paul mathias pogba

LA MACUMBA DI POGBA - IL CENTROCAMPISTA FRANCESE AVREBBE AMMESSO DI ESSERSI RIVOLTO A UNO STREGONE, MA PER PROTEGGERSI DAGLI INFORTUNI, NON PER LANCIARE UNA MALEDIZIONE SU MBAPPÉ - NEL FRATTEMPO EMERGONO ALTRI DETTAGLI SUL FRATELLO: IL PRESIDENTE DEL TOURS HA RIVELATO CHE NEL 2018 GLI FU PROPOSTO DI TESSERARE MATHIAS POGBA, CON LO STIPENDIO PAGATO DA PAUL - IL CLUB, ALLORA IN TERZA DIVISIONE, ACCETTÒ E SOTTOSCRISSE UN CONTRATTO DA 80MILA EURO, CHE PERÒ...

PAUL POGBA

1. IL MARABÙ RIMBORSI POGBA

Antonio Barillà per “La Stampa”

 

Sulla faida della famiglia Pogba, tra ricatti e minacce, c'è poco da scherzare, ma fin dall'inizio il richiamo allo stregone ha dato un tocco di stravagante levità. Accusato dal fratello Mathias d'aver commissionato un malocchio al connazionale Mbappé, il campione della Juventus avrebbe ammesso d'essersi rivolto a un "marabù" ma solo per essere protetto lui dagli infortuni.

paul mathias florentin pogba

 

Senza ombre, dunque, di maledizioni verso terzi. Ovunque stia la verità, il mandato è miseramente fallito: poiché Mbappé sta meravigliosamente e ha pure strappato un triennale da 150 milioni al Psg, mentre Paul è ko da luglio e di rientro in campo ancora non si parla, l'unica speranza è che il sortilegio preveda la formula "Soddisfatti o rimborsati".

 

2. IL PRESIDENTE DELLA SQUADRA FRANCESE RIVELA A 'LE FIGARO': "CI FU PROPOSTO DI PRENDERE MATHIAS, LO STIPENDIO L’AVREBBE PAGATO PAUL. MAI VISTO NULLA"

Da www.gazzetta.it

 

mathias pogba al tours

Fratelli contro oggi, ma molto legati fino a ieri. La guerra in atto tra i Pogba sorprende, anche alla luce di aneddoti che dalla Francia emergono su una famiglia che si è sempre messa in scena come compatta e solidale. Solo a marzo, per esempio, Paul aveva presenziato un evento per il lancio della società di Mathias, accusato ormai dal centrocampista di estorsione milionaria. In controtendenza con il 'sistema Pogba', come descritto dal presidente del Tours, Jean-Marc Ettori, dove Mathias giocò nel 2018-19.

mathias pogba al tours

 

SOLDI

"Quest’affare – spiega Ettori al quotidiano Le Figaro – non mi sorprende. All’epoca ci fu proposto di prendere Mathias, ma all’inizio rifiutammo. Poi però il clan Pogba ci fece una controproposta. Ci dissero che lo stipendio a Mathias l’avrebbe pagato Paul. E in più Paul sarebbe venuto a giocare un’amichevole e a vedere un paio di volte il fratello a Tours".

 

Il club, allora in terza divisione, accettò e sottoscrisse un contratto da 80mila euro, che però "non sono mai stati versati" secondo Ettori, che ha rinunciato a un processo in Svizzera, perché troppo oneroso per la società. Per il presidente, a coordinare tutto sarebbe stata la madre Yeo Moriba, oggi legalmente schierata con Paul in questa faida che mette a rischio il posto del bianconero in nazionale.

Articoli correlati

COS\'HA FATTO SCOPPIARE I RAPPORTI TRA I FRATELLI POGBA?- I RICATTI, IL MALOCCHIO E MBAPPE\' CHE...

PAUL POGBA HA DENUNCIATO IL FRATELLO, MATHIAS, PER MINACCE E TENTATA ESTORSIONE: INSIEME AD ALTRI...

