PRETINI E PIDDINI PER MONTI - DOPO L’ENDORSEMENT VATICANO DI FINE ANNO, IL 10 GENNAIO IL PREMIER INCONTRERÀ IL MONDO CATTOLICO ORGANIZZATO DAL FORUM DI TODI - E DUE GIORNI DOPO MONTI APRIRÀ I LAVORI DELL’AREA LIBERAL DEL PD CHE FA CAPO A MORANDO - MANCO A DIRLO, BERSANI-FASSINA NON CI SARANNO - HA RIPRESO QUOTA L’IPOTESI DI PRESENTARE ANCHE ALLA CAMERA, OLTRECHÉ AL SENATO, UN’UNICA LISTA MONTI…

Fabio Martini e Andrea Tornielli per "la Stampa"

Mario Monti stende sempre più la sua rete. Dopo l'endorsement vaticano di fine anno, il 10 gennaio il presidente del Consiglio incontrerà tutto il mondo cattolico organizzato e mobilitato dal Forum di Todi. E due giorni dopo Monti sarà a Orvieto, dove aprirà i lavori dell'annuale convegno dell'area Liberal del Pd, quella che fa capo ad Enrico Morando, un'area che ha più volte manifestato la sua simpatia politica per il premier.

Due convegni di segno molto diverso, ma tenuti assieme dall'interesse del Professore per gli elettorati di confine. L'incontro promosso dal Forum di Todi, che si terrà in un albergo romano, era organizzato per discutere come rendere operativo il manifesto lanciato nella cittadina umbra, quello che caldeggiò un nuovo protagonismo dei cattolici in politica.

Ma il 27 dicembre, dalle colonne di «Avvenire», Carlo Costalli, presidente pro-tempore del Forum, aveva invitato il premier a partecipare all'incontro e nelle ultime ore Monti, ormai proiettato nella campagna elettorale, avrebbe accettato e con ogni probabilità verrà a discutere della sua agenda per l'Italia con le associazioni del mondo del lavoro - Cisl, Coldiretti, Mcl, Confocooperative, Acli, Confartigianato e Compagnia delle Opere - ma anche con i movimenti religiosi, dai Neocatecumenali, al Rinnovamento nello Spirito, dai Focolarini all'Azione Cattolica, come pure con le «reti» riconosciute dalla Conferenza episcopale italiana, cioè il Forum delle famiglie, Scienza & vita e Retinopera.

Nell'ottobre del 2011 dai cattolici di Todi, sebbene poche settimane prima della caduta del governo Berlusconi, era venuta una spallata che aveva contribuito alla caduta del Cavaliere. Dopo Andrea Olivero delle Acli, altri due presidenti di associazione sono ora pronti a candidarsi: Giorgio Guerini, fino a pochi giorni fa alla guida di Confartigianato, e Luigi Marino, attuale presidente di Confcooperative. Un impegno che, se fosse formalmente confermato, rappresenterebbe un significativo coinvolgimento del Forum.

Due giorni più tardi Mario Monti andrà in Umbria per un altro convegno politico-culturale, quello promosso dai Liberal del Pd: il 12 gennaio il Professore aprirà il consueto appuntamento dell'area migliorista. L'invito risale ad alcuni mesi fa, Monti lo ha confermato, mentre ha dato forfeit il leader del Pd Pier Luigi Bersani, che era stato invitato anche lui. Ieri intanto Monti è stato impegnato in lunghe riunioni relative alle liste da presentare alle elezioni.

Dopo la fondata denuncia del Pdl Peppino Calderisi («il nome di Monti può essere scritto su un solo simbolo»), ha ripreso quota l'ipotesi di presentare anche alla Camera, oltreché al Senato, un'unica Lista Monti, nella quale far confluire non soltanto gli esponenti della società civile ma anche quelli dell'Udc e del piccolo Fli di Fini.

Dopo un'altalena che dura da dieci giorni, una decisione definitiva è attesa nelle prossime ore. Monti punta sulla Lista unica, un escamotage che gli consentirebbe un controllo molto più preciso sui candidati.

 

Foto6.jpgFoto2.jpgIL CARDINALE ANGELO BAGNASCO jpegbagnasco-monti, bertoneEnrico Morando GIUSEPPE CALDERISI pier luigi bersani

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