liste elettorali fratelli d'italia

NELLE LISTE ELETTORALI DI FRATELLI D'ITALIA FINIRANNO GIULIO TREMONTI, L'EX MAGISTRATO CARLO NORDIO E L'AMBASCIATORE GIULIO TERZI DI SANT'AGATA - POTREBBERO OTTENERE UN POSTO L'ORMAI EX GOVERNATORE DELLA SICILIA NELLO MUSUMECI, IL DIRETTORE DEL TG2 GENNARO SANGIULIANO E QUELLO DEL TG5 CLEMENTE MIMUN – FDI DOVREBBE CEDERA' DUE SEGGI A ROTONDI E SGARBI – MENTRE IN FORZA ITALIA I BIG OGGI VOLANO IN SARDEGNA PER DECIDERE CON BERLUSCONI A CHI ASSEGNARE I (POCHI) COLLEGI SICURI…

Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

 

TREMONTI AL TRAMONTO IN GIANNELLA

Fratelli d'Italia si muove con circospezione e con quello che gli uomini più vicini a Giorgia Meloni definiscono «senso di responsabilità da probabile primo partito». Nel lavoro per comporre le liste, infatti, la leader e i suoi fedelissimi cercano «superesperti», fondamentali per una forza politica relativamente giovane.

 

L'ex ministro di Forza Italia Giulio Tremonti, che presiederà quasi certamente il collegio di Milano centro, l'ex magistrato Carlo Nordio (in Veneto), l'ambasciatore ed ex ministro Giulio Terzi di Sant' Agata e il responsabile economico del partito Maurizio Leo (in collegi da definire ma blindati) saranno candidati per poi avere, probabilmente, anche ruoli di governo.

 

GIULIO TERZI A MONTECITORIO jpeg

Con altri tecnici, «più competenti che popolari», i contatti in corso mirano a un coinvolgimento diretto nell'eventuale esecutivo: con un Parlamento di soli 600 eletti, è il ragionamento, il doppio ruolo (deputato o senatore e ministro o sottosegretario) esporrebbe la futura maggioranza, che Meloni si augura di guidare, al rischio di bocciature in Aula.

 

In quota meloniani di ferro dovrebbe essere promosso in Parlamento l'ormai ex governatore della Sicilia Nello Musumeci. Circolano poi i nomi di due giornalisti, Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2 , e Clemente Mimun, ex direttore di tutti i tg Rai e ora del Tg5. Gianfranco Rotondi, traghettatore dello scudo crociato nella Seconda Repubblica, potrebbe vedersi assegnato un collegio che FdI cede ai centristi. Un altro andrà a Vittorio Sgarbi.

 

annalisa chirico carlo nordio

Dentro Forza Italia il lavoro sulle liste arriva oggi a uno snodo forse risolutivo. In Sardegna oggi o domani voleranno alcuni big con la una lista di nomi da sottoporre a Silvio Berlusconi. Tutti gli uscenti, salvo i pochi che si sono chiamati fuori come Adriano Galliani, saranno ricandidati. E tuttavia non potranno essere tutti rieletti. Perfino Maurizio Gasparri e Francesco Paolo Sisto potrebbero essere costretti a misurarsi con una competizione difficile. Ma dai vertici del partito la loro conferma viene data per sicura.

 

gennaro sangiuliano giorgia meloni aldo cazzullo foto di bacco

Berlusconi, com' è noto, sarà candidato per il Senato nel collegio di Monza e in cinque circoscrizioni, tra le quali la Campania. La sua compagna Marta Fascina nella stessa regione alla Camera. Si fatica a trovare una collocazione utile per il patron della Lazio Claudio Lotito, che non andrà con FdI. Smentita dall'interessato l'ipotesi candidatura per Danilo Iervolino, proprietario della Salernitana. Sotto traccia, ancora, la trattativa con due o tre esponenti della società civile che Berlusconi sta cercando di candidare.

 

nello musumeci si dimette 1

La missione, per tutti, il Cavaliere l'ha assegnata ieri: «Troppi italiani, quasi la metà, sembrano intenzionati a non votare. Il nostro compito è far capire ai delusi che votare è nel loro interesse e che noi siamo il solo partito del cambiamento».

 

Nella Lega il lavoro sui nomi potrebbe concludersi domani. La strategia è quella di serrare i ranghi intorno agli uscenti. Molto probabilmente Umberto Bossi ci sarà: alla Camera. Ma anche nel Carroccio c'è spazio per qualche new entry: si parla delle giornaliste Maria Giovanna Maglie e Annalisa Chirico.

sgarbiraffaele fitto giorgia meloni gianfranco rotondi foto di bacco (2)gennaro sangiuliano giorgia meloni foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…