danilo petrucci

UCCI UCCI, SENTO ODOR DI DANILO PETRUCCI – AL MUGELLO TRIONFA IL PILOTA DELLA DUCATI DAVANTI A MARQUEZ E DOVIZIOSO – E’ IL PRIMO SUCCESSO NELLA CLASSE REGINA PER L’ITALIANO - ''HO VINTO NEL MIGLIOR POSTO DEL MONDO, ANCORA NON CI CREDO"- DOMENICA DA INCUBO PER VALENTINO ROSSI: CADE E SI RITIRA - VIDEO

 

MASSIMO CALANDRI per repubblica.it

 

 

danilo petrucci

Il Mugello è ancora italiano e ducatista, merito di un campione umile e incredibilmente coraggioso, alla sua prima - indimenticabile - vittoria in MotoGP: Danilo Petrucci. Se c'è una persona per cui vale la pena di tifare, è il pilota umbro: che dopo alcune belle stagioni con la Rossa in versione Pramac, quest'anno è passato con la Ducati ufficiale. Qualcuno storceva il naso per quel ragazzone che dicevano fosse troppo modesto per diventare un numero uno, invece. Dopo un inizio di stagione un po' stentato, il Petrux è venuto fuori prepotente e indomabile: oggi ha bruciato i Duellanti - Dovizioso, Marquez - con uno straordinario sorpasso all'ultimo giro, meritando mille volte il successo.

 

Il Cannibale catalano ha chiuso 2° e il risultato naturalmente gli fa gioco, perché allunga - di poco, ora siamo a +12 - il vantaggio in classifica sul DesmoDovi. Non importa. La Rossa ha dimostrato di essere all'altezza della Honda guidata dal campione in carica, premiando un pilota vero - Danilo - che nel ranking sale al 4° posto, superando Valentino. Il Doc ha chiuso nella ghiaia un fine-settimana da incubo, e con 43 punti di ritardo da Marquez può forse già dire addio alla corsa per quel decimo titolo che a 40 anni e passa sembra sempre più lontano.

 

Petrux, che felicità: "Grazie, Dovi!"

danilo petrucci

Petrucci non riesce a trattenere l'emozione, ma non dimentica di ringraziare l'amico-rivale, Andrea Dovizioso: "La mia prima vittoria nel miglior posto del mondo, davanti ai miei tifosi: ancora non ci credo! Voglio ringraziare la mia famiglia, gli amici, quelli che lavorano con me alla Ducati. E Andrea, che mi ha aiutato tanto in questo periodo". Marquez è comunque soddisfatto: "Sapevo che oggi avrei dovuto difendermi e l'ho fatto nella maniera giusta: sono rimasto coi migliori, senza paura, e all'ultimo giro ci ho provato. Questi 20 punti in Italia sono importantissimi". Dovizioso, sorriso agrodolce: "Sono deluso per il 3° posto, qui al Mugello speravo di fare più punti rispetto a Marquez", ammette. "Ma che felicità per Danilo, se lo merita: è un ragazzo straordinario, e si è allenato tanto".

 

Dovizioso, partenza da manuale

danilo petrucci

Al semaforo verde le Yamaha Petronas dei ragazzi terribili (Quartararo, Morbidelli) si sono sciolte al sole perdendo parecchie posizioni, mentre Marquez - nonostante entrambe le gomme dure - ha cercato subito di andare in fuga. Dovizioso, reattivo, al termine del giro iniziale è risalito dalla nona alla seconda posizione, con 174 millesimi di gap dal Cannibale, con Petrucci poco dietro. Valentino invece non ha guadagnato molto, anzi, costretto a duellare con Lorenzo nelle retrovie. Alla quinta tornata il Doc è riuscito finalmente ad avere la meglio sul maiorchino, però qualche curva dopo - complice un errore di Mir - è andato dritto, perdendo altro terreno.

 

valentino rossi

E' stato sul rettilineo finale del 5° giro che Petrucci ha attaccato di prepotenza Marquez: il campione del mondo, toccato sul vivo, ha reagito d'istinto finendo pe andare largo. E lo hanno ringraziato in 4: Petrucci, Dovizioso, Miller e Rins, 3 Ducati e una Suzuki protagonista di una bella rimonta.

 

Valentino, un Mugello da incubo

Mentre davanti erano fuochi artificiali tra la forza dei ducatisti, il talento di Marc e l'agilità di Rins, il brutto fine-settimana di Valentino - partito dalla sesta fila col 18° peggio - finiva nella polvere: Rossi perdeva il controllo della M1 all'Arrabbiata 2, lo tradiva l'anteriore della moto a 52 kmh. Che disastro. Qualche minuto prima era caduto il suo allievo prediletto - Franco Morbidelli -, e poco dopo era il turno dell'altro, 'Pecco' Bagnaia con la Ducati Pramac. Una giornata da incubo per la banda di Tavullia.

danilo petrucci

 

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