FALSA RIPARTENZA - I GIOCATORI IN RIVOLTA PER GLI STIPENDI: "CI VOGLIONO FAR TORNARE IN CAMPO SENZA PAGARCI" - CAOS SUI CONTRATTI E LA FURIA DELL’ASSOCALCIATORI - NON C'È UNA NORMA "UNIVERSALE" PER PROLUNGARE QUELLI VALIDI FINO AL 30 GIUGNO. E POI C’E’ LA QUESTIONE PRESTITI – IL NODO DELLA QUARANTENA, I MEDICI DI SERIE A SONO ANCORA SUL PIEDE DI GUERRA: “PROTOCOLLO INATTUABILE, NON È POSSIBILE RISCHIARE COSÌ TANTO”

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E.B. per il Messaggero

 

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Falsa ripartenza. O meglio rallentata. Ancora una volta. In pochi oggi partiranno con le sedute di gruppo e le partitelle. Per andare a regime probabilmente si dovra attendere ancora qualche giorno. Il protocollo, riscritto da Lega e Figc, e validato martedi dal Cts alcuni dicono di non averlo ricevuto. Altri di voler aspettare che venga validato dal governo. E poi c'e sempre il nodo dell'isolamento fiduciario. Che altro non e che la quarantena. Eh si perche se c'e un positivo, tutto il gruppo squadra deve chiudersi in un posto senza possibilita di contatti esterni anche se puo allenarsi. Tutto facile per chi ha un centro sportivo attrezzato.

 

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Ma per chi non ce l'ha? E sono tante le squadre. Almeno la meta. Questo vorrebbe dire pagare un hotel, da subito, dove tutti quelli che fanno parte del gruppo squadra (giocatori, staff, massaggiatori, medici, cuochi, etc. etc.) devono restare per 14 giorni. Stanze singole e divieto assoluto di contatti con l'esterno. Strutture che devono comunque essere pre-allertate perche nulla puo essere escluso. I medici di serie A sono ancora sul piede di guerra. <>, <> urlano nella loro chat. Sullo sfondo resta le frizioni tra le teorie di Casasco e quelle di Zeppilli. Ieri ne hanno parlato nuovamente in una riunione dove c'erano anche diversi presidenti. 

 

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PIANO B E PIANO CUna soluzione, per ora non c'e. Si va avanti. Resta il rebus per il campionato. <> ha ribadito il presidente della Figc, Gravina. Ossia 4 squadre per lo scudetto e 6 per la retrocessione. E in caso di stop definitivo classifica definita applicando oggettivi coefficienti correttivi che premino il merito sportivo. E poi c'e il problema dei tamponi. Uno ogni 4 giorni dice il protocollo. E se c'e un contagiano ne va fatto uno ogni 48 ore. Praticamente triplicati.

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Sempre nella riunione di ieri i medici hanno discusso su quale tipo di tampone usare: quelli normali, quelli rapidi o i test sierologici? Bisognera metterci mano. Di nuovo. Pochi hanno fatto tutti i controlli e per questo oggi le squadre proseguiranno a piccoli gruppi. Ci sono anche i giocatori colpiti da Covid-19 che per un periodo di tempo devono allenarsi tenendo le pulsazioni sui 130 battiti. Di fatto si corre va a due velocita. E il gap tra ricchi e poveri aumenta. Basti pensare che i tamponi si spendono circa 50 mila euro al mese e per sanificare i centro sportivi si spendono 25 mila euro al giorno. Nessun problema per i top club o per chi puo facilmente stringere partnership commerciali. Per le piccole e un ulteriore aggravio di spese. E tutto questo senza nessuna certezza che si finisca il campionato. 

 

casasco casasco

L'IRA DI TOMMASIA tutto questo si aggiunge l'ira dei calciatori. Hanno votato contro nella parte che riguarda le iscrizioni ai campionati e la norma che dice: <>.

 

Il presidente dell'Aic, Tommasi e furioso: <>. La Figc nega che l'intento sia questo. Oggi si prevede un riunione di fuoco tra i calciatori. 

E.B.

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