nicola zingaretti

ROMANI, AVETE NOTATO UNA BUSTA PAGA PIU’ LEGGERA? RINGRAZIATE ZINGARETTI! - IL TRISTE PRIMATO TARGATO ZINGARETTI CHE HA MANTENUTO NEL LAZIO L'ALIQUOTA IRPEF PIÙ ALTA D'ITALIA - A FRONTE DELLE TASSE STELLARI CORRISPONDONO SERVIZI DA TERZO MONDO, DAI TRASPORTI, AI RIFIUTI..

Da affaritaliani.it

 

NICOLA ZINGARETTI

A fine mese guardate con attenzione la busta paga e se vi accorgete che le tasse regionali sono alle stelle, ringraziate il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e i consiglieri dell'opposizione di Lega e Fratelli d'Italia che hanno fatto passare sotto silenzio la manovra di bilancio con la quale lo Zar è riuscito a mantenere l'aliquota Irpef più alta d'Italia.

 

Nel silenzio della politica regionale, la manovra che consente di proseguire a tartassare la regione col maggior numero di dipendenti a reddito fisso, non è sfuggita al onorevole Sestino Giacomoni di Forza Italia che analizza e spiega gli effetti dell'aliquota Irpef stellare sull'economia regionale.

 

 

NICOLA ZINGARETTI

Spiega Giacomoni: “Il Lazio, anche quest’anno, è la Regione dove si paga l’aliquota Irpef più alta d’Italia. Un triste primato targato Nicola Zingaretti. Cosa aspettarsi da chi è il degno erede di una tradizione politica statalista e burocratica il cui motto è sempre stato: il tassa e spendi”?

 

 

Spiega il deputato membro del coordinamento di presidenza del partito azzurro. “Al netto della ‘furbata’ contabile che permette alla Regione Lazio di continuare a mantenere le aliquote più elevate – prosegue –, ciò che appare paradossale è la pervicacia con la quale certa politica continua a non comprendere quanto sia dannosa una tassazione elevata.

sestino giacomoni foto di bacco

 

Piuttosto che compiere un’opera di razionalizzazione delle spese improduttive, rendendo più efficace la macchina burocratica, liberando risorse per gli investimenti privati – gli unici in grado di produrre ricchezza duratura e posti di lavoro stabili – si preferisce la scorciatoia del ‘tassa e spendi’. Noncuranti del fatto che prima o poi bisognerà fare i conti con la realtà”, anche perché Roma e il Lazio a fronte delle tasse più alte d’Italia hanno i servizi peggiori, purtroppo a tasse alte, ai livelli dei paesi del nord Europa corrispondono servizi da terzo mondo, dai trasporti, ai rifiuti. È bene che gli elettori Laziali e non solo aprano gli occhi e si ricordino al momento del voto che chi sta amministrando Roma e il Lazio sono gli stessi che stanno “sgovernando” il Paese”.

zingarettiNICOLA ZINGARETTI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?