boris johnson

ORIZZONTI DI BORIS – COMUNQUE VADANO LE ELEZIONI NEL REGNO UNITO, RUOTA TUTTO INTORNO AL FUNAMBOLICO LEADER CONSERVATORE, CHE DA BAMBINO ERA SORDO E QUANDO GUARÌ DISSE “DA GRANDE FARÒ IL RE DEL MONDO” - ARRUFFATO, DISORDINATO, SCORRETTO, INAFFIDABILE, HA UN PREGIO CHE IL SUO AVVERSARIO CORBYN NON HA: È UN LEADER POLITICO MODERNO, ANZI, POST-MODERNO - VIDEO: IL BACIO CON IL SUO CANE DILYN PRIMA DI ENTRARE AL SEGGIO

 

 

 

REGNO UNITO, URNE APERTE: ELEZIONI DETERMINANO FUTURO DEL PAESE

file ai seggi nel regno unito

(LaPresse/AFP) - Urne aperte nel Regno Unito. I cittadini britannici sono chiamati al voto considerato "il più importante" di sempre perchè determinerà il futuro della Brexit. Oltre 4mila i seggi allestiti in tutto il Paese, Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, tra cui un mulino a vento, diversi pub, un parrucchiere e un negozio di patatine. Si vota fino alle 22 ora locale.

 

boris johnson bacia il suo cane dilyn mentre va a votare 1

BORIS JOHNSON, LA SFIDA FINALE DI UNO STRANO CONSERVATORE

Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

 

«Ciao! Come stai! Civis romanus sum! Tutti li itali sono benvenuti alla Londra!». Boris Johnson non è solo convinto di essere un antico romano; è convinto pure di saper parlare italiano (in realtà lo borbotta). Fa il buffone; ma non lo è.

 

La folla multietnica e multireligiosa che lo acclama alla Copper Box Arena, nel parco delle Olimpiadi 2012, è molto diversa da quella tutta bianca di Marine Le Pen, o da quella di Donald Trump con le sue piccole quote nere e asiatiche.

priti patel

 

Alexander Boris de Pfeffel Johnson è uno strano conservatore. Diplomato a Eton, laureato a Oxford, contende ai laburisti il voto popolare ed è odiato dalle élites intellettuali.

DOMINIC RAAB

Da ministro degli Esteri fece sventolare la bandiera arcobaleno sulle ambasciate britanniche nel mondo per il Gay Pride. Da premier guida un governo di destra che come ministra degli interni ha Priti Patel, figlia di indiani emigrati dall' Uganda, come Cancelliere dello Scacchiere (ministro dell' Economia) Sajid Javid, di origine pachistana, come ministro degli Esteri Dominic Raab, figlio di un ebreo cecoslovacco sfuggito a Hitler e di una brasiliana, e come segretario del partito James Cleverly, figlio di un' ostetrica della Sierra Leone.

gli ultimi sondaggi prima del voto del 12 dicembre nel regno unito

 

l'ultimo comizio di boris johnson

La Patel - donna forte ma oratrice modesta - e Cleverly - alto quasi due metri, parlotta un italiano migliore di quello di Johnson - sono qui attorno a lui per chiudere la campagna che potrebbe segnare la storia del Regno Unito, e sancire definitivamente la Brexit. Boris stesso ha sangue turco- il bisnonno Alì Kemal fu ministro dell' Impero ottomano -, caucasico - la bisnonna era una schiava circassa -, russo, tedesco ed è nato a New York.

boris johnson bacia il suo cane dilyn mentre va a votare

 

Guida insomma un governo globale di immigrati di seconda generazione, ma vorrebbe chiudere la Manica agli immigrati del futuro, tranne gli istruiti e gli specializzati.

Se i sondaggi non sbagliano, a portare Londra fuori dall' Europa potrebbe essere proprio l' ex sindaco di Londra.

 

monache votanti

Cresciuto a Bruxelles, dove il padre Stanley era europarlamentare, e dove lui ha esordito come giornalista, inviando al Daily Telegraph articoli sulla curvatura delle banane e sulle misure dei preservativi, «troppo stretti per il maschio britannico». Quella di Johnson è un' ossessione. Posta foto prese dal basso per evidenziare la sua virilità, anzi «le tacche sul mio fallocratico fallo».

boris johnson va a votare con il canepriti patel

 

In effetti ha avuto una vita erotica da divo di Hollywood, «anche se sono lontano dall' obiettivo», che sarebbero mille donne. Quattro i figli ufficiali - Lara, Teodoro Apollo, Cassia, Milo -, più quelli nati fuori dai matrimoni (uno solo riconosciuto). Suo fratello Jo Johnson ha abbandonato il partito in polemica con lui. La sorella Rachel, anche lei giornalista, sostiene con affetto che Boris sia tecnicamente quasi matto. Da bambino era sordo. Guarì dopo una serie di operazioni e proclamò: «Da grande farò il re del mondo».

boris johnsonjeremy corbyn va a votare a north islington

 

Dipinge abbastanza bene, si è anche ritratto in toga tipo greco dell' età di Pericle. Sulla scrivania ha appunto il busto di Pericle, su cui ha appoggiato il proprio casco da ciclista.

cane fuori dal seggio 2

«La cosa peggiore che ho fatto nella mia vita è stata pedalare sul marciapiede» ha avuto il coraggio di dire. È finito sotto un Tir ma non si è fatto niente.

