giardino degli aranci roma

SE ROMA NON AFFONDA È GRAZIE ALLE FONDAZIONI - FENDI, CERASI, JACOROSSI, MAINETTI: RESTAURI E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO SONO GARANTITI DAGLI ENTI BENEFICI - LA FONDAZIONE SORGENTE GROUP DI VALTER E PAOLA MAINETTI IN DIECI ANNI HA ORGANIZZATO MOSTRE NELLA GALLERIA IN VIA DEL TRITONE, PRESTITI AD ALTRE ISTITUZIONI, RESTAURATO IL MITICO GIARDINO DEGLI ARANCI SULL'AVENTINO…

 

Da www.economymag.it

 

Roma in anni recenti ha potuto contare su iniziative, a cura di privati, finalizzate a rendere la  cultura più aperta e fruibile. Ultimo in ordine di tempo, lo spazio espositivo di Alda Fendi a ridosso del Palatino. Prima ancora ci sono stati il restauro di Palazzo Merulana della Fondazione Claudio ed Elena Cerasi, e l’inaugurazione di Musia, luogo polifunzionale ideato dall’imprenditore e collezionista Ovidio Jacorossi.

 

Ma un rilevante contributo alla valorizzazione del nostro patrimonio archeologico e pittorico lo si deve anche alla Fondazione Sorgente Group, nata da un’idea dell’imprenditore Valter Mainetti e della moglie Paola. Nei dieci anni dalla sua istituzione, la Fondazione Sorgente Group, collezionando opere importanti per il patrimonio del Paese, si è impegnata a renderle fruibili al pubblico attraverso specifici allestimenti, esposizioni temporanee e prestiti presso sedi museali anche internazionali.

spazio tritone

 

Così capolavori unici come il ritratto di Marco Claudio Marcello, del 25-20 a.C., figlio di Ottavia sorella di Augusto o la scultura di Athena Nike del V sec. a. C. sono stati ammirati negli spazi espositivi della Fondazione in via del Tritone a Roma e sono stati presenti anche in grandi mostre.

 

Il ritratto di Marcello da ottobre è esposto nella Mostra “Ovidio. Amori, miti e altre storie” alle Scuderie del Quirinale, dove era già stato ammirato quattro anni fa, in occasione del bimillenario della nascita di Augusto, insieme agli altri ritratti della dinastia Giulio-Claudia appartenenti alla Collezione archeologica della Fondazione Sorgente Group.

 

Oggi la copia in gesso di Marcello è in esposizione permanente al Museo dell’Ara Pacis, insieme alle riproduzioni degli altri ritratti della famiglia imperiale. «In questo modo consentiamo agli amanti dell’arte di fruire opere uniche al mondo – rileva la vicepresidente Paola Mainetti – che, diversamente, rimarrebbero sul mercato internazionale, lontano dall’Italia. Quello che mi spinge a lavorare in questa direzione è la profonda convinzione che l’arte non vada tenuta per sé stessi ma condivisa, in un percorso educativo e formativo di accrescimento personale».

 

giardino degli aranci restaurato

Oltre alla vicepresidente Paola Mainetti, la Fondazione vede impegnato come direttore scientifico Claudio Strinati, già soprintendente di Roma, professore universitario e direttore generale del Ministero dei Beni Culturali. Le mostre e le iniziative culturali, in particolare conferenze di approfondimento sulle opere esposte, si svolgono in due luoghi centrali e storici, entrambi riprogettati e restaurati da Paola Mainetti: lo Spazio Espositivo in via del Tritone, al piano terra del palazzo liberty del Gruppo Sorgente, e la sede della Fondazione, nello storico edificio sull’Aventino costruito da Giovanni Curioni nel 1931, che ospita gran parte della collezione d’arte.

