma più strutturato di passaggio di testimone virtuale. Si riconoscono facilmente, solitamente sono quelli che lavorano, rispettano le regole e non sono ossessionati dal parlare di poltrone ogni giorno».

 

LUIGI DI MAIO - DAVIDE CASALEGGIO - PIETRO DETTORI

Cosa pensa della guida collegiale?

«Il M5S ha il maggior tasso di collegialità dello scenario politico italiano. Le scelte importanti sono prese da decine di migliaia di persone assieme. Da nove mesi il M5S si è già dotato di un'organizzazione collegiale di 200 persone, è il Team del Futuro battezzato da Luigi Di Maio e confermato da Vito Crimi a inizio anno.

 

Un team coordinato da 18 persone. La soluzione più semplice credo sia chiedersi se questa organizzazione distribuita e capillare abbia bisogno di evoluzioni senza dover ogni volta cancellare quello che si è già fatto e ripartire da zero. In alcune interviste ho visto proporre segreterie partitiche che dovrebbero prendere le decisioni su candidature, programma e regole del M5S al posto degli iscritti. Questo snaturerebbe il M5S e ovviamente sarei contrario».

enrica sabatini davide casaleggio max buganidavide casaleggio

 

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