de laurentiis lotito lorenzo casini

LA GUERRA DEI FONDI FA SALTARE LA LEGA DI SERIE A – IL PRESIDENTE CASINI APRE ALL’INGRESSO DEL FONDO CARLYLE: LA LEGA A PUÒ INCASSARE DUE MILIARDI (I DIRITTI TV OGGI GARANTISCONO 927 MILIONI) - LOTITO GUIDA IL FRONTE DEL NO CON DE LAURENTIIS E COMMISSO – L'INGRESSO DEI FONDI (CHE NOMINEREBBERO UN AMMINISTRATORE IN LEGA) PER LORO VUOL DIRE PERDERE POTERE. C’È IL SOLITO PIANO B: LA CREAZIONE DI UN CANALE DELLA LEGA…

 

Matteo Pinci per “la Repubblica”

lorenzo casini marco brunelli foto di bacco (2)

 

Un affare da 2 miliardi. Che scatenerà una guerra interna alla Lega Calcio. La Serie A è tornata ad aprire ai Fondi di investimento: a ore riceverà un'offerta dal fondo Carlyle. La trattativa s' intreccia con il nuovo bando dei diritti tv. E ha già aperto un fronte tra i club italiani.

 

Il piano B dei diritti tv Oggi i diritti tv rappresentano la stragrande maggioranza dei ricavi in Serie A. Una volta era vera un'equazione: circa un miliardo di entrate dalle televisioni, oltre un miliardo di uscite per gli stipendi. Oggi la forbice si è allargata, ma quei soldi restano l'ossigeno che tiene in vita il malaticcio calcio italiano: i club li spendono prima ancora di averli incassati. I contratti firmati con le tv permettono a ogni squadra di farsi anticipare i soldi dalle banche per pagare gli ingaggi o muoversi sul mercato. Quando inizia la stagione, insomma, buona parte di quelle entrate sono già state impegnate. Funziona così.

 

I diritti tv del triennio 2021-24 hanno garantito 927 milioni ai club di A.

lorenzo casini foto di bacco

 

Una cifra più alta del previsto. Ma per il futuro i chiari di luna sono pessimi. Tra un anno e mezzo scade l'accordo, e la convinzione è che nel periodo 2024-27 sarà impossibile avvicinarsi a queste cifre. C'è un piano B: la creazione di un canale della Lega, un progetto nel cassetto da anni.

 

Obiettivo: vendere in proprio le partite agli spettatori, per massimizzare i ricavi in futuro. Con un rischio di partenza: rinunciare alla cifra minima garantita subito dalle tv, la garanzia richiesta dagli istituti di credito. Un pericolo per la sostenibilità finanziaria del movimento.

 

Arrivano i Fondi Per questo, la Lega Serie A ha bisogno di un partner finanziario. Il suo presidente Lorenzo Casini ha aperto un fronte con alcuni Fondi di investimento: ha ricevuto più manifestazioni di interesse e lunedì ne ha parlato in Assemblea alle 20 società: «Se non è di vostro interesse ci fermiamo subito, altrimenti andiamo a vedere cosa siano disposti a offrire».

 

LOTITO DE LAURENTIIS

Le squadre hanno risposto: andiamo a vedere. Una delegazione dei presidenti analizzerà le proposte.

 

Chi sono i Fondi interessati A ore dovrebbe arrivare la prima manifestazione d'interesse da Searchlight Capital, società di private equity: i vertici della Lega hanno già incontrato dei mediatori. Ma l'interesse più concreto, a cui Casini lavora da luglio, è del Fondo statunitense Carlyle (con il partner londinese Apax) rappresentato in Italia da Marco De Benedetti. Avvocato del consorzio è Andrea Zoppini, già sottosegretario del governo Monti.

 

Un affare da 2 miliardi Ma cosa vogliono dei Fondi di investimento dalla Serie A? Semplice: acquisire una partecipazione ai ricavi della Lega Calcio e lavorare per aumentarli. L'ipotesi è l'acquisizione del 10% per una cifra intorno ai 2 miliardi di euro, senza una scadenza a breve o medio termine. Ovviamente ne potrebbero beneficiare ulteriormente anche i club di Serie A: accrescere il valore dei diritti tv e in generale dei ricavi del campionato significa aumentare il valore della produzione nei singoli bilanci. Ma per entrare nell'affare chi investe vuole almeno il potere di nominare un amministratore in Lega, seppur da una rosa di nomi fornita dai club. Per molti presidenti del calcio italiano questo vuol dire perdere potere.

lotito de laurentiis

 

Il fronte del "no" Nella Serie A esiste un solido, compattissimo fronte che dei Fondi non vuol sentire parlare. Lo guida Claudio Lotito, neosenatore e n. 1 della Lazio. Comprende Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e Joe Barone, dg della Fiorentina. Lotito ha rumorosamente fatto presente il suo no a Casini dopo l'Assemblea. Se la partita andrà avanti, la Lega è pronta a spaccarsi ancora una volta.

lorenzo casini foto di bacco (3)lorenzo casini foto di bacco (4)

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…