toninelli

"DITE CAZZATE, MI STATE ROMPENDO I COGLIONI..." – TONTINELLI FURIOSO CONTRO UN GRUPPO DI RAGAZZI CHE AVEVA CHIESTO CHIARIMENTI SULLA SITUAZIONE DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI E SULL'ALLEANZA CON IL PD: "ADESSO LORO NON FANNO PIÙ UNA CAZZO DI PORCATA PERCHÉ CI SIAMO NOI. PENSATELA COME CAZZO VOLETE, MI DIMEZZO LO STIPENDIO DA 7 ANNI E STO DIFENDENDO I TUOI INTERESSI, NON MI VENITE A ROMPERE I COGLIONI” – LA DIFFERENZA CON SGARBI - VIDEO

 

Luca Sablone per ilGiornale.it

 

toninelli

Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto una vagonata di consensi alle elezioni Politiche 2018: fondamentali sono state le innumerevoli battaglie lanciate e urlate dalle piazze di tutta Italia.

 

Gli elementi cardini sono sempre stati (o almeno così dicono i grillini) la democrazia diretta, il rapporto con i territori, il dialogo con i cittadini e il confronto con gli avversari politici.

 

Temi e concetti che hanno permesso ai pentastellati di occupare moltissime poltrone - contro cui combattevano - sia all'interno del governo sia nel Parlamento. Peccato però che il colloquio con le persone sia stato del tutto trascurato e fatto fuori da Danilo Toninelli. Il senatore 5S si è sfogato duramente contro un gruppo di ragazzi che aveva provato a chiedere delle spiegazioni sulla situazione delle concessioni autostradali e soprattutto sulle alleanze con il Partito democratico.

 

L'ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato casualmente "intercettato" mentre era seduto al tavolino di un bar: la comitiva ha colto l'occasione per tentare di far luce sulle tematiche in questione, ma non ha ricevuto un nobile trattamento.

toninelli

 

Dal video si nota infatti che un ragazzo prova a parlare dell'accordo tra il Movimento e i dem: "Come mai tre anni fa eravate davanti al Parlamento contro di loro?". E c'è chi fa notare che Di Battista venne immortalato in compagnia di un cartonato con il simbolo del Pd raffigurato come una piovra. "Se la mettete così è difficile parlare. Io dico una cosa: guarda i fatti e non guardare le alleanze. Adesso loro non fanno più una ca*** di porcata perché ci siamo noi", è stata la replica di Toninelli.

 

"Mi state rompendo i cogli***"

Un altro ragazzo prova a sollevare il fatto di Bibbiano: rimarranno alla storia le parole di Di Maio che disse di non voler avere nulla a che fare con il partito di Zingaretti, salvo poi farci un accordo pur di non tornare alle elezioni. Ma anche qui il senatore 5S ha alzato la voce: "Non c'entriamo un ca*** con Bibbiano.

 

danilo toninelli spaesato in senato

Se voi pensate che lì dentro noi siamo come gli altri, avete sbagliato tutto. Pensatela come ca*** volete voi. Siete qui per aggredirmi e dire cazzate". A quel punto è partito il durissimo sfogo di Toninelli, che ha perso le staffe e ha iniziato a gesticolare in maniera molto animata prima di alzarsi e andarsene via: "Mi dimezzo lo stipendio da 7 anni e sto difendendo i tuoi interessi, non mi venite a rompere i cogli***".

 

Sulla questione è intervenuto Domenico Bernardo: "Abbiamo avuto l'autorizzazione per Piazza San Silvestro per una manifestazione, ma la Questura non ci ha dato un presidio di sicurezza". L'uomo, che fa parte del gruppo in dissenso contro l'attuale governo, è stato contattato in esclusiva da ilGiornale.it dopo l'episodio: "Toninelli, oltre a essere estremamente bugiardo, è anche un gran maleducato".

danilo toninelli all'inaugurazione dell'hub di trenitalia a milano rogoredo

 

Eppure le intenzioni dei ragazzi erano del tutto pacifiche, visto che poi hanno avuto un costruttivo e tranquillo dialogo con Vittorio Sgarbi: "Da lui abbiamo avuto delle risposte. Sgarbi, a differenza di Toninelli, ha parlato con il popolo. Ma dalla Digos siamo stati trattati come dei criminali". Domenico comunque ha annunciato: "Non ci arrenderemo mai a questi soprusi del governo, per nessun motivo. Questo sarà solo l'inizio".

sgarbi

PAOLA TAVERNA BACIA DANILO TONINELLIDANILO TONINELLI

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…