mario draghi

SUPER MARIO NON C'E' PIÙ - IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO TORNA A ESSERE UN PROBLEMA URGENTE. LA BCE FA CAPIRE CHE L'ACQUISTO DEI TITOLI DI STATO NON PUÒ ANDARE AVANTI PER MOLTO. QUESTO CI RENDE PREDA DEGLI SPECULATORI. È ARRIVATA ANCHE UNA LETTERA AL GOVERNO ITALIANO COME "AMMONIZIONE". L'IMPRESSIONE, IN EUROPA, È CHE DRAGHI SI SIA INDEBOLITO DOPO IL PENOSO FLOP DEL COLLE. È LÌ CHE LO SCUDO STA CEDENDO…”

MARIO DRAGHI

1 - LO SCUDO DI DRAGHI SI STA FRANTUMANDO

Vittorio Macioce per "il Giornale"

 

La realtà ci sta franando addosso. L'aumento del costo dell'energia, con l'incertezza su quello che accadrà in Ucraina, sta togliendo fiato e speranze all'economia italiana. È sale sulle ferite della pandemia. La preoccupazione al governo è molto più intensa di quanto si dica e al momento non c'è una soluzione a portata di mano.

christine lagarde con mario draghi

 

Gli spazi di manovra sono stretti e i tempi di intervento lunghi. La conferma di quanto la situazione sia grave arriva dal ministro della «transizione ecologica». Roberto Cingolani dice che i soldi che dovrebbero arrivare dall'Europa con Next Generation «non ci mettono al riparo da tutto». Il motivo è questo: l'inflazione, spinta dal costo dell'energia, «rischia di avere un costo totale superiore all'intero pacchetto del Pnrr». È un colpo al mento. È come vedere le speranze di «ripresa e resilienza» frantumarsi in un attimo. Il guaio è che non è solo il momento di pessimismo di un ministro.

MARIO DRAGHI MEME

 

È che l'Italia non ha un piano sull'energia da decenni e decenni. Siamo andati avanti senza reti, confidando sulla fortuna e sugli slogan, e adesso ci troviamo nudi. Ora servono soldi pubblici, e meno tasse, per tenere bassi i costi di produzione.

 

Qui spunta un'altra difficoltà. Lo scudo di Draghi verso la sfiducia degli altri governi europei nei confronti dell'Italia si sta indebolendo. Il nostro debito pubblico torna a essere un problema urgente.

 

mario draghi christine lagarde

La Bce fa capire che l'acquisto dei titoli di Stato non può andare avanti per molto. Questo ci rende preda degli speculatori. Un po' di ottimismo arriva da Christine Lagarde che parla di una ripresa europea sostenuta nel secondo semestre di quest' anno. L'emergenza, dice, sta per finire. C'è chi, soprattutto in Germania, spinge per mettere un freno alla politica del debito. Si teme l'effetto burrone.

MARIO DRAGHI

 

È così che lo chiama Dombrovskis, il vice presidente della Commissione europea. È arrivata anche una sua lettera al governo italiano come «ammonizione» sul debito pubblico. «Non potete andare avanti così». L'impressione, in Europa, è che Draghi si stia lasciando contaminare dai partiti e che cominci a inseguire tentazioni politiche. È lì che lo scudo sta cedendo.

mario draghi

 

2 - PRESSIONE SULL'ITALIA PER DEBITO E SPREAD LA UE: "SERVE CAUTELA"

Estratto dell’articolo di Vittoria Puledda per "la Repubblica"

 

(…) Qualcuno ipotizza che il movimento sui titoli italiani possa portare il differenziale con il Bund a salire fino a 200 punti base; altri, come Frederik Ducrozet, global macro strategist di Pictet, ricordano che la "danger zone" per l'Italia sarebbe il raggiungimento di 250 punti base.

 

Per un paese che ha il terzo debito pubblico più alto del mondo (e che con la pandemia ha superato il 150% del Pil) ogni stormir di foglie sul fronte dei tassi diventa una bufera. Mettendo pressione anche sulla sostenibilità del debito.

 

Ieri c'è stata la presa di posizione del vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis: ricordando che sono stati approvati tutti i progetti di bilancio pubblici (tranne il Portogallo) ha detto che «nel caso dell'Italia, ma anche per Lettonia e Lituania, abbiamo espresso una nota di cautela per quanto riguarda la crescita rapida della spesa corrente».

 

valdis dombrovskis paolo gentiloni

E poi ha ricordato l'alto livello del debito pubblico italiano, come Francia, Grecia e Spagna. Parlando delle politiche di sostegno all'economia, ha sottolineato: «È importante che il sostegno sia ben mirato e non si traduca in un onere permanente per le finanze pubbliche».

 

Il commissario agli Affari Economici Paolo Gentiloni ha ribadito invece che «la relazione tra debito e investimenti sarà il fulcro delle discussioni dei prossimi mesi. Risanare il debito e aumentare gli investimenti pubblici per la transizione non è un ossimoro».

 

(…) Gentiloni ha ammesso che c'è stata «una perdita di slancio » nelle ultime settimane, che tuttavia dovrebbe rientrare «nel brevissimo termine». Nel frattempo i tassi di mercato salgono. Non è un fenomeno solo italiano: il Bund a 10 anni è passato da un tasso negativo (- 0,5%) a quello attuale (+0,23%)) nel giro di pochi mesi.

Articoli correlati

LA PRESIDENTE DELLA BCE, CHRISTINE LAGARDE, FA CAPIRE CHE E FINITA LA PACCHIA SUI TITOLI DI STATO...

ANCHE OGGI LO SPREAD APRE IN NETTO RIALZO E SEGNA 160,6 PUNTI, TORNANDO AI LIVELLI DELL\'ESTATE 2020

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…