E SE CAMBIASSIMO IL FORMAT DEL CAMPIONATO? L’ULTIMA IDEA DI GRAVINA: PLAYOFF NELLA PROSSIMA STAGIONE  - SE IL CAMPIONATO NON DOVESSE PARTIRE IL 12 SETTEMBRE, O AL PIÙ TARDI IL 19, NON CI SAREBBERO SUFFICIENTI FINESTRE PER COMPLETARE LE 38 GIORNATE IN PROGRAMMA. IN CASO DI RINVIO, GRAVINA POTREBBE ACCELERARE LA RIVOLUZIONE. SI PARLA DI SERIE A DIVISA IN 5 GIRONI DA 4 SQUADRE O IN DUE GIRONI DA 10 CON LE PRIME 12 AI PLAYOFF E LE ULTIME 8 AI PLAYOUT.

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Alessandro Bocci per il Corriere della Sera

Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT24 Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT24

 

Si naviga a vista. Questa complicata stagione di serie A sta per finire (oggi la Lega ufficializzerà anticipi e posticipi dell' ultima giornata in programma nel weekend), ma sulla prossima non ci sono certezze. «Sono molto preoccupato», il grido di allarme di Gabriele Gravina. Il presidente federale sta accarezzando l' idea di proporre al Consiglio Federale di cambiare il format del campionato e ne ha parlato, la settimana scorsa, con i vertici di via Rosellini.

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Al momento, più che un progetto, è un' idea da non sottovalutare se non si dovesse partire il 12 settembre. La Figc, in questi giorni, ha inviato alle tre Leghe (A, B e Pro) una lettera in cui le invita a fornire rapidamente indicazioni sulla data di inizio dei prossimi campionati. La serie A aveva già trovato un accordo per il secondo weekend di settembre, come in Inghilterra e Spagna. Ma negli ultimi tempi più di un presidente, a cominciare da De Laurentiis del Napoli, ha manifestato le sue perplessità, chiedendo una ripartenza ritardata il 3 ottobre.

 

spadafora gravina spadafora gravina

Giovedì il Consiglio di Lega, o addirittura la stessa assemblea, dovrebbe affrontare la questione. Gravina aspetta. «Serve un calendario che consenta uno svolgimento regolare delle attività e a Mancini di preparare l' Europeo». E proprio pensando all' Europeo, l' idea sarebbe quella di snellire la stagione, liberando qualche data. Il Consiglio federale, grazie al decreto Rilancio, ha il potere di cambiare il format. E nella riunione del 4 agosto in Via Allegri di sicuro si parlerà di date.

 

Gravina non intende andare allo scontro con la Confindustria del pallone, però il tempo stringe e «siamo in grandissimo ritardo».

 

gravina spadafora dal pino gravina spadafora dal pino

Il futuro è complicato. Se il campionato non dovesse partire il 12 settembre, o al più tardi il 19, non ci sarebbero sufficienti finestre per completare le 38 giornate in programma, a meno di rinunciare alla settimana prevista di ferie natalizie. In caso di rinvio, Gravina potrebbe accelerare la rivoluzione. Si parla di serie A divisa in 5 gironi da 4 squadre o in due gironi da 10 con le prime 12 ai playoff e le ultime 8 ai playout.

 

Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT45 Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT45

Questa sarà la settimana della verità. I club hanno fretta di sapere e i giocatori delle squadre impegnate nelle Coppe rischiano di non fare vacanze. Inoltre c' è un problema sul protocollo sanitario, molto dispendioso e secondo Gravina «inapplicabile nella prossima stagione. Non si può pensare di andare avanti con tamponi ogni quattro giorni. sarebbe una violenza fisica verso i giocatori».

Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT43 Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT43

 

Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT41 Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT41

 

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