POG-BOOM! UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO E STATO AVVIATO DALLA PROCURA DI TORINO SUL CASO POGBA

PAUL POGBA SAREBBE STATO COSTRETTO A CONSEGNARE 100 MILA EURO ALLA BANDA ARMATA (ALLA QUALE AVREBBE

paul mathias florentin pogbapogba juve pogba juve pogba juve paul pogba paul pogba il video di mathias pogba sul fratello mathias pogba al tours

Ultimi Dagoreport

sergio mattarella quirinale

DAGOREPORT - DIRE CHE SERGIO MATTARELLA SIA IRRITATO, È UN EUFEMISMO. E QUESTA VOLTA NON È IMBUFALITO PER I ‘’COLPI DI FEZ’’ DEL GOVERNO MELONI. A FAR SOBBALZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO STATI I SUOI CONSIGLIERI QUIRINALIZI - QUANDO HA LETTO SUI GIORNALI IL SUO INTERVENTO A LATINA IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO, CON LA SEGUENTE FRASE: “TANTE FAMIGLIE NON REGGONO L'AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA. SALARI INSUFFICIENTI SONO UNA GRANDE QUESTIONE PER L'ITALIA”, A SERGIONE È PARTITO L’EMBOLO, NON AVENDOLE MAI PRONUNCIATE – PER EVITARE L’ENNESIMO SCONTRO CON IL GOVERNO DUCIONI, MATTARELLA AVEVA SOSTITUITO AL VOLO ALCUNI PASSI. PECCATO CHE IL TESTO DELL’INTERVENTO DIFFUSO ALLA STAMPA NON FOSSE STATO CORRETTO DALLO STAFF DEL COLLE, COMPOSTO DA CONSIGLIERI TUTTI DI AREA DEM CHE NON RICORDANO PIU’ L’IRA DI MATTARELLA PER LA LINEA POLITICA DI ELLY SCHLEIN… - VIDEO

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - BUM! ECCO LA RISPOSTA DI CALTAGIRONE ALLA MOSSA DI NAGEL CHE GLI HA DISINNESCATO LA CONQUISTA DI GENERALI - L’EX PALAZZINARO STA STUDIANDO UNA CONTROMOSSA LEGALE APPELLANDOSI AL CONFLITTO DI INTERESSI: È LEGITTIMO CHE SIA IL CDA DI GENERALI, APPENA RINNOVATO CON DIECI CONSIGLIERI (SU TREDICI) IN QUOTA MEDIOBANCA, A DECIDERE SULLA CESSIONE, PROPRIO A PIAZZETTA CUCCIA, DI BANCA GENERALI? - LA PROVA CHE IL SANGUE DI CALTARICCONE SI SIA TRASFORMATO IN BILE È NELL’EDITORIALE SUL “GIORNALE” DEL SUO EX DIPENDENTE AL “MESSAGGERO”, OSVALDO DE PAOLINI – ECCO PERCHÉ ORCEL HA VOTATO A FAVORE DI CALTARICCONE: DONNET L’HA INFINOCCHIATO SU BANCA GENERALI. QUANDO I FONDI AZIONISTI DI GENERALI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DEL FRANCESE (DETESTANDO IL DECRETO CAPITALI DI CUI CALTA È STATO GRANDE ISPIRATORE CON FAZZOLARI), NON HA AVUTO PIU' BISOGNO DEL CEO DI UNICREDIT – LA BRUCIANTE SCONFITTA DI ASSOGESTIONI: E' SCESO IL GELO TRA I GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO E INTESA SANPAOLO? (MAGARI NON SI SENTONO PIÙ TUTELATI DALLA “BANCA DI SISTEMA” CHE NON SI SCHIERERÀ MAI CONTRO IL GOVERNO MELONI)

