taverna crimi conte

LA LOTTA ANTI-CASTA NEL M5S S’E’ PERSA PER STRADA! CONTE "RICICLA" CRIMI E LA TAVERNA. PER I DUE EX SENATORI VITTIME DELLA REGOLA PENTASTELLATA SUL DOPPIO MANDATO, UN PARACADUTE DA 70MILA EURO L’ANNO. I DUE GRILLINI ANTI-CASTA SARANNO COLLABORATORI DEL GRUPPO M5S (CON TANTI SALUTI ALLE BATTAGLIE SUGLI SPRECHI E I PRIVILEGI DELLA 'KASTA') - LO STESSO PEPPINIELLO APPULO AVEVA ASSICURATO CHE…

Luca Sablone per ilgiornale.it

 

giuseppe conte foto di bacco(3)

Hanno passato una carriera politica all'insegna della lotta contro la casta, denunciando a squarciagola ogni singolo centesimo fuori posto di chi occupava la tanto disdegnata "poltrona". Ma nel giro di pochi mesi lo spirito guerriero e le battaglie di bandiera sono finite nel cassetto. Vuoi per opportunismo politico, vuoi per circostanze mutate nel tempo. Sta di fatto che di quel Movimento 5 Stelle non c'è più ombra. Tanto che Giuseppe Conte starebbe pensando a una strategia per "aggirare" le assenze pesanti dovute al vincolo del doppio mandato e permettere ad alcuni "trombati" di trovare ancora spazio nel palazzo nonostante non siano stati eletti.

 

Taverna e Crimi tornano a Palazzo?

taverna crimi

A creare una emorragia all'interno del M5S è stato il combinato disposto della riduzione del numero dei parlamenti e il limite dei due mandati che ha costretto molti big a restare fuori dalla corsa per le ultime elezioni politiche. Prima del ritorno alle urne si è tenuta una discussione molto animata all'interno della galassia grillina, ma alla fine è stato scelto di non modificare uno degli ultimi pilastri storici rimasti ancora intatti.

 

 

Di conseguenza più di qualcuno non ha potuto proseguire la propria esperienza in politica, anche se una fronda aveva paventato l'idea di concedere una deroga a pochi. Ma questo sarebbe stato visto come un vantaggio ai "figli di serie A" contro i "figli di serie B". Polemiche sotterrate? Tutt'altro. Un'accusa del genere è pronta a essere rivangata perché Paola Taverna e Vito Crimi potrebbero rientrare nel palazzo. Questa volta, però, non in veste di politici eletti dagli italiani.

giuseppe conte foto di bacco

 

A riportare l'indiscrezione è La Repubblica, secondo cui per entrambi sarebbe in arrivo "un contratto di tutto rispetto" dal valore di circa "70mila euro l'anno" con il ruolo di collaboratori dei gruppi parlamentari. Il quotidiano ha riferito che tutti e due dovrebbero essere assunti, uno alla Camera e l'altra al Senato, come dipendenti del gruppo grillino con un "imponibile da poco meno di 70mila euro l'anno".

 

Al momento non ci sono conferme pubbliche in via ufficiale, ma a microfoni spenti la pratica viene definita addirittura "in lavorazione". La firma potrebbe arrivare entro la fine del mese. Dal Movimento 5 Stelle tengono a sottolineare che si tratta dei due "più meritevoli, i più esperti". Saranno gli unici a poter intraprendere il sentiero del ritorno? Solo il tempo fornirà la risposta. Di certo gli altri dovranno aspettare, almeno per il momento.

giuseppe conte foto di bacco (4)

 

La lotta anti-casta s'è persa

La notizia, qualora dovesse essere confermata, non sorprenderebbe affatto. Era stato lo stesso Giuseppe Conte ad assicurare che, in mancanza di una deroga al secondo mandato, si sarebbero valutate altre strade: "A questo inconveniente ovvieremo trovando le forme e i modi per valorizzare il patrimonio di competenze ed esperienze dei portavoce che durante questa legislatura hanno contribuito a fare del Movimento una vera, notevole forza riformatrice".

 

 

PAOLA TAVERNA GIUSEPPE CONTE

Ecco perché si starebbe discutendo di quali ruoli assegnare agli ex. Professori della scuola di formazione del Movimento, cariche interne al partito o collaboratori dei gruppi? Certo, non ci sarebbe nulla di malvagio. È ovviamente lecito che il M5S pensi di "riservare" dei posti a personalità politiche che ritiene adeguate e coerenti al nuovo corso. Ma annotiamo che la famosa lotta anti-casta s'è persa per strada.

loredana de petris paola taverna foto di baccopaola taverna giorgia meloni foto di bacco (1)giuseppe conte foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?