DAL TUTTO CHIUSO AL SEMPRE APERTO - LA DE MICHELI VUOLE GLI STUDENTI A SCUOLA ANCHE IL SABATO E LA DOMENICA, MA VIENE SOMMERSA DI CRITICHE DA PROFESSORI, PRESIDI, OPPOSIZIONE E PURE DAI SUOI COLLEGHI DI GOVERNO - SULLA RIAPERTURA DEI LICEI IL 9 DICEMBRE, I PRESIDENTI DI REGIONE SI METTONO DI TRAVERSO: CHE SENSO HA RIATTIVARE TUTTO IL SISTEMA PER 10 GIORNI E POI FERMARE ANCORA PER LE VACANZE DI NATALE?

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 (ANSA) - Ha ricevuto critiche aspre e bocciature la proposta della ministra dei Trasporti Paola De Micheli di fare lezione a scuola anche il sabato e la domenica. A prendere le distanze sono stati non solo i sindacati e le opposizioni ma anche gli stessi membri del governo: il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha bollato come "del tutto inopportuno" pensare di tenere aperti gli istituti nel weekend.

paola de micheli question time senato paola de micheli question time senato

 

I presidi, con il presidente dell'ANP, Antonello Giannelli, hanno giudicato "irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica", mentre "il sabato, per moltissimi istituti, è già giornata di lezione". "Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante ma se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt'oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi.

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Diversamente risulta l'ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l'attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi", è sbottata la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi. E sulla stessa linea anche Pino Turi della Uil Scuola e Francesco Sinopoli che guida la Flc Cgil. Intanto, con la nuova ordinanza del ministro della Salute Speranza, che ha collocato in zona arancione Lombardia, Piemonte e Calabria (che prima erano in rossa) già da lunedì prossimo torneranno in classe, e dunque in presenza, un maggior numero di studenti di queste tre regioni.

 

L'ultimo Dpcm prevede infatti che la didattica sia in presenza per le scuole dell'infanzia, elementari e medie nelle zone gialle e arancioni, mentre nelle zone rosse le scuole restano aperte solo per i bambini della scuola dell'infanzia, delle elementari e della prima media compresa, tutti gli altri studiano in dad, a casa. Nelle scuole, intanto, sono stati consegnati 2.369.672 banchi e sedute innovative per garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e personale non docente, fa sapere il commissario straordinario per l'emergenza covid-19, Domenico Arcuri, spiegando che "in poco più di due mesi, su richiesta del Ministero dell'Istruzione e sulla base dei fabbisogni espressi dai dirigenti scolastici, è stata portata a termine un'operazione senza precedenti". Ma la questione della data della riapertura tiene ancora banco.

PAOLA DE MICHELI ROBERTO SPERANZA PAOLA DE MICHELI ROBERTO SPERANZA

 

"Dalla Conferenza Stato-Regioni di ieri è emerso l'orientamento di tutte le Regioni a valutare la possibile riapertura delle scuole dopo le vacanze di Natale, a gennaio", ha detto oggi il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. "Una delle cose più sconvolgenti di questi mesi è stata la posizione del ministro dell'Istruzione spalleggiata dal presidente del Consiglio - ha ribadito - si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, poi chiudere dopo due settimane per le feste di Natale e poi riaprirle a gennaio? Non ci sono parole, siamo in un paese nel quale le cose più semplici sono una conquista. Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio".

 

Anche per il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, "mandare le superiori a scuola il 9 dicembre per far fare una settimana e poi mandarle di nuovo a casa per le vacanze natalizie la trovo una scelta assolutamente improvvida e assurda". La pensa allo stesso modo il governatore del Veneto, Luca Zaia: "Riaprire le scuole il 9 dicembre, magari in fretta e furia, è un errore". Diversa la posizione del presidente della Conferenza delle Regioni e governatore in Emilia Romagna.

 

BOMBONIERA CON VINCENZO DE LUCA CON IL LANCIAFIAMME BOMBONIERA CON VINCENZO DE LUCA CON IL LANCIAFIAMME

"Io - ha affermato - sarei per riaprire la scuola già in dicembre, ma su questi temi non si possono fare cose diverse uno dall'altro. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi". E un sondaggio de La Tecnica della Scuola evidenzia che il 90 per cento degli addetti ai lavori della scuola, genitori e studenti compresi, è contrario all'ipotesi di ritorno alle lezioni in presenza prima di Natale. E in maggioranza sono docenti: quasi 10 mila degli 11 mila lettori che hanno detto no all'addio alla DaD e al ritorno sui banchi tra pochi giorni

 

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