pnrr recovery raffaele fitto giorgia meloni matteo salvini

PRESTO, RISCHIAMO DI PERDERE I DENARI: LA CORTE DEI CONTI LANCIA L’ALLARME SULLA QUARTA RATA DEL PNRR - SOTTO ESAME C’E’ IL RITARDO NELL’AGGIUDICARE ENTRO IL 30 GIUGNO GLI APPALTI PER LA COSTRUZIONE DI 2.500 COLONNINE DI RICARICA PER I VEICOLI ELETTRICI NELLE AUTOSTRADE E DI ALTRE 4MILA NELLE AREE URBANE - PER I MAGISTRATI C’E’ UN “CONCRETO RISCHIO DI RIDUZIONE DEL CONTRIBUTO FINANZIARIO MESSO A DISPOSIZIONE DALLA UE” – E QUESTO POTREBBE PORTARE A SANZIONARE I DIRIGENTI CHE HANNO CAUSATO DIRETTAMENTE I RITARDI…

Estratto dell’articolo di Gianni Trovati e Manuela Perrone per il “Sole 24 Ore”

 

RAFFAELE FITTO GIORGIA MELONI

L’obiettivo europeo che chiede all’Italia di aggiudicare entro il 30 giugno gli appalti per la costruzione di 2.500 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici nelle autostrade e di altre 4mila nelle aree urbane è in «serio pericolo» a causa di «un ritardo ormai consolidato» prodotto da «un generale difetto di programmazione» da parte del ministero dell’Ambiente, soggetto titolare dell’investimento finanziato con 740 milioni di fondi Ue.

 

Mentre della milestone che prevedeva entro il 31 marzo l’aggiudicazione dei lavori per almeno 40 stazioni di rifornimento a idrogeno per il trasporto stradale, gestita dal ministero delle Infrastrutture, non si può che rilevare «il mancato conseguimento».

Pnrr Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

 

L’allarme arriva dalla Corte dei conti […] mette per la prima volta nero su bianco il «concreto rischio di riduzione del contributo finanziario messo a disposizione dalla Ue» nella quarta rata da 16 miliardi a cui sono appunto collegati gli obiettivi programmati entro il 30 giugno.

 

Da qui discende un altro inedito ancora più rilevante: proprio perché i ritardi mettono in pericolo la consistenza dell’assegno atteso da Bruxelles, la loro genesi può configurare le «gravi irregolarità gestionali» previste dal decreto semplificazioni del governo Conte-2 (articolo 22 del Dl 76/2020), che fanno scattare la «responsabilità dirigenziale» disciplinata dal Testo unico sul pubblico impiego (articolo 21, comma 1 del Dlgs 165/2001).

 

colonnine ricarica macchine elettriche

Tradotto, i magistrati contabili invitano il ministero a individuare i dirigenti che hanno causato direttamente l’inciampo dell’investimento, e di sanzionarli con penalità che possono spaziare dalla «impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale» fino alla revoca prima del tempo.

 

Qui, al di là dei casi specifici esaminati dalle delibere 17 e 18/2023, si incontra l’aspetto più rilevante, visto che il quadro tracciato dal ministro per il Pnrr Raffaele Fitto nell’informativa al Parlamento mostra intoppi e difficoltà distesi su un orizzonte molto più ampio di quello esaminato dai due atti. In un contesto del genere, il rischio è che lo spettro della responsabilità cominci a pesare sull’azione dei dirigenti in prima linea nella gestione del Pnrr.

pnrr

 

Anche perché la situazione più critica, che per la prima volta spinge a queste conclusioni il collegio guidato da Massimiliano Minerva, è quella di un investimento criticato a gennaio dallo stesso ministro oggi titolare del dossier, il vicepremier Matteo Salvini, che aveva ipotizzato di cancellarlo perché «i progetti non incontrano l’interesse delle imprese». Si tratta delle stazioni a idrogeno, per le quali il programma prevedeva contributi per 230 milioni destinati ad almeno 40 progetti, mentre i fondi assegnati si fermano a 101,9 milioni (quindi il 44% del totale) per 35 interventi.

fitto meloni

 

Il problema nasce anche dallo scarso entusiasmo degli operatori privati, frenato dall’incrocio fra «l’elevato investimento di capitale e i costi operativi» da un lato e «il sottoutilizzo degli impianti durante la prima fase di sviluppo del mercato», che «può portare a un flusso di cassa negativo nei primi 10-15 anni» come si legge nel Quadro strategico nazionale. Il punto è sostanziale perché se l’investimento non promette ritorni è complicato obbligare gli operatori a metterci dei soldi.

 

GIORGIA MELONI PNRR

Proprio per questo il Mit aveva limitato al 50% l’aiuto pubblico, per evitare di trovarsi di fronte «operatori non fortemente interessati all’iniziativa, motivati esclusivamente dall’elevata intensità di contributo». Ma la Corte contesta questa scelta, insieme alla «mancanza di forme idonee di pubblicità dell’avviso» e ai ritardi nella definizione dei criteri per individuare le aree in cui collocare le stazioni. […]

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO