1. SE LA POLITICA SI IMPALLA, LA MAGISTRATURA PUÒ METTERCI POCO, COME INSEGNA TANGENTOPOLI, A SENTIRSI INVESTITA DI UNA MISSIONE SALVIFICA E PUÒ DECIDERE DI USARE TUTTE LE SUE ARMI PER FAR USCIRE A MODO SUO IL PAESE DALLA PARALISI E DAI RICATTI - 2. BASTEREBBE DEFINIRE I PROCESSI A BERLUSCONI E SCOPERCHIARE IL VASO DEI RAPPORTI TRA MONTEPASCHI E PD. RIMOSSI I TAPPI, TUTTO SAREBBE LEGITTIMO E LEGITTIMATO - 3. ALTRO SCENARIO: QUELLO CHE IL COSTITUZIONALISTA STEFANO CECCANTI CATALOGA NEL GENERE “APOCALISSE ISTITUZIONALE”: LOTTA DURA TRA TRE MINORANZE E DUE MINORATI -

Condividi questo articolo


DAGOREPORT

La madre di tutte le battaglie, quella per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, parte ufficialmente fra un paio di settimane, avendo il Quirinale risolto il problema del Friuli Venezia Giulia (i cui delegati li sceglie il vecchio Consiglio prima delle elezioni regionali locali). Grillo Beppe cerchera' il suo candidato on line, almeno cosi dice e fara' sia pure per finta.

berlusconi-bersaniberlusconi-bersani

Bersani Pierluigi ha fatto la mossetta, più tattica che strategica, di mirare a larghe convergenze parlamentari. Berlusconi Silvio e' chiuso nell'angolo e sente fortissima la puzza di bruciato, e alla fine poco cambia se intorno a lui prevalgono i falchi o le colombe: nel primo caso perde tra grandi urla e proclami irrealizzabili, nel secondo perde tra grandi barattoli di vaselina usati senza risparmio dagli amici innanzitutto per lenirgli la mortal ferita. Il tutto mentre Napolitano Giorgio mestamente abbandona i panni di Re Giorgio, si dipinge solo e incompreso e si sta acconciando ad uscire di scena rinunciando a qualsiasi guizzo davvero presidenzialista.

berlusconi bersaniberlusconi bersani

Mentre dappertutto, in assenza di effettive scelte politiche da parte di chi è in Parlamento per prenderle, dilagano retroscenisti e scenaristi, diamo conto di un mistero buffo, di uno scenario già visto alla fine della Prima Repubblica e di uno scenario apocalittico eppur possibile.

VAURO SU BERLUSCONI BERSANI PORCELLUM jpegVAURO SU BERLUSCONI BERSANI PORCELLUM jpeg

Il mistero buffo e' quello di Renzi Matteo. Verrebbe da dirgli: "sali a bordo, cazzo. se non ora quando?" Il Pd non potrebbe dirgli di no, essendo stato votato alle primarie, i grillini avrebbero qualche difficoltà in più a contestarlo facendo apparire chiaro che se lo fanno, lo fanno per partito preso.

silvio berlu occhialisilvio berlu occhiali

Berlusconi, forte dell'endorsement di sua figlia Barbara, l'intellettuale di famiglia, gli direbbe subito di sì appena il sindaco di Firenze accennerebbe a intese appena più larghe. Eppure, nessuno lo chiama. Ne' Napolitano ormai in via di smobilitazione, ne' Bersani ( e questo si può capire), ne' i suoi stessi sostenitori, forse convinti che alla fine il fattore età giocherà inevitabilmente a suo favore. Ma l'enigma resta: Renzi Matteo e' un jolly o non lo è? E se lo è, va giocato nel momento cruciale della partita o no? Oppure anch'egli ha scelto il quieto vivere, con il rischio che alle prossime elezioni, vicine o lontane che siano, il Pd non arrivi più al primo posto, sia pure di poco?

PIERLUIGI BERSANIPIERLUIGI BERSANI

Lo scenario già visto alla fine della Prima Repubblica: se la politica si impalla, la magistratura può metterci poco a risentirsi investita di una missione salvifica e può decidere di usare tutte le sue armi per far uscire a modo suo il Paese dalla paralisi e dai ricatti reciproci. Basterebbe definire subito i processi a Berlusconi Silvio e scoperchiare il vaso dei rapporti tra Monte dei Paschi e Pd. Allora semplicemente succederebbe che, rimossi i tappi, tutto sarebbe legittimo e legittimato. Può accadere prima della madre di tutte le battaglie. Può accadere più facilmente dopo, così il dosaggio tra i due blocchi può essere meglio ripartito. Su chi perde, ovviamente.

Beppe GrilloBeppe Grillo

Infine, le prove di apocalisse istituzionale. Per l'elezione del Capo dello Stato tutti invocano una larga maggioranza, ma in campo ci sono tre minoranze e di fatto il nuovo inquilino del Colle può benissimo nascere dall'accordo di due minoranze. Se però le due minoranze che esprimono il Capo dello Stato non riescono a mettersi d'accordo sul governo, si va alle elezioni a giugno e se la terza minoranza le vince, saremmo all'incredibile: tale minoranza, che era stata esclusa o che non aveva concorso all'accordo per il Capo dello Stato, vincendo le elezioni potrebbe sostenere in Parlamento e nel Paese che il nuovo Presidente e' illegittimo. Costituzionalisti come Stefano Ceccanti non escludono uno scenario simile, pur catalogandolo nel genere apocalittico.

