stefano patuanelli

NON TOCCATE I RICCHI A PATUANELLI - PER I 5STELLE IL CREDITO D'IMPOSTA DEL 100% SUGLI AFFITTI COMMERCIALI VALE PER IL PICCOLO BOTTEGAIO COME PER LE GRIFFE MILIARDARIE. LO STESSO STATO CHE TI CONSIDERA RICCO SE GUADAGNI PIÙ DI 24MILA EURO (LORDI) L'ANNO, È COSÌ GRILLINO CHE NON CHIEDERÀ A PRADA, ARMANI, GUCCI ETC., LA PROVA DI NON RIUSCIRE A PAGARE L'AFFITTO PRIMA DI CONCEDERE BONUS DA DECINE DI MIGLIAIA DI EURO. MA, SI SA, UNO VALE UNO...

Enrica Piovan per l'ANSA

 

Interventi a fondo perduto, ristoro integrale del costo dell'affitto per le imprese, misure per eliminare gli oneri fissi sulle bollette. Si arricchisce di nuovi interventi a sostegno delle imprese il decreto di maggio, che si prepara a vedere la luce probabilmente a metà settimana. Questo almeno l'auspicio del ministro dell'economia Roberto Gualtieri, che spiega il 'ritardo' di qualche giorno del provvedimento per la necessità di vedere prima il nuovo 'temporary framework' europeo sugli aiuti di stato, in arrivo "probabilmente già domani".

 

stefano patuanelli

Ma sul provvedimento restano aperti anche alcuni nodi dal reddito di emergenza ai fondi alla sanita, che il Governo cercherà di sciogliere con un nuovo incontro serale al quale parteciperà il premier Giuseppe Conte con i capi delegazione della maggioranza e il ministro dell'economia, che in mattinata è intervenuto alla Camera. Con il decreto in fase di ultimazione si mettono a punto "misure molto importanti a sostegno delle imprese anche sotto forma di contributi a fondo perduto", annuncia Gualtieri.

 

 Si studia anche "un ristoro integrale del costo sopportato per tre mesi per l'affitto di tutte le imprese, di qualsiasi natura e dimensione, che abbiano subito un calo del fatturato" e l'eliminazione degli oneri fissi per le bollette. In particolare per il commercio, precisa il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli sempre alla Camera, si valuta per gli affitti un credito di imposta del 100% (una misura che vale 1,7 miliardi), mentre l'intervento sugli oneri di sistema (da 600 milioni) farà sì che la bolletta "sarà quasi annullata per tutti quelli che sono rimasti fermi".

falegname

 

In arrivo anche il rifinanziamento del fondo centrale di garanzia per le Pmi: altri 4 miliardi, per arrivare a fine anno a 7 miliardi di finanziamento complessivo, ma che - puntualizza Patuanelli - il Governo è pronto a rifinanziare ulteriormente in caso di bisogno. Inoltre, conferma Patuanelli, ecobonus e sismabonus oltre il 100% (potrebbe salire fino al 120%); un pacchetto da 500 milioni per le start up innovative; tempi rapidi ("pochissimi giorni") per la nuova tranche per gli autonomi (che sale da 600 a 800 euro). Per l'innovazione, inoltre, si punta a confermare la triennalità del pacchetto 4.0.

artigiani

 

Intanto le misure di liquidità dei due precedenti decreti, nonostante le difficoltà iniziali, cominciano a mostrare i "primi attesi frutti", fa notare Gualtieri: Garanzia Italia ha già rilasciato un primo prestito da 10 milioni di euro e ci sono 170 potenziali operazioni in corso per 12,5 miliardi; la cig è andata a tutte le imprese anche le più piccole e il bonus ha raggiunto oltre 4 milioni di autonomi; le domande di moratoria sui prestiti sono state 1,6 mln per 177 miliardi di euro complessivi. Una mole di misure per liquidità che, tra i 400 miliardi di garanzie all'export e i circa 240 miliardi di moratorie, sottolinea Gualtieri, è pari a "oltre il 40% del Pil nazionale" e "fra le più ampie in Europa".

 

Roberto Gualtieri

Ora il Governo è pronto a fare ancora di più. Il nuovo provvedimento mette in campo 55 miliardi, il doppio del precedente: complessivamente una "somma di 80 mld, che in tempi normali significa due finanziarie e mezza". Ma che oggi vanno indirizzati al meglio "perché non sono sufficienti a ristorare completamente il danno prodotto dal Coronavirus", avverte Patuanelli.

 

Il Covid-19 ha infatti colpito un tessuto produttivo che era già fragile: con il risultato che la riduzione della produzione è di oltre il 50-55% ad aprile e si va verso un calo di volume della produzione di tutti i comparti produttivi nell'ordine di "400 forse 500 mld di euro su base annua". E per quante risorse si possano allocare "non riusciremo mai a pareggiare il danno reale legato alla mancata produzione", avverte Patuanelli.

 

Che lancia anche un appello alla politica, affinché si torni ad aver fiducia nelle imprese: "E' necessario fare un'azione vera e forte di fiducia verso gli imprenditori - osserva - la semplificazione non può prescindere da questo elemento".

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...