luigi bergamin e cesare battisti a parigi

TENETEVI LA GIOCONDA MA RIDATECI I TERRORISTI - IL GOVERNO ITALIANO STA PROVANDO A CONVINCERE PARIGI A ESTRADARE 14 "PRIMULE ROSSE" DEGLI ANNI DI PIOMBO, PRIMA CHE SCATTI LA PRESCRIZIONE - DOPO RITARDI E RINVII LA MINISTRA DELLA GIUSTIZIA CARTABIA E IL GUARDASIGILLI FRANCESE DUPOND-MORETTI SI SONO DATI APPUNTAMENTO DA REMOTO CAUSA COVID, MA GIÀ OGGI POTREBBE FARLA FRANCA UN EX MEMBRO DEI PROLETARI ARMATI PER IL COMUNISMO, LUIGI BERGAMIN...

Francesco De Remigis per "il Giornale"

 

Eric Dupond Moretti

Magistrati che traccheggiano, funzionari che indugiano. E una politica che anziché dare una scossa si gira dall'altra parte. È così che le «Primule rosse» scorrazzano impenitenti sotto la Tour Eiffel.

 

Sono almeno 14. Nonostante sia dietro l'angolo la prescrizione relativa ad alcuni terroristi degli Anni di Piombo, riparati Oltralpe in anonime province dell'Esagono, l'Italia ha finora ottenuto ben poco da Parigi. Briciole di attenzione e pure qualche sberleffo.

 

MARTA CARTABIA

Una serie di eventi ha impedito di procedere all'estradizione di chi era in cima alla lista. Non ultimo, lo slittamento dell'incontro tra la neo ministra della Giustizia Marta Cartabia e il Guardasigilli francese Éric Dupond-Moretti, che doveva tenersi il primo aprile: «Rimandato dalla Francia», fanno sapere da Via Arenula, consapevoli della gravità del dossier.

 

luigi bergamin cesare battisti

Nonostante l'Italia abbia recentemente chiesto a Parigi di effettuare le estradizioni «nessuno può negare che alcuni vedranno cadere le accuse», ammettono al ministero. Lo ricordava ieri pure Le Figaro, sottolineando «lentezza e scarsa volontà francese».

 

cesare battisti e giuseppe pelazza a spasso per parigi

Cartabia e il collega d'Oltralpe si parleranno finalmente stamani, da remoto «causa Covid»: non vis-à-vis e con un ritardo francese - voluto o meno che sia - che assomiglia a un favore ad almeno un ex membro dei Proletari armati per il comunismo, Luigi Bergamin, che potrebbe svangarla per primo. Arrestato a fine Anni '80 e liberato poco dopo, la prescrizione per lui scatterebbe già oggi.

luigi bergamin incontra un uomo di 35 anni

 

Cartabia ha a cuore il dossier, assicurano da Via Arenula. Si cerca una soluzione last-minute. Se per Bergamin, compagno di lotta di Cesare Battisti nei Pac, sembra difficile arrivare alla quadra, per le pratiche di estradizione pendenti degli altri latitanti d'Oltralpe si potrebbe far valere la convenzione di Strasburgo e ricalcolare i termini di prescrizione. A partire dall'ex brigatista Maurizio Di Marzio, la cui domanda si estinguerà il 10 maggio.

 

CARTABIA

Oggi si vedrà che peso avrà l'input politico del nuovo governo Draghi sulle pratiche pendenti degli altri «liberati lungo la Senna» dalla dottrina Mitterand: «C'è tutto l'interesse a ricordare questa questione». Parigi ha glissato fino all'ultimo, tanto che gli sherpa d'Oltralpe, per oggi, volevano solo un'agenda light di cooperazione, dalla confisca dei beni ai mafiosi alla gestione dei minori stranieri non accompagnati.

luigi bergamin e cesare battisti a parigi con l'avvocato giuseppe pelazza

 

Ma nel giorno in cui Bergamin potrebbe farla franca, condannato in via definitiva a 17 anni e 11 mesi per omicidio, «l'Italia farà quello che è in suo potere per sbloccare la questione in minor tempo possibile». Anche chiamando in causa l'Eliseo per ostacoli «di esecuzione» in un intricato sottobosco in cui si perdono le pratiche.

 

La pressione politica è nulla, se non viene «tradotta in concreto e messa in atto dalle autorità francesi», filtra dal governo italiano: «Non dipende da noi». D'altronde Sarkozy negò l'estradizione dell'ex br Marina Petrella nel 2008 per «motivi di salute». Macron si è girato finora dall'altra parte senza trasmettere «materialmente» gli input di Roma.

marta cartabia 1Marta cartabia al Meeting di Comunione e liberazione marta cartabia 6marta cartabia 2bergamin battisti e un'amica a parigi

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