 

boris johnson presenta la sua biografia di winston churchill

Ha investito sugli sci un bambino genovese di otto anni ma si è fermato a soccorrerlo. Va spesso a Champoluc, arriva in aereo a Torino e talora perde la pazienza all' autonoleggio (abbiamo verificato: gli addetti di Caselle assicurano che è gentilissimo, si è arrabbiato una volta sola ma per una telefonata inopportuna).

 

boris johnson con la sua biografia di winston churchill

Ha scritto un libro sull' antica Roma dove alterna tesi originali a sciocchezze tipo il paragone tra i martiri cristiani e i kamikaze islamici. Assunto al Times , è stato licenziato per aver attribuito a uno storico una frase mai pronunciata («ma era mio padrino!»). Si alza alle 5. Non paga le multe. A Baghdad rubò un portasigari dalla reggia di Saddam (poi lo consegnò a Scotland Yard).

 

nicola sturgeon al voto

Aveva detto: «È più facile che trovino Elvis su Marte o che io mi rincarni in un' oliva piuttosto che diventi primo ministro». Johnson partecipa insomma di quella natura istrionica e goliarda che appartiene alla tradizione Tory, a cominciare da Churchill, cui ha dedicato una biografia di discreto successo. Ha anche avuto l' ardire di accostarsi al grande Winston, duro con Hitler come lui con gli euroburocrati, tanto quanto Neville Chamberlain prima e David Cameron poi erano stati arrendevoli.

cane fuori dai seggi

 

In realtà, Johnson ha scommesso sulla Brexit proprio per spodestare il suo storico rivale e compagno di scuola; e ha vinto. La spregiudicatezza però a volte gli è fatale, come quando ha esposto a una brutta figura la regina Elisabetta, facendole firmare il decreto per sospendere il Parlamento.

boris johnson al mercato del pesce di grimsby 1

 

È un fan di Berlusconi, andò anche a intervistarlo a Villa Certosa, con il suo amico Nicholas Farrel. Abbigliamento di Johnson: «Giacca beige abbottonata sopra camicia e cravatta, bermuda color kaki, calzini alle ginocchia, sandali. Pareva un esploratore ottocentesco alla ricerca delle sorgenti del Nilo». Berlusconi straparlò, sostenendo che Mussolini mandasse gli oppositori in vacanza. Johnson lo paragonò al Grande Gatsby.

 

carrie symonds in somaliland boris johnson

Stasera, per l' appello finale, ripete come un mantra: «Get Brexit done», datemi la maggioranza assoluta, togliamoci dai piedi la Brexit e occupiamoci di cose serie; più poliziotti, più insegnanti, più medici. Parla a scatti, si mangia le parole, a tratti dà quasi l' impressione di abbaiare. Il clou del comizio è l' imitazione di Corbyn premier alle prese con i negoziatori di Bruxelles, «Bonjour monsieur Barnier», la folla ride, «sarebbe un incubo, un disastro, un suicidio. Liberiamocene e passeremo un bel Natale». Nell' attesa tutti a cena, compresa la sua compagna Carrie Symonds, 24 anni più giovane, con cui talora litiga tanto furiosamente che i vicini chiamano la polizia.

boris johnson gelato

 

la biografia di winston churchill by boris johnson

A tavola non si tiene: pesa oltre un quintale, ma sostiene di essere diventato vegano. In campagna elettorale si è fatto fotografare vestito da fornaio, macellaio, pescivendolo con gigantesco luccio in mano. Visto da vicino, è arruffato, energico, coinvolgente. Probabilmente inaffidabile. Di sicuro, un leader politico moderno, o meglio postmoderno. Proprio quello che il suo rivale Jeremy Corbyn non è.

jo swinson con il compagno duncan hamesBORIS JOHNSON E IL RAPPORTO DIFFICILE CON I TORYvoto nel regno unitoboris johnson e carrie symonds alla conferenza tory di ottobre 2019 2carrie symonds in somaliland 4BORIS JOHNSON boris johnson jennifer arcuriboris johnson chiede elezioni anticipateDOMINIC CUMMINGS BORIS JOHNSONmusulmana accusa boris johnson 4phillip lee lascia i tory per i libdemDOMINIC CUMMINGS BORIS JOHNSONboris johnsonboris johnson leccato dal caneboris johnsonentrare nel regno unitotrudeau boris johnsonfile ai seggi a putneyboris johnson al mercato del pesce di grimsby 2boris johnson al mercato del pesce di grimsbyjo swinson leader lib demvoto nel regno unito 1jeremy corbyn fa un selfie controvogliafile ai seggi a londrafile ai seggi a brixtoncane fuori dal seggiomonaci votanti in scozia

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”