giorgia meloni intervista corriere della sera

DAGOREPORT - GRAN PARTE DEL GIORNALISMO ITALICO SI PUÒ RIASSUMERE BENE CON L’IMMORTALE FRASE DELL’IMMAGINIFICO GIGI MARZULLO: “SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA” -L’INTERVISTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” DI OGGI A GIORGIA MELONI, FIRMATA DA PAOLA DI CARO, ENTRA IMPERIOSAMENTE NELLA TOP PARADE DELLE PIU' IMMAGINIFICHE MARZULLATE - PICCATISSIMA DI ESSERE STATA IGNORATA DAI MEDIA ALL’INDOMANI DELLE ESEQUIE PAPALINE, L’EGO ESPANSO DELL’UNDERDOG DELLA GARBATELLA, DIPLOMATA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE AMERIGO VESPUCCI, È ESPLOSO E HA RICHIESTO AL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO DUE PAGINE DI ‘’RIPARAZIONE’’ DOVE SE LA SUONA E SE LA CANTA - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PIÙ PARETI QUANDO SI AUTOINCORONA “MEDIATRICE” TRA TRUMP E L'EUROPA: “QUESTO SÌ ME LO CONCEDO: QUALCHE MERITO PENSO DI POTER DIRE CHE LO AVRÒ AVUTO COMUNQUE...” (CIAO CORE!)

alessandro giuli bruno vespa andrea carandini

DAGOREPORT – CHI MEGLIO DI ANDREA CARANDINI E BRUNO VESPA, GLI INOSSIDABILI DELL’ARCHEOLOGIA E DEL GIORNALISMO, UNA ARCHEOLOGIA LORO STESSI, POTEVANO PRESENTARE UN LIBRO SULL’ANTICO SCRITTO DAL MINISTRO GIULI? – “BRU-NEO” PORTA CON SÉ L’IDEA DI AMOVIBILITÀ DELL’ANTICO MENTRE CARANDINI L’ANTICO L’HA DAVVERO STUDIATO E CERCA ANCORA DI METTERLO A FRUTTO – CON LA SUA PROSTRAZIONE “BACIAPANTOFOLA”, VESPA NELLA PUNTATA DI IERI DI “5 MINUTI” HA INANELLATO DOMANDE FICCANTI COME: “E’ DIFFICILE PER UN UOMO DI DESTRA FARE IL MINISTRO DELLA CULTURA? GIOCA FUORI CASA?”. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI – VIDEO

banca generali lovaglio francesco gaetano caltagirone philippe donnet alberto nagel milleri

DAGOREPORT - DA QUESTA MATTINA CALTAGIRONE HA I SUDORI FREDDI: SE L’OPERAZIONE DI ALBERTO NAGEL ANDRÀ IN PORTO (SBARAZZARSI DEL CONCUPITO “TESORETTO” DI MEDIOBANCA ACQUISENDO BANCA GENERALI DAL LEONE DI TRIESTE), L’82ENNE IMPRENDITORE ROMANO AVRÀ BUTTATO UN PACCO DI MILIARDI PER RESTARE SEMPRE FUORI DAL “FORZIERE D’ITALIA’’ - UN FALLIMENTO CHE SAREBBE PIÙ CLAMOROSO DEI PRECEDENTI PERCHÉ ESPLICITAMENTE SOSTENUTO DAL GOVERNO MELONI – A DONNET NON RESTAVA ALTRA VIA DI SALVEZZA: DARE UNA MANO A NAGEL (IL CEO DI GENERALI SBARRÒ I TENTATIVI DI MEDIOBANCA DI ACQUISIRE LA BANCA CONTROLLATA DALLA COMPAGNIA ASSICURATIVA) - PER SVUOTARE MEDIOBANCA SOTTO OPS DI MPS DEL "TESORETTO" DI GENERALI, VA BYPASSATA LA ‘’PASSIVITY RULE’’ CONVOCANDO  UN’ASSEMBLEA STRAORDINARIA CHE RICHIEDE UNA MAGGIORANZA DEL 51% DEI PRESENTI....