 

 

 

Condividi questo articolo

FOTOGALLERY

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - I GUAI SONO DAVVERO COME LE CILIEGIE: UNA

TIRA L’ALTRA. NON BASTAVA ALLA MELONA DI TROVARSI UNA MAGGIORANZA DI GOVERNO CHE FA IMPALLIDIRE I VORTICI DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDE: LA RAI INFIAMMA LA LEGA CONTRO FRATELLI D’ITALIA, L’AUTONOMIA SCATENA FORZA ITALIA CONTRO LA LEGA, IL PREMIERATO FA SCHIFO SIA A FORZA ITALIA CHE LEGA, ETC.- ORA GLI SCAZZI DIVAMPANO ANCHE NEL SUO PARTITO - QUEL FUOCO DI PUGLIA DI RAFFAELE FITTO, CHE SOGNA DA TEMPO DI TROVARSI CASA A BRUXELLES E LASCIARSI ALLE SPALLE LE MILLE ROGNE DEL PNRR, È ANDATO SU TUTTE LE FURIE QUANDO OGGI HA LETTO SULLE PAGINE MELONISSIME DE “IL TEMPO” CHE IL SUO NOME POTREBBE SALTARE DALLA CASELLA DI COMMISSARIO EUROPEO (DI SECONDO PIANO). IN POLE C'E' LA TAPPABUCHI ELISABETTA BELLONI - MA “IO SO’ GIORGIA”, ORMAI CERTA CHE DA URSULA VON DER LEYEN OTTERRÀ AL MASSIMO UN COMMISSARIO-STRAPUNTINO ("MEDITERRANEO"), È SEMPRE PIÙ CONVINTA CHE FITTO È L’UNICO CHE PUÒ  PORTARE TERMINE LA SCOMMESSA DEL PNRR. E NELLO STESSO TEMPO EVITEREBBE, CON I DUE ALLEATI SUL PIEDE DI GUERRA, UN PERICOLOSO SUPER-RIMPASTO NEL GOVERNO…

DAGOREPORT - IL SISTEMA, PIÙ SECCO DI UN COLPO DI MANGANELLO, CON IL QUALE LA DUCETTA STA OCCUPANDO TUTTE LE CASELLE DEL POTERE NON S’ERA MAI VISTO, SOTTO NESSUN GOVERNO - UN'ABBUFFATA COMPULSIVA DI INCARICHI PER AMICI E FEDELISSIMI, SPESSO SENZA ALCUNA COMPETENZA, RIVINCITA DI UN'ESTREMA DESTRA SVEZZATA A PANE, LIVORE E IRRILEVANZA - LA PRESIDENZA DI FINCANTIERI, SEMPRE IN MANO A MILITARI O AMBASCIATORI, È STATA OFFERTA A BIAGIO MAZZOTTA SOLO PER RIMUOVERLO DALLA RAGIONERIA DELLO STATO - FABRIZIO CURCIO E' STATO SOSTITUITO ALLA PROTEZIONE CIVILE PER FAR POSTO A FABIO CICILIANO, DIRIGENTE MEDICO DELLA POLIZIA DI STATO, CHE GIORGIA MELONI HA MOLTO APPREZZATO NEL SUO RUOLO DI COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L’EMERGENZA DI CAIVANO - A SETTEMBRE GIUSEPPE DE MITA, CARO AD ARIANNA E A MEZZAROMA, SARÀ PRONTO AD APPRODARE COME DG A SPORT E SALUTE, LA SOCIETÀ PUBBLICA CASSAFORTE DELLO SPORT 

DAGOREPORT - EIA EIA ALALA’, VENEZIA ECCOLA QUA: "IL POTERE ORACOLARE DEL CINEMA… SETTIMA ARTE O... DECIMA MUSA?" - CON L’AMPOLLOSISSIMA PRESENTAZIONE (CON PAUSE RITARDANTI E ACCELERAZIONI IMPROVVISE, PIÙ DA TURI PANDOLFINI CHE DA TURI FERRO), ABBIAMO FINALMENTE CAPITO PERCHÉ LA MELONA HA SPEDITO PIETRANGELO BUTTAFUOCO ALLA PRESIDENZA DELLA BIENNALE D'ARTE: SODDISFARE IL SUO ERUDITO TROMBONISMO DA MEGALOMANE D’ANNUNZIO SICULO-MUSULMANO - SEMMAI, CI CHIEDIAMO: PERCHÉ L’OTTIMO BARBERA, UNO DEI POCHI DIRETTORI DI SINISTRA CAPACE DI ORGANIZZARE UNA MOSTRA D’ARTE CINEMATOGRAFICA PIENA DI STAR E OTTIMI FILM, SI PIEGA AD ACCETTARE DI REGGERE PER DUE ANNI LA RASSEGNA VENEZIANA PRESIEDUTA DAL FILODRAMMATICO AEDO DELLA FUFFA CULTURALE DI DESTRA? – VIDEO STRACULT!

FLASH! – QUANTI VITTORIO FELTRI CI SONO IN CIRCOLAZIONE? DUE GIORNI FA, SU “IL TEMPO”, FELTRI1 HA ELOGIATO ROBERTO D’AGOSTINO PER IL SUO DOCU-FILM “ROMA SANTA E DANNATA”. PASSANO 48 ORE E SU “IL GIORNALE” SPUNTA IL FELTRI2 CHE, RISPONDENDO A UN LETTORE, ATTACCA DAGO PER LA POSIZIONE CRITICA DI DAGOSPIA VERSO IL GOVERNO MELONI: “SEDICENTE ESPERTI DI ARIA FRITTA”, “CORBELLERIE”, “RICOSTRUZIONI COMICHE”, “SULLA PAGINA SI RIVERSA BILE” – QUALE SARA’ IL FELTRI APOCRIFO: IL PRIMO O IL SECONDO? (MAGARI E’ SOLO UN CASO DI BIPOLARISMO SENILE)…