salvini jarosaw kaczynski

SOVRANISTI, ABBIAMO UN PROBLEMA – MENTRE SALVINI LANCIA IL MANIFESTO PER UNIRE I NAZIONALISTI EUROPEI, SVANISCE IL SOGNO DI FRONTE UNICO POPULISTI-POPOLARI: I POLACCHI NON VOGLIONO L’IPOTECA DELLA RUSSIA – SALVINI APRIRA’ LA CAMPAGNA CON L’ESTREMA DESTRA TEDESCA DI "ALTERNATIVE FUR DEUTSCHLAND" - “LA DIFFERENZA TRA LA LEGA E GLI ALTRI È CHE LORO DEVONO ANDARE ALL’ESTERO PER FARE ALLEANZE” (STILETTATA ALLA MELONI CHE INCONTRA A VARSAVIA KACZYNSKI, E PER DI MAIO CHE ANDÒ DAI GILET GIALLI)

Amedeo La Mattina per “la Stampa”

 

vladimir putin con matteo salvini

Il sogno dell' alleanza Popolari-Populisti è svanito. Matteo Salvini dovrà accontentarsi dell' accordo con i Conservatori guidati dai polacchi che fanno capo al PiS (Diritto e Giustizia) e al suo potente presidente Jarosaw Kaczynski. Ma solo dopo le europee. Il leader leghista avrebbe voluto una Lega delle Leghe, il fronte unico.

 

Era andato a Varsavia per convincere Kaczynski a riunire tutti i sovranisti e nazionalisti.

jaroslaw kaczynski

Si era perfino parlato di lui come candidato unico alla presidenza della Commissione europea da contrapporre allo spitzenkandidat del Ppe, il tedesco Alfred Weber, e a quello del Pse, l' olandese Frans Timmermans. Alla fine non se n' é fatto nulla. I polacchi si tengono il gruppo dei Conservatori di cui fa parte Fratelli d' Italia.

 

E allora il ministro dell' Interno italiano sta cercando di allargare i confini dell'«Europa delle Nazioni» della quale fanno parte la francese Marine Le Pen e il vice cancelliere austriaco Henz-Christian Strache. La grossa novità è l' ingresso nella nuova alleanza di Alternativa per la Germania, il movimento euroscettico radicale di destra che è molto cresciuto nelle ultime tornate amministrative, soprattutto nei Länder più poveri della Germania dell' Est.

 

salvini putin

Alternative für Deutschland sarà infatti presente alla prima conferenza programmatica con la quale Salvini apre la campagna elettorale per le elezioni europee del 26 maggio.

L' 8 aprile, all' Hotel Gallia di Milano, ci saranno anche altre due new entry: il Partito del Popolo Danese e i Veri Finlandesi. Il padrone di casa è molto soddisfatto del lavoro di tessitura fatto in questi mesi dal responsabile Esteri della Lega Marco Zanni e dal sottosegretario alla Farnesina Guglielmo Picchi. Soddisfatto per la capacità attrattiva della Lega. «La differenza tra noi e gli altri è che gli altri devono andare all' estero per cercare alleanze».

 

Una puntura di spillo a Giorgia Meloni che oggi incontra a Varsavia Kaczynski e a Luigi Di Maio che è dovuto andare in Francia per corteggiare i gilet gialli di Christophe Chalencon. «La Lega - sostiene Salvini - invita in Italia altri movimenti europei. Siamo diventati centrali, come Paese, grazie a questo governo».

 

i deputati di afd lasciano l aula

Salvini immagina «un' Europa completamente diversa rispetto a quella governata dai Popolari e dai Socialisti». «Se i Popolari si sono accorti dell' errore fatto, se Forza Italia si è accorta dell' errore fatto, e cioè che tornare con la sinistra non ti porta da nessuna parte, e guarderà altrove ne siamo contenti», afferma il vicepremier leghista che parla di contatti con almeno 20 partiti in altrettanti Paesi europei».

JOERG MEUTHEN

 

Lunedì Salvini farà un appello a tutti coloro che vogliono rivoltare l' Europa, le singole Nazioni devono avere più peso a Bruxelles. Un appello-manifesto per sottolineare le comuni radici cristiane, difendere l' identità nazionale, la supremazia della Costituzioni italiana sulle leggi e le direttive europee. Barriere e lotta all' immigrazione con la protezione delle frontiere esterne.

GAULAND

 

Sì ai rimpatri, no alla redistribuzione tra i Paesi europei dei migranti. Contrastare il dominio di Francia e Germania, i propositi di integrazione sottoscritti da Emmanuel Macron e Angela Merkel ad Aquisgrana.

 

Superare la politica di austerità: ogni governo deve avere la possibilità di decidere la propria politica economica: flessibilità in base al ciclo economico. Stop ai fondi Ue alla Turchia. Sulla base di questi punti programmatici Salvini lancia l' offensiva che lui definisce del «buonsenso». L' appello dell' 8 aprile dovrà servire per attrarre altri movimenti euroscettici.

 

matteo salvini al congresso delle famiglie di verona 2

Quando tirerà la rete si capirà quanti lo seguiranno: saranno tutti invitati in Italia a una grande kermesse nelle prime settimane di maggio. Poi lui chiuderà la campagna elettorale della Lega a Piazza Duomo a Milano il 18 maggio.

 

Qualche giorno fa, nel magazine on line "Die Freie Welt", che raccoglie i contributi della blogosfera dell' estrema destra tedesca ed è parte della rete di media che fanno capo all' Afd, si parlava dei piani di Salvini per una «nuova componente al Parlamento Europeo». Il magazine annunciava un tour europeo del leghista per incontrare potenziali partner in Austria, in Germania e in Francia, ma non sarà così. «Non ho tempo per andare di qua e di là o fare proclami». Ma la notizia, confermata, è che registrerà un videomessaggio per illustrare le sue idee:e verrà inviato a tutti i movimenti che aderiranno al progetto sovranista.

GIORGIA MELONI

 

di maio

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…