 

 

Lo Spazio Espositivo Tritone. Fra le diverse occasioni culturali ricreate, particolare successo hanno riscontrato la mostra “Un angolo di Art Nouveau a Roma” e l’esposizione “Magistri astronomiae. Dal XVI al XIX secolo”, con documenti originali del Fondo Clavius, tra i quali la corrispondenza tra Padre Cristoforo Clavio SJ e Galileo Galilei, conservati nell’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana e presentati per la prima volta al pubblico: si tratta di lettere uniche dove si possono confrontare i timori del religioso e l’entusiasmo dello scienziato, le inquietudini tra la tradizione e le nuove scoperte, il dilemma tra la fede e la “sensata esperienza”.

giardino degli aranci

 

Nello Spazio Espositivo Tritone si può ammirare in allestimento permanente la ricostruzione multimediale della scultura di Athena Nike, su idea di Paola Mainetti e realizzata in collaborazione con Mizar di Paco Lanciano e con lo studio di Eugenio La Rocca. Attraverso sofisticati procedimenti informatici e istallazioni audio-video, la scultura viene interamente ricostruita.

 

paola e valter mainetti

I prestiti. Nell’autunno del 2019 due sculture di tigri in marmo della Fondazione saranno esposte a Basilea per una mostra sui Gladiatori. Nella collezione di pittura antica spiccano capolavori del barocco emiliano, soprattutto opere del Guercino e di Guido Reni, ma anche una raccolta di vedute romane settecentesche di Giovanni Paolo Panini e Andrea Locatelli. La delicata sensualità della Diana Cacciatrice del Guercino è stata apprezzata da molte istituzioni museali internazionali, tra le quali il National Museum of Western Art di Tokyo, che l’ha voluta per la rassegna “Il Guercino” nella primavera del 2015.

 

 

Nel 2011 la Diana Cacciatrice era stata richiesta anche dalla Pinacoteca di Cento che ha voluto esibirla per la prima volta nella città natia del grande maestro barocco. La tela a breve farà parte della mostra “Gli animali nell’arte, da Caravaggio al Settecento” al Palazzo Martinengo di Brescia, aperta dal 19 gennaio al 26 maggio 2019, insieme a un altro particolare dipinto della Fondazione, un ritratto di famiglia del pittore in posa assieme a un cane Lagotto, opera attribuita al fratello Paolo Antonio Barbieri.

la copia in gesso del ritratto di gaio adulto di fondazione sorgente group

 

La tavola “Madonna con Bambino benedicente” di Fondazione Sorgente Group è stata affiancata all’affresco “Gesù Bambino benedicente”, entrambe opere del Pintoricchio, per una mostra-confronto che i Musei Capitolini hanno donato alla città di Roma in occasione del Natale 2011.

 

Progetti per la città e per l’arte. La Fondazione Sorgente Group ha contribuito al restauro e alla valorizzazione di un’area cittadina di grande attrazione turistica e molto cara ai romani: il colle Aventino e in particolare il Giardino degli Aranci, adottato nel 2015 in collaborazione con l’amministrazione capitolina e riportato allo splendore del progetto di De Vico del 1932. Con l’intervento della Fondazione è stata recuperata la componente archeologica: è la prima volta che un’area verde sottoposta a tutela viene affidata alle cure di un privato, dopo alcuni anni di trascuratezza. Paola Mainetti ha seguito tutte le fasi di valorizzazione e riqualificazione dell’area con l’obiettivo di restituire ai cittadini un giardino dal grande valore storico.

 

Veronica Mainetti, Presidente di Sorgente Group of America

Del resto la passione della famiglia Mainetti per l’arte parte da lontano. Negli anni Trenta è nato infatti un primo nucleo di quella che è oggi la Collezione d'Arte Mainetti, attualmente curata e promossa dalla Fondazione Sorgente Group, anch’essa con la doppia anima dell’archeologia (statuaria, elementi di arredo antico, capitelli e fusti di colonna in marmo) e della pittura con il seicento rappresentato da Guido Reni e Guercino, il Settecento con opere di vedutismo romano di Paolo Anesi, Hendrik Van Lint e Locatelli. Insieme a quella della Fondazione Sorgente Group questa rappresenta una delle maggiori raccolte a livello privato dei dipinti del Guercino.

paola e valter mainetti, rispettivamente vicepresidente e presidente fondazione sorgente groupframmento di afrodite con delfino collezione mainetti

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