LA PARTITA A SCACCHI TRA MOSCA E WASHINGTON - PUTIN SI VUOLE PAPPARE LA GEORGIA? E SUBITO GLI STATI UNITI RIVEDONO I TERMINI DELLA COOPERAZIONE CON TBILISI - LO AFFERMA IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO ANTONY BLINKEN, INTRODUCENDO ANCHE RESTRIZIONI AI VISTI PER COLORO "RESPONSABILI DI METTERE A RISCHIO LA DEMOCRAZIA IN GEORGIA, INCLUSI QUELLI LEGATI ALLA PROPOSTA LEGGE SULL'INFLUENZA STRANIERA"

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ANTONY BLINKEN ANTONY BLINKEN

(ANSA) - NEW YORK, 23 MAG - Gli Stati Uniti annunciano una revisione dei termini della loro cooperazione con la Georgia. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken, introducendo anche restrizioni ai visti per coloro "responsabili di mettere a rischio la democrazia in Georgia, inclusi quelli legati alla proposta legge sull'influenza straniera".

 

Blinken ha aggiunto che Washington sta anche lanciando "una revisione globale della cooperazione bilaterale tra gli Stati Uniti" e lo Stato del Caucaso meridionale al confine con la Russia.

proteste contro la legge sugli agenti stranieri a tbilisi, georgia 15 proteste contro la legge sugli agenti stranieri a tbilisi, georgia 15

 

Il segretario di Stato americano ha specificato che "chiunque mini i processi o le istituzioni democratiche in Georgia - anche nel periodo precedente, durante e dopo le elezioni dell'ottobre 2024 - potrebbe essere ritenuto non idoneo per i visti americani" ed escluso dai viaggi negli Stati Uniti, così come i suoi familiari. Blinken ha affermato che rimane la speranza degli Stati Uniti "che i leader della Georgia riconsiderino il progetto di legge e adottino misure per portare avanti le aspirazioni democratiche ed euro-atlantiche della loro Nazione".

 

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Il disegno di legge georgiano prevede che le ong e i media che ricevono più del 20% dei loro finanziamenti dall'estero si registrino come organismi "che perseguono gli interessi di una potenza straniera". I legislatori georgiani hanno approvato la legge la scorsa settimana nonostante le grandi proteste, con i critici che affermano che la mossa metterebbe a tacere i gruppi di opposizione e allontanerebbe l'ex repubblica sovietica da un percorso filoccidentale verso la Russia.

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