scuola mascherina studenti coronavirus

“LA MASCHERINA VA PORTATA IL PIÙ POSSIBILE ANCHE IN CLASSE” - IL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI MEDICI FILIPPO ANELLI NON È CONVINTO DALLE DECISIONI DEL GOVERNO SULLA SCUOLA: “SAREBBE UTILE FORNIRE GLI ISTITUTI TERMOSCANNER PER SGRAVARE LE FAMIGLIE. E SUI MEZZI PUBBLICI VA GARANTITO IL DISTANZIAMENTO” - “SERVE UNA GRANDE OPERAZIONE DI SPIEGAZIONE. SE SI FOSSE FATTO PRIMA UN DISCORSO DEL GENERE NON CI TROVEREMMO IN DIFFICOLTÀ…”

Francesco Rigatelli per ''la Stampa''

filippo anelli

 

«Il coronavirus si sta diffondendo velocemente, ma il ritorno a scuola è una sfida che non si può perdere». Filippo Anelli, 63 anni, presidente della Federazione nazionale ordini dei medici e medico di famiglia a Bari, è per tenere il livello più alto di sicurezza: «La mascherina va portata il più possibile anche in classe e distanze e igiene personale vanno fatte rispettare severamente».

 

Cos' altro serve per riaprire le scuole?

«Sarebbe utile fornire agli istituti dei termoscanner automatici, così da sgravare le famiglie da ogni responsabilità. E sui mezzi pubblici va garantito il distanziamento, dunque servirebbe una riorganizzazione di traffico e orari. Però tutto questo non ha senso se non si punta di più sull' educazione».

 

Cosa intende?

CORONAVIRUS SCUOLA

«Nei primi giorni di scuola ci vorrebbe una grande operazione di spiegazione per sensibilizzare bambini e famiglie sull' utilità dei loro comportamenti. Solo tutti insieme possiamo salvare il Paese e allontanare il ritorno di un contagio diffuso. Probabilmente se si fosse fatto prima un discorso del genere non ci troveremmo in difficoltà. Molti giovani non hanno capito la delicatezza della situazione».

 

C' è bisogno di medici a scuola?

coronavirus medici

«Sì, ci vorrebbe un medico di raccordo tra i pediatri, il dipartimento di vaccinazione e il personale scolastico. Non può essere un infermiere, ma un professionista come i medici della continuità assistenziale, tra l' altro già disponibili e pronti senza bisogno di concorsi».

 

Come medici siete soddisfatti dagli stanziamenti del governo?

le foto di medici e infermieri che lottano con il coronavirus 1

«Sì, abbiamo potuto fare 21mila assunzioni, aumentare del 10 per cento i posti letto, portare gli specializzandi da 8mila a 14.200 l' anno e retribuire meglio gli straordinari. Purtroppo però questa inversione di tendenza dovuta alla pandemia non basta a recuperare vent' anni di tagli».

 

Cosa manca?

«Negli ospedali servono 10mila medici specialisti per alzare la qualità del sistema sanitario. Ce ne sono 25mila senza formazione postlaurea e solo 15mila di loro potranno completare il percorso di formazione. Un bell' investimento, ma pure una programmazione necessaria, che da noi è saltata completamente».

 

medico fa parlare un paziente con i parenti via skype

Gli ospedali sono pronti per la seconda ondata?

«Molte strutture sono tornate come prima, mentre avrebbero dovuto tenere percorsi paralleli fino alla fine della pandemia. I soggetti con patologie non covid rischiano di tornare ad essere esclusi dagli ospedali.

 

Negli scorsi mesi c' è stato un aumento di mortalità per infarto e di problemi oncologici. Inoltre il malato cronico per ogni cura deve ancora chiedere la prescrizione a un medico specialista, anziché di base, e passare inutilmente dall' ospedale».

coronavirus terapia intensiva

 

Ora i medici lavorano in sicurezza?

«Non possiamo far morire 176 medici come nei mesi scorsi. Le aziende sanitarie ora devono fare rifornimento di dispositivi di protezione e darli anche ai medici di base. Avevamo suggerito di organizzare sul territorio delle unità di continuità assistenziale per le visite domiciliari in sicurezza, ma non ci hanno ascoltato.

 

Resta poi un altro problema: i farmaci anticovid sono prevalentemente di utilizzo ospedaliero e non disponibili sul territorio, mentre un' assistenza locale sgraverebbe gli ospedali. Per non parlare della possibilità di teleconsulti veloci con uno specialista».

 

Voi medici cosa vi aspettate nei prossimi mesi?

«Siamo nella stessa situazione di dicembre, quando il virus ci prendeva di sorpresa.

PROVE DI DISTANZIAMENTO A SCUOLA IN VISTA DELLA RIAPERTURA

Ora i tamponi consentono un controllo, ma ci sono tanti asintomatici. Dunque ci aspettiamo un ritorno del contagio e pure dei casi gravi.

 

Purtroppo prima o poi le fasce più deboli svilupperanno di nuovo le polmoniti. Per questo servono prudenza e rigore nella riapertura di scuole, uffici e nella riorganizzazione dei mezzi pubblici».

 

Con un contagio non più localizzato al Nord, il Sud rischia di più?

filippo anelli

«Non c' è dubbio che ci siano delle disuguaglianze, dovute all' autonomia regionale. In Campania c' è un' aspettativa di vita minore che in Veneto e non solo per il covid, che anzi può esacerbare questa situazione. L' incapacità del ministero della Salute di risolvere questi problemi è nota e per questo proponiamo che venga dotato di poteri e fondi contro le disuguaglianze».

 

Il governo dovrebbe uniformare le decisioni delle regioni?

«Il servizio sanitario deve essere uguale per tutti e le regioni dovrebbero adeguarsi alle decisioni del governo.

 

L' emergenza ha mostrato come il sistema vada corretto in questo senso, perché le scelte che legittimamente o meno vengono fatte dagli enti locali indeboliscono la risposta al virus».

CORONAVIRUS SCUOLACHE SUCCEDE IN CASO DI CONTAGIO A SCUOLA

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)