rocco casalino

PRENDI E PORTA A CASA-LINO – SAPETE QUANTO INTASCA IL PRODE TA-ROCCO PER GESTIRE IL REALITY SHOW DI PALAZZO CHIGI? HA UNO STIPENDIO BASE DI 91.696,86 EURO A CUI BISOGNA AGGIUNGERE 59.500 EURO DI EMOLUMENTI ACCESSORI E 18.360 EURO DI INDENNITÀ. TOTALE: 169.556 EURO ALL’ANNO. IL DOPPIO DELLO STIPENDIO BASE DI CONTE – DAL ''GRANDE FRATELLO'' AL TRENO PRESO CON I 5 STELLE PASSANDO DALLA RICCA ESPERIENZA CON “BETTING CHANNEL” (CHE HA SBIANCHETTATO DAL CURRICULUM): LA CARRIERA RAMPANTE DEL PADRONE DI "GIUSEPPI"

1 – CASALINO BIRICHINO: LASCIA SUL LASTRICO LE SALE SCOMMESSE, LUI CHE COL GIOCO D'AZZARDO CI HA GUADAGNATO MOLTO BENE (VIDEO) https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/casalino-birichino-lascia-lastrico-sale-scommesse-lui-che-col-gioco-238701.htm

 

2 – QUANTO GUADAGNA ROCCO CASALINO?

Guglielmo Sano per www.termometropolitico.it

 

ROCCO CASALINO

Rocco Casalino è il portavoce e il capo ufficio stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Prima di arrivare a Palazzo Chigi, il responsabile della comunicazione è stato un personaggio televisivo: gran parte della sua fama proveniva dalla partecipazione a reality show e talk televisivi.

 

Rocco Casalino: la biografia

Rocco Casalino è nato il primo luglio 1972 nella cittadina tedesca di Frankental da una famiglia di origine pugliese e, più precisamente, originaria della Provincia di Brindisi. Resta in Germania per 16 anni, vivendo un’infanzia complicata a causa delle violenze del padre nei confronti della madre.

 

GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINO

 

 

 

Successivamente torna in Italia dove si diploma tecnico commerciale per poi conseguire una laurea in Ingegneria. Nel 2000, partecipa alla prima edizione del Grande Fratello: infine, si classificherà quarto, dopo essere stato eliminato nel corso della penultima puntata.

 

2001 vladimir luxuria con rocco casalino ospite di muccassassina

Finita l’esperienza all’interno della “casa”, comincia quella da opinionista in numerosi salotti televisivi, soprattutto, a riguardo di temi relativi all’omosessualità e alla bi-sessualità.

 

rocco casalino con melania trump

Nel 2007, Rocco Casalino diventa giornalista professionista e diventa inviato speciale di diversi programmi e poi anche conduttore. Nel 2011, invece, passa alla politica tra le fila del Movimento 5 Stelle: nel 2013 assume il ruolo di vice del responsabile della comunicazione del gruppo pentastellato al Senato Claudio Messora.

BEPPE GRILLO E ROCCO CASALINO

 

In seguito prenderà il ruolo di responsabile della comunicazione dei 5 stelle al Parlamento Europeo sostituendo lo stesso Messora. Nel 2014 è portavoce del gruppo M5S a Palazzo Madama e coordinatore della comunicazione a livello nazionale del Movimento. Infine, nel 2018, viene nominato portavoce del Presidente del Consiglio Conte.

 

Quanto guadagna?

conte casalino

Per quello che è dato sapere, in base ai compensi dei collaboratori resi noti da Palazzo Chigi, Rocco Casalino percepisce 169.556,86 euro all’anno. Per precisione, il portavoce del Presidente del Consiglio ha uno stipendio base di 91.696,86 euro a cui bisogna aggiungere 59.500 euro di emolumenti accessori e 18.360 euro di indennità. A conti fatti, quindi, Casalino prende più non solo di un semplice parlamentare, deputato o senatore che sia, ma anche dello stesso Conte.

rocco casalino a villa pamphilirocco casalinoconte casalinoROCCO CASALINOrocco casalino foto di baccoconte casalino giuseppe conte rocco casalinogiuseppe conte con rocco casalino al dipartimento della protezione civilegiuseppe conte e rocco casalinoROCCO CASALINO PASSEGGIATA ROCCO CASALINO CON LA MASCHERINA ROCCO CASALINO CON LA MASCHERINAROCCO CASALINOROCCO CASALINO A FREGENE IL 2 GIUGNOgiuseppe conte rocco casalinoROCCO CASALINO A SPASSO SENZA MASCHERINAROCCO CASALINO BETTING CHANNELROCCO CASALINO A SPASSO CON IL CANE IN VIA CONDOTTIcurriculum rocco casalino curriculum rocco casalino rocco casalino il curriculum

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?