vincenzo de luca tiktok

TIKTOK, CHI È? DE LUCA! – IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA È SBARCATO SUL SOCIAL PREFERITO DAGLI ADOLESCENTI E HA FATTO IL BOTTO: NEGLI ULTIMI TRE GIORNI IL SUO VIDEO CONTRO I NO-VAX È STATO VISTO PIÙ DI UN MILIONE DI VOLTE – QUANDO NEL 2019 SPERNACCHIAVA SALVINI: “TIKTOK, TIC TAC, LA BESTIA, LA CONTRO BESTIA, TUTTE FESSERIE. ALLA FINE CONTANO I FATTI…” - VIDEO

 

 

 

 

VINCENZO DE LUCA SU TIKTOK

Domenico Giordano per www.ilmattino.it

 

TikTok, TikTok, TikTok pare avrebbe urlato a squarciagola per tre volte il comandante Vincenzo De Luca dalla caravella di Santa Lucia prima lanciarsi alla conquista del nuovo mondo dei social network.

 

Uno sbarco avvenuto in sordina, senza neanche uno straccio di comunicato stampa, esattamente 13 anni dopo l’apertura della pagina Facebook (2008), undici dal profilo Twitter (2010) e solo sette da quello aperto su Instagram (2014). Una scelta, quella del silenzio, forse legata a quanto il governatore sosteneva pubblicamente il 12 dicembre del 2019: «TikTok, tic tac, la bestia, la contro bestia, tutte fesserie. Alla fine contano i fatti».

 

Alla fine, però, lo staff del presidente ha deciso l’approdo a TikTok, la piattaforma social che più di tutte è cresciuta negli ultimi due anni e che a fine settembre ha festeggiato il traguardo di un miliardo di persone che ogni mese in tutto il mondo navigano e si lasciano conquistare dai contenuti video, ufficialmente lo scorso 14 ottobre e dopo due settimane di presenza il profilo ufficiale del presidente della Campania ha già rastrellato oltre 7.000 fan e quasi 31 mila mi piace.

 

VINCENZO DE LUCA SU TIKTOK 1

Una crescita impressionante se consideriamo soprattutto che appena sabato scorso, siamo 23 ottobre, i fan erano appena 87 e i mi piace in tutto non superavano il muro dei 100. Numeri miseri, soprattutto per un social leader quale è diventato appunto De Luca.

 

La sorpresa

A sorpresa, però, le dinamiche di crescita mutano radicalmente negli ultimi quattro giorni quando si registra una straordinaria impennata delle interazioni da parte dei tiktoker.

 

Infatti, se guardiamo ai dati dei sette video presenti sul profilo è possibile constatare che il primo pubblicato da @vincenzodelucaofficial è del 14 ottobre e che fino a ieri ha totalizzato 5.811 visualizzazioni e ventotto commenti in tutto, così come gli altri video, pubblicati a cadenza giornaliera il 15, il 16 e il 18 di ottobre, sono riusciti a ottenere in tutto interazioni alquanto basse.

 

meme vincenzo de luca 1

Infatti, la somma di questi tre contenuti è di 25 di commenti in tutto. Un primo incremento rispetto alla media delle cinquemila visualizzazioni si registra con il video pubblicato il 20 ottobre con il quale De Luca mette alla berlina i genitori no vax dei giovani studenti di Qualiano risultati positivi al Covid: il video incassa poco più di ottomila visualizzazioni, 413 love, 57 commenti e ben 108 condivisioni.

 

Ma, nonostante questa crescita siamo ancora lontani dall’esplosione degli ultimi giorni. Sul profilo viene pubblicato il video, ripostando una parte del passaggio già fatto da De Luca nella diretta del venerdì precedente su Facebook, in cui il Presidente della Campania si scaglia contro coloro che chiedono i tamponi gratis e che si oppongono al green pass, e in tre giorni si passa da 4 o 5 mila a oltre un milione visualizzazioni, con 8.318 condivisioni, ben 4.879 commenti e 29.800 love.

meme vincenzo de luca 3

 

Insomma, più di un successo, una vera e propria apoteosi social, che in parte potrebbe essere spiegato dall’inserimento del video nella sezione dei “Per Te” che come ricordano da TikTok Italia rimane l’area dell’app «dove gli utenti passano più tempo, questo feed è alimentato da un motore di suggerimento che individua e propone a ciascun utente i contenuti che hanno più probabilità di essere di suo interesse.

 

Nel caso di TikTok, il sistema suggerisce i contenuti creando una classifica basata su una combinazione di fattori tra cui ci sono le interazioni dell’utente, le informazioni tratte dal video, ad esempio le caption, i suoni e gli hashtag e le impostazioni del dispostivo o dell’account dell’utente».

 

vincenzo de luca

Quanto questa esplosione, di follower, interazioni e visualizzazioni, sia coerente con le dinamiche di TikTok, che più di un social network puro si presenta come una piattaforma di intrattenimento ibrida, è da vedere. Al contrario, quanto invece sia legata alla capacità di Vincenzo De Luca di conservare, pur cambiando ambiente mediale, un linguaggio che si adatta alle logiche dei diversi social network è già confermato dalle altre piattaforme, in ogni caso, c’è da scommetterci che questo matrimonio tra lo Sceriffo e TikTok ci regalerà in futuro nuovi record e picchi di interazione.

VINCENZO DE LUCA - MEMEde luca memede luca e il coronavirus meme6 vincenzo de luca meme 5 vincenzo de luca meme 4 vincenzo de luca meme meme vincenzo de luca 23 vincenzo de luca meme 2 vincenzo de luca meme

 

7 vincenzo de luca meme

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…