buffon di marzio

“QUELLO LÌ DEVE ESSERE NOSTRO, PUNTO E BASTA” – IL RACCONTO DI COME LUCIANO MOGGI PORTO’ GIGI BUFFON ALLA JUVE SOFFIANDOLO ALLA ROMA E AL BARCELLONA NEL LIBRO DI GIANLUCA DI MARZIO, IL GIORNALISTA DI SKY RE DEL CALCIOMERCATO - IL PSG, L'AIUTO A PIRLO, L’OFFERTA DELL’ATALANTA E LA PAZZA IDEA DEL RITORNO AL PARMA NATA IL 21 APRILE ALLO JUVENTUS STADIUM QUANDO…

Estratto del libro "Grand Hotel Calciomercato" di Gianluca Di Marzio pubblicato dal "Corriere della Sera"

 

gianluca di marzio

Amarsi e poi dirsi addio, esattamente vent' anni dopo. Per poi tornare lì, dove tutto è iniziato. 2001-2021, una lunga e appassionante storia di sorrisi e parate, successi italiani e rimpianti europei, quella magica alchimia che pensi possa durare per sempre ma poi all'improvviso si spegne: Gigi Buffon arriva alla Juventus da ragazzo prodigio coltivato nel Parma, diventa un uomo e si laurea campione, uscendo di scena dopo l'ultima Coppa Italia vinta, portato in trionfo con i guantoni tutt' altro che arrugginiti nonostante quarantatré candeline già soffiate.

 

buffon di marzio

Ma lo sapete che, in quella famosa estate da ventitreenne sul mercato, nella testa del giovane Gigi la prima scelta era un'altra? Roma, la stessa Roma che oggi ha stregato Mou. Un feeling nato proprio sul campo, da avversario, in un caldo pomeriggio di metà giugno 2001, il 17 per l'esattezza: una domenica indimenticabile per tutti gli abitanti festosi dell'Olimpico. Il suo Parma ne prende tre, da Montella, Batistuta e dall'amico Totti, certificando con l'aritmetica lo Scudetto per la squadra allenata da Capello. Lo stadio trema, un ciclone di bandiere giallorosse e voci emozionate rendono quella giornata palpitante anche per il cuore di chi ha una maglia diversa e sogna così di tornarci da padrone di casa.

di marzio 1

 

«Se posso scegliere, questa è la mia destinazione preferita: l'ambiente mi ha affascinato, portami lì, Silvano! Altrimenti Barcellona o Juve, in quest' ordine». Il destinatario è il fedele agente Martina, custode di segreti e contratti insieme al papà di Buffon, il signor Adriano. La famiglia infatti spinge per continuare in Italia, non resta che avviare la trattativa con Sensi e Baldini. Il direttore sportivo è sponsor agguerrito dell'operazione, spinge forte e trova l'intesa su ingaggio e stipendio, sbattendo successivamente contro la resistenza del suo presidente a investire i quasi cento miliardi chiesti dal Parma per venderlo.

buffon silvano martina

 

Ne spenderà poco più della metà per il funambolico Cassano. Vicino alla Roma, addirittura vicinissimo al Barça: storia di un blitz spagnolo alla Trattoria del Ducato, a pochi passi dallo stadio Tardini, dove i dirigenti del Parma si riuniscono per pranzi e cene d'ordinanza. Questa volta è diverso, sul tavolo (anzi, a tavola) ben centoventi miliardi in contanti per convincere l'allora Cavalier Tanzi a cedere quel portiere predestinato a essere un top player. L'accordo viene raggiunto davanti a un piatto di tortellini, arriva anche il via libera per il viaggio del suo procuratore.

 

Silvano Martina parte così dopo qualche giorno, facendosi accompagnare da una vera e propria leggenda, il miglior biglietto da visita possibile, Luisito Suarez in carne e ossa, Pallone d'Oro nel 1960 proprio con la maglia che Buffon potrebbe indossare di lì a poco. Suarez ha finito la sua carriera in Italia, è stato un mito per l'Inter, ha una parola buona per tutti e si mette sempre a disposizione per gli amici. Martina lo è. I due vanno quindi al Camp Nou a vedere la partita in programma in quel weekend, poi a cena con i grandi capi blaugrana. Non ci vorrà molto per raggiungere un'intesa: tra Buffon e il Barcellona è quasi una promessa di matrimonio.

