susanna camusso

"I NO GREEN PASS? NON SONO TUTTI FASCISTI. BISOGNA CONVINCERE GLI INDECISI SENZA PUNIZIONI E RICATTI" – PARLA L’EX ZARINA DELLA CGIL SUSANNA CAMUSSO: "NOI FIN DALL'INIZIO, ERAVAMO A FAVORE DELL'OBBLIGO VACCINALE, SAREBBE STATA UN'ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ - LA DESTRA HA CRITICATO LA SCELTA DI UNA MANIFESTAZIONE NEL SABATO PREELETTORALE. UNA CRITICA INGIUSTA. DEVASTARE UNA SEDE SINDACALE È UN GESTO SIMBOLICO DI ENORME GRAVITÀ. SIAMO TUTTI ANTIFASCISTI PERCHÉ DOVREBBE ESSERE UN PROBLEMA AFFERMARLO INSIEME?"

Flavia Amabile per “La Stampa”

 

susanna camusso al corteo antifascista a roma

«Convincere gli ultimi indecisi, senza punizioni né ricatti» è la richiesta che arriva da Susanna Camusso, ex segretaria generale della Cgil, oggi responsabile delle politiche di genere del sindacato.

 

Secondo il segretario Landini la piazza di ieri era molto più di una risposta allo squadrismo. Che cos' era secondo lei?

«Non era solo una piazza di reazione. Era una piazza di impegno che ha chiesto di ricostruire una dimensione culturale che sia una risposta democratica compiuta. Era una piazza non solo di riaffermazione ma anche di cambiamento».

 

Cosa bisogna cambiare?

«Bisogna intervenire sulla disuguaglianza, sulla violenza, sul bisogno di contrastare le solitudini. Lo chiamerei bisogno di chiudere la lunga stagione dell'individualismo e degli egoismi. È giusto dire che i fascisti non devono esistere nella politica di questo Paese ma c'è anche una struttura sociale a cui bisogna dare delle risposte e non può esserci una politica disinteressata a dare una risposta alla disaggregazione sociale».

 

La politica sembra lontana. C'è un vuoto come dimostrano i dati crescenti dell'astensionismo. Il sindacato può riempire questo vuoto?

ROMA SCONTRI ASSALTO ALLA SEDE CGIL

«Sui temi sociali il sindacato ha un suo ruolo. La sua è una lunga tradizione di presidio della democrazia ma non vuole prendere il posto della politica, vuole dire alla politica, al governo e a tutti di svegliarsi».

 

La destra ha criticato la scelta di una manifestazione nel sabato preelettorale. Non sarebbe stato preferibile rinviare?

«Una critica profondamente ingiusta e fuori luogo. Devastare una sede sindacale è un gesto simbolico di enorme gravità. A un fatto straordinario si deve dare una risposta straordinaria, non si può rinviare. Inoltre pensare che abbia relazione con il voto è un chiamarsi fuori dal fondamento costituzionale che dovrebbe vincolare tutti. Siamo tutti antifascisti perché dovrebbe essere un problema affermarlo insieme?».

 

susanna camusso

Al sindacato si contesta di aver accettato l'obbligo di Green Pass tradendo gli interessi di parte dei lavoratori.

«Si vuole fornire un alibi ai fascisti ma abbiamo visto i filmati, è chiaro che siamo di fronte a un atto squadristico. Distinguerei tra una riuscita operazione di strumentalizzazione delle piazze da parte dei fascisti dal rapporto del sindacato con i lavoratori.

 

Quando si prendono decisioni può esserci sempre una parte dei lavoratori contraria. Il sindacato prende l'impegno di ascoltare, capita che qualcuno non sia d'accordo. La reazione non può essere ti assalto la sede. Noi comunque non abbiamo fatto un accordo con il governo sul Green Pass. Avevamo delle perplessità, le abbiamo espresse e in una certa fase ci hanno anche accomunato ai No Vax ».

 

Quali sono i problemi?

«Alcuni dei problemi posti si stanno risolvendo come quelli di vaccini non riconosciuti oppure l'idea di contribuire in alcuni casi al pagamento dei tamponi in modo che non siano esclusivamente a carico dei lavoratori.

 

giuliano castellino e roberto fiore assalto alla cgil

Mi sembra che progressivamente le soluzioni si stanno costruendo. Forse sarebbe stato meglio costruirle prima invece di creare dissenso. Esiste invece ancora il problema che i dati sanitari non devono essere a conoscenza dell'azienda».

 

Il governo doveva evitare di arrivare a questo punto?

«Noi fin dall'inizio, eravamo a favore dell'obbligo vaccinale, sarebbe stata un'assunzione di responsabilità che avrebbe messo al centro della discussione il vaccino».

 

NO VAX SEDE CGIL 19

Si inizia a parlare di eliminare l'obbligo di Green Pass quando si raggiungerà il 90% dei vaccinati. Che ne pensa?

 «Non indico percentuali. Credo che si possa aumentare il numero dei vaccinati con un'opera di persuasione, senza il ricatto della punizione per chi non ha il Green Pass. C'è una minoranza inconvincibile ma ci sono altri indecisi o timorosi che non vanno messi insieme ai fascisti ma accompagnati, convinti».

ROMA SCONTRI ASSALTO ALLA SEDE CGIL ROMA NO VAX SEDE CGILsusanna camusso intervistata

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