di canio cassano marocchi

MESSI CAMMINA IN CAMPO DA TRE ANNI? E CASSANO SCAPOCCIA IN DIRETTA ALLA "BOBO TV": “PEZZENTI, VILI, PEZZI DI MERDA. QUESTI VIGLIACCHI DEVONO RICORDARSI CHE NON SONO NEANCHE ALL’ALTEZZA DI GUARDARSI ALLO SPECCHIO PERCHÉ SONO DEI LECCACULI” – MA CON CHI CE L’AVEVA FANTANTONIO? CON PAOLO DI CANIO, CHE SU "SKY" HA DETTO CHE "MESSI ESCE, SI TOCCA I CAPELLI E NON HA EMOZIONI”? OPPURE CON GIANCARLO MAROCCHI CHE HA PARLATO DI UN LEO “IN DECLINO CHE CAMMINA IN CAMPO”? 

Da fanpage.it

 

 

antonio cassano

Antonio Cassano ha perso le staffe in diretta durante l'abituale appuntamento con la BoboTV su Twitch, lasciandosi andare ad un lungo sfogo che nessuno ha interrotto e che è andato avanti per parecchi minuti. Il barese si è infervorato quando il discorso è caduto sul PSG e segnatamente su Leo Messi, per il quale da sempre ha un debole e con cui c'è anche un rapporto umano importante, come testimoniato dalla visita fatta dall'ex nazionale azzurro alla squadra parigina nello scorso febbraio – assieme a moglie e figli – e documentata con un post su Instagram.

 

 

Gli abbracci con Messi vanno di pari passo con la stima calcistica e dunque Cassano ha voluto difendere il fuoriclasse argentino dalle critiche piovutegli addosso – con tanto di fischi e scritte sui muri da parte dei tifosi parigini – all'indomani dell'eliminazione in Champions League per mano del Real Madrid: "I tifosi del Paris Saint-Germain devono dire al mondo intero di essere fortunati che Messi e Neymar hanno scelto il PSG, ok? Perché nella storia il PSG non ha mai avuto due giocatori di quel calibro e soprattutto non ha mai vinto la Coppa dei Campioni – ha premesso Fantantonio, andando poi all'attacco di una persona in particolare, un'opinionista come lui –

di canio

 

La cosa più vergognosa e schifosa che io ho letto in questi giorni, dove non faccio neanche i nomi di questi pezzenti, pezzi di merda, vili, vigliacchi, leccaculi, e posso usare anche altri aggettivi ancora più spregevoli e gravi, è che ‘è tre anni che cammina', ‘Ronaldo ha cuore, anima, ha fatto sacrifici e l'altro invece non li ha mai fatti'. Si devono soltanto vergognare a dire un qualcosa nei confronti di Messi".

 

"Chi ha mai detto, chi ha mai saputo che Messi non ha fatto sacrifici? A 13 anni è andato via da casa sua per andare a Barcellona. Ha avuto delle problematiche, ha fatto dei sacrifici. Ed invece io devo ascoltare chi? Dei pezzenti, pezzi di merda, che vanno a criticare questo ragazzo qua perché è andato fuori agli ottavi, perché non ha fatto una buona partita. Questi qua, questi finti duri vigliacchi e vili devono ricordarsi che quando si guardano allo specchio non sono neanche all'altezza di guardarsi allo specchio perché sono dei leccaculi. Per guadagnare qualche like o guadagnare qualche soldino, questi qua leccano il culo e vanno dove va il vento", ha continuato sempre più infervorato il barese.

paolo di canio

 

 

Ma con chi ce l'aveva Cassano? La frase citata porta dritto a Paolo Di Canio, che dagli schermi di Sky si era espresso così su Messi, ritenendo Cristiano Ronaldo superiore all'argentino: "Messi esce, si tocca i capelli e non ha emozioni. Ronaldo minacciato dall'allenatore di andare in panchina se ne va in Portogallo, torna e fa tripletta. Tra i due preferisco l'umano che si è fatto da solo e ha un'anima, un cuore, si è dovuto costruire, piuttosto che il marziano senza sentimento".

 

 

ANTONIO CASSANO

Parole che hanno fatto davvero infuriare Cassano, che si augura di trovarsi di fronte l'ex laziale – lui tra l'altro ex romanista – per regolare la questione faccia a faccia: "Questi se lo devono mettere bene in testa, io mi auguro che prima o poi questi personaggi qua io li posso incontrare tete a tete, per insultarli e dirgli in faccia quello che penso, perché dicendoglielo qua c'è il rischio che mi querelano oppure che hanno anche visibilità, ma io non gliela voglio dare. Io voglio dire a questi qua vigliacchi, vili e soprattutto leccaculi, che vi dovete vergognare.

 

cassano

Suarez ha detto che il calcio ha poca memoria, questi qua devono ricordarsi che l'epoca di questo ragazzo qua, il signor Leo Messi, loro per i prossimi duecento-trecento anni se lo devono ricordare, perché questo è il calciatore che mai nella storia si è visto".

 

Cassano ha concluso facendo il classico gesto degli attributi che a suo parere possiede Messi: "Non ha un'anima? Questo c'ha due coglioni grandi come una casa, è perché non ci dà confidenza a loro, non parla con loro o non fa mai le interviste o non fa sceneggiate o non fa vedere il fisico, questo è un grandissimo uomo oltre ad essere il calciatore più grande della storia. Non sto attaccando Cristiano Ronaldo, che non c'entra niente con questa situazione, sto attaccando quei vili, vigliacchi leccaculi…". Diciamo che il concetto è arrivato.

 

 

 

MAROCCHI

Da tuttomercatoweb.com

CONTE MAROCCHI 2

Giancarlo Marocchi, dagli studi di Sky, commenta la contestazione dei tifosi del PSG nei confronti di Lionel Messi e Neymar: "Pensate i tifosi del PSG: per quanti anni saranno costretti a vedere camminare Messi in campo? C'è un limite a tutto. Io Neymar lo difendo a spada tratta, può giocare male ma almeno è sempre dentro la partita. Messi negli ultimi due anni al Barcellona e ora al PSG no. È un peccato, mi spezza il cuore vedere un declino così da uno dei migliori giocatori di sempre".

orecchino cassanoCASSANO MESSI

 

CASSANO MESSI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…