gigi buffon ilaria d'amico alena seredova

“BUFFON OGNI ANNO MI DICE DELLE STUPIDAGGINI. PROMETTE CHE PASSEREMO UN'ESTATE MERAVIGLIOSA, PERCHE' SI RITIRERA'. POI...” - ILARIA D'AMICO A RADIO 2: "IL #METOO? E' STATO FONDAMENTALE. UNA VOLTA IL DIRETTORE DEL LUOGO IN CUI LAVORAVO MI INVITO' NEL SUO UFFICIO, MISE MUSICA ROMANTICA, POI INIZO' A FARMI MASSAGGI SUL COLLO. E..." - "LE QUOTE ROSA? ORRIBILI MA NECESSARIE". POI SPIEGA PERCHE’ TIFA LAZIO…

Da I Lunatici Rai Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici

 

buffon d'amico

Ilaria D'Amico è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte alle sei, live per una parte della trasmissione anche su Rai 2, sempre dal lunedì al venerdì notte, tra la mezzanotte e quaranta e le due e trenta circa.

 

d'amico buffon

Ilaria D'Amico ha parlato un po' di sé: "Come stiamo uscendo dalla pandemia? Io mi sono tranquillizzata. Grazie al vaccino. Avevo tantissima ansia soprattutto per mia mamma, che ha una certa età e un po' di patologie. Avevo veramente paura e angoscia. Una volta vaccinata lei e vaccinati noi, mi sembra che ci sia una rete in questa cascata libera in cui ci siamo trovati. Il vaccino mi dà la sensazione di una rete di protezione. La presenza del Covid è ancora tangibile e questo ci dice che dobbiamo stare ancora attenti. Anche vedendo cosa sta accadendo in Inghilterra".

 

d'amico buffon

Ilaria D'Amico ha parlato anche di parità di genere: "Ci sono stati passi in avanti. Le quote rosa? Le trovo orribili ma necessarie. Se l'ha fatto la Svezia figuriamoci se non possiamo farlo noi. Sono cose necessarie per scardinare un mondo che è stato governato dall'idea che siano i maschi a scegliere. E' importante far entrare le donne nei centri di potere. Non sono belle le quote rose, preferirei una selezione spontanea, ma siccome sono certa del valore delle donne, sono sicura che tanto il merito quando vai a scegliere una donna nove volte su dieci non è sprecato".

 

Sulla bellezza nel lavoro: "E' sempre un buon biglietto da visita che la natura di abbia dato una parvenza buona. E' ipocrita chi dice che se si è belli si fatica di più. Si fatica di più se tu non gli dai un'inquadratura di un altro tipo. Se punti tutto sull'avvenenza le caselle che si aprono sono quasi sempre quelle. Invece imporre l'idea che dietro un bell'aspetto fisico ci possa anche la testa o la personalità è un lavoro che devi fare, costante".

buffon d'amico

 

Sul #metoo: "Se da giovanissima ho mai incontrato qualcuno che ha provato a farmi proposte di un certo tipo? Una volta mi sono ritrovata in una situazione molto imbarazzante. Già lavoravo, erano i primi anni. Mi chiamò nella sua stanza il direttore e lo trovai con della musica romantica in stanza, poi iniziammo a parlare e lui iniziò a farmi dei massaggi sul collo.

 

BUFFON D'AMICO

Era un segnale inequivocabile. Era il direttore di un luogo in cui lavoravo, ma ne sono uscita, ho bloccato la situazione e ne sono uscita. Il #metoo è stato fondamentale per dare strumenti a tutte le giovani ragazze e per spaventare chi trovandosi in certi posti di potere per buonsenso, civiltà e dignità dovrebbe evitare certi comportamenti e invece non lo fa. Io quella volta sono riuscita ad uscirne in modo diplomatico. E poi i rapporti sono continuati in maniera civile. Però è una sensazione molto molto spiacevole, che non dimentico. Mia madre mi ha sempre insegnato a farmi rispettare, rispettando prima di tutto me stessa".

BUFFON D'AMICO

 

Su Buffon: "Sono consapevole che mi dice delle stupidaggini ogni anno. Arriva a un certo punto e mi dice che smetterà, mi promette che ci faremo una estate incredibile, che faremo un viaggio alla scoperta dell'Italia che si conosce di meno. Ogni volta poi arriviamo a maggio che ha già preso altre decisioni. Lui è una fucina di talento e motivazioni, è un trascinatore vero, di se stesso e dei suoi compagni. E' un generoso, si sporca le mani nello spogliatoio, ha una parte umana meravigliosa".

 

BUFFON D AMICO

Sul calcio: "Più lavori nello sport, meno sei tifoso puro. Però diventai della Lazio perché era più originale e difficile. Negli anni '80 la Roma era fortissima e la Lazio arrancava, tifare Lazio era più romantico".

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