marine le pen matteo salvini pontida

A PONTIDA È ANDATO IN SCENA IL PROCESSO ALLA MELONI – IL POPOLO DEI LEGHISTI DURI E PURI, RIUNITO SUL “SACRO PRATO”,  OSANNA MARINE LE PEN E LANCIA FRECCIATE ALLA PREMIER, VOLATA A LAMPEDUSA CON URSULA VON DER LEYEN: “È ANDATA LÌ SOLO PER FARSI UNA FOTO CON I NEGRETTI”, “HA VOLUTO ROMPERE LE SCATOLE A SALVINI NEL GIORNO DELLA NOSTRA FESTA” – E C'È CHI ACCUSA SORA GIORGIA DI SFRUTTARE L'EMERGENZA MIGRANTI PER STRINGERE “UN PATTO ROSSONERO” IN VISTA DELLE EUROPEE  – VIDEO

MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN SALGONO SUL PRATO DI PONTIDA

 

 

 

Estratto dell’articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

PONTIDA 2023

«Meloni? A Lampedusa ce l’abbiamo spedita noi, con il pepe nel didietro. Ma Giorgia ci è andata solo per farsi una foto con von der Leyen e coi negretti: un petardo, per rompere le scatole a Matteo nel giorno sacro della nostra festa». Sammy Varin, voce di Radio Libertà, arringa i militanti e schiera il popolo di Pontida contro i capi dei governi di Roma e Bruxelles.

 

 Il sacro prato del Carroccio passa dal mal di pancia contro la «svendita degli ideali indipendentisti di Bossi» all’ultra destra nazionalista di Marine Le Pen, alla rivolta contro «i nuovi poteri forti che fingono di usurpare le nostre storiche battaglie». La contestazione anti- Le Pen cede così il passo, senza che il vicepremier Matteo Salvini accenni a tirare il freno, al processo contro la coppia Giorgia-Ursula: accusate di aver voluto «silurare Pontida sfruttando Lampedusa», per stringere «un patto rossonero» in vista delle Europee di giugno.

 

militante leghista pontida

[…] l’effetto boomerang della missione Meloni-von der Leyen nel cuore straziato del Mediterraneo: trasformare Le Pen, icona xenofoba delle nazioni centraliste anti-Ue, nella paladina dei secessionisti orfani di Bossi, che sognano una depotenziata Europa in cui «ognuno resta padrone a casa sua».

 

La base da una parte e i leader dall’altra, con reciproca indifferenza. A spiegare il cortocircuito sovranista è lo storico militante lombardo Livio Ghidelli. «Salvini — dice — ha tutti contro, Meloni compresa. Con lui agli Interni i confini erano sigillati. Comunisti ed ex fascisti saliti al potere vogliono invece continuare a finanziare l’Africa, che sostiene l’invasione dell’Europa, e i centri sociali italiani che fingono di aiutare gli immigrati scaricati in mare. E allora ben venga il pugno duro di Le Pen».

 

matteo salvini e marine le pen a pontida

Anche sindaci, governatori e ministri che sfilano sul palco annusano l’aria e fanno a gara a chi invoca di più «Matteo super-ministro degli Interni» al posto di un «moscio Piantedosi sotto tutela». «Solo un immigrato su dieci — dice il veneto Luca Zaia — fugge da fame e guerra. Gli altri arrivano per guadagnare meglio e rubano posto ai giovani nostrani: e una volta qui, viene cacciato uno su mille. Volare a Lampedusa va bene: ma von der Leyen poi deve tornare a casa e risolvere i problemi».

 

[…] Gigi Medelago, quando Salvini e Le Pen si presentano sotto braccio alla folla, alza la prima pagina della Padania di aprile 2002. Il titolo è un’invocazione a Bossi: «Aiutaci a fermare i clandestini». «Scriviamo queste cose — dice — da oltre vent’anni. Matteo è sotto processo. E oggi deve essere la Meloni a scoprire il disastro e a raccontarci che la von der Leyen di salverà?».

 

L’effetto- Lampedusa, vissuto come «killeraggio politico di Pontida», sotto i capannoni che distribuiscono birra e salamella non si limita a far digerire l’abbraccio di Salvini con Le Pen: radicalizza la base su tutti i cavalli di battaglia leghisti, a partire dal vocabolario. «Se Giorgia gioca sporco — dice Gianmarco Leva, militante della scuola politica del partito — vediamo chi ce l’ha più duro. Lei per durare deve piegarsi alle lobby Ue, noi siamo liberi».

 

matteo salvini marine le pen a pontida 1

Quelle che Massimiliano Fedriga definisce «naturali differenze politiche tra Lega e FdI», sono i campi minati della campagna elettorale che Meloni e Salvini lanciano a distanza da Lampedusa e Pontida: autonomia entro il 2024 contro elezione diretta del capo dello Stato, castrazione chimica e famiglia tradizionale, ponte sullo Stretto contro “bretelle e dighe al Nord”, via libera alle centrali atomiche ma no alla green economy, blocco anti-immigrati nel Mediterraneo contro Ursula-bis a Bruxelles.

 

[…] Dura anche per il Capitano, a fine raduno, placare la folla e tendere la mano alla premier, prendendosela con Richard Gere: «Bacioni Richard: se ti piacciono gli immigrati apri le tue ville e portateli a casa».

matteo salvini e marine le pen a pontidamatteo salvini a pontidapontida 2023 5pontida 2023 3pontida 2023 6pontida 2023 2Giulia Bongiorno A PONTIDApontida 2023 1LUCA ZAIA A PONTIDAPONTIDA 2023Massimiliano Fedriga A PONTIDAmilitante leghista pontidamatteo salvini e marine le pen a pontida

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