 

gianluca di marzio

Per le pubblicazioni però serve ancora qualche ora, e il tempo sarà fatale per il piano spagnolo. Appena rientrato in Italia, mentre guida dalle parti di Rozzano, ecco suonare all'improvviso il telefono del manager di Gigi. «Oh, Silvanooooo, ma dove cazzo vai in giro per l'Europa? Quello lì deve essere nostro, punto e basta!». Ogni riferimento a Buffon non è puramente casuale: la voce inconfondibile di Luciano Moggi rimbomba come una minaccia. «Me lo dici da tre anni, ora se vuoi scrivi» risponde Martina, invitando il potente uomo mercato della Juve a formalizzare una volta per tutte l'offerta contrattuale per il suo assistito. Giusto il tempo di fissare un appuntamento a Torino da Umberto Agnelli e le parti stringono un patto d'onore a suon di soldoni e progetti: Buffon dice definitivamente sì alla Juventus. E la parola data al Barcellona?

 

L'imbarazzatissimo procuratore scrive addirittura una lettera e la spedisce via raccomandata all'infuriato presidente, scusandosi per non aver rispettato l'impegno. Un gesto che si fa comunque apprezzare, in un mondo dove anche oggi il mea culpa resta raro. (...)

gianluca di marzio galliani

 

Rispetto a quasi tutti i giocatori di oggi, che stalkerano i propri agenti ogni due per tre in cerca di aggiornamenti, Buffon vive invece con la serenità più invidiabile i momenti di incertezza relativi al suo futuro. «Se trovi qualcosa di intrigante, bene, altrimenti posso anche smettere senza problemi».

 

È l'unico messaggio trasmesso al fedele Silvano. «Ti vuole l'Atalanta, Gigi: faresti Champions e campionato da titolare, una bella sfida». È la tentazione di metà agosto 2020, ma il richiamo dell'amico-fratello Pirlo, appena nominato allenatore della Juve, non può essere trascurato. «Mi ha chiesto di dargli una mano, è la sua prima esperienza in panchina, non posso dirgli di no. Restiamo qui» per l'ultima stagione da protagonista. Quando gioca, la squadra non perde mai.

moggi

 

gianluca di marzio

Eppure si dispiace per il compagno (in questo caso Szczesny) relegato in panchina. Come ai tempi della parentesi al Psg. «Se resto qui, poi non faccio il bene di Areola che è giovane e troverebbe poco spazio» suscitando la reazione infastidita del suo interlocutore. «Deciditi, Gigi, se la pensi così allora chiudi tutto e ritirati, eh». Per un botta e risposta dove a vincere è sempre un eterno ragazzo, l'estremo guardiano: custode di una porta che sembra sempre piccola quando a proteggerla c'è lui.

 

gianluca di marzio

 La prima vera estate sul mercato dopo vent' anni si trasforma così in un concentrato di richieste arrivate da tutto il mondo. Alla faccia dei quarantré anni sulla carta d'identità (...) (...)Al cuor però non si comanda, soprattutto quando il destino ti concede l'opportunità di chiudere un cerchio meraviglioso. Parma, il Parma. Come nella sceneggiatura di un film. Esattamente vent' anni dopo quel viaggio destinazione Torino, con una valigia piena di sogni. A riportarlo di nuovo a casa ci pensa il presidente americano Kyle Krause, tra i proprietari più social del calcio italiano: lui ama infatti svelare gli acquisti twittando, spesso postando la bandierina relativa alla nazionalità del giocatore.

 

La pazza idea nasce il 21 aprile allo Juventus Stadium, ospite proprio il Parma in campionato. «Perché non torni da noi l'anno prossimo?» con un sorriso che sembra già un contratto pronto per essere firmato. Due mesi dopo, ecco l'accordo biennale con un desiderio mica tanto segreto: giocare per convincere Mancini a portarlo come terzo al Mondiale 2022. Là dove il primo, Gigio Donnarumma, si presenterà da campione d'Europa e non più da portiere del Milan .

gigi buffon al parma 7gigi buffon al parma 5gigi buffon al parma 4gigi buffon al parma 8

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...