influenza natale

NATALE CON LA FEBBRE – QUEST’ANNO L’INFLUENZA POTREBBE METTERE KO GLI ITALIANI PROPRIO DURANTE LE FESTE: I MALANNI SONO ARRIVATI IN ANTICIPO E LE VACCINAZIONI IN RITARDO, PER CUI IL PICCO È PREVISTO PROPRIO A PARTIRE DA METÀ DICEMBRE – SOLTANTO IL 52% DEGLI ANZIANI SI VACCINA, MENTRE LA COPERTURA MINIMA RACCOMANDATA È IL 75…

Valentina Arcovio per “il Messaggero”

 

influenza natale 1

Quest'anno l'influenza potrebbe mettere ko moltissimi italiani durante le tanto agognate feste natalizie. Con un inizio anticipato della stagione influenzale, caratterizzato in alcune regioni da ritardi nelle vaccinazioni, quest'anno il picco potremmo raggiungerlo già da metà mese. Proprio in coincidenza con l'inizio delle vacanze. Nella scorsa stagione il picco, invece, si è registrato tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio.

 

influenza anziani

Stando all'ultimo bollettino Influnet, che riporta i dati della sorveglianza della sindrome influenzale coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), la circolazione dei virus dell'influenza inizia a intensificarsi, soprattutto in alcune regioni, come Piemonte, Lombardia, Abruzzo e la provincia autonoma di Trento. Nelle altre regioni siamo ancora sotto la soglia di base, ma il bollettino precisa che si sono verificati ritardi nell'invio dei dati da parte dei medici e dei pediatri e questo potrebbe sottostimare i casi in alcune regioni.

 

IL BOLLETTINO

influenza natale

Secondo il bollettino, da metà ottobre ad oggi sono stati 767.000 i casi segnalati, di cui 152.000 solo nella settimana che va dal 25 al primo dicembre. L'incidenza totale è di 2,52 casi per mille assistiti, ma raddoppia nella fascia di età tra 0 e 4 anni raggiungendo i 5,54 casi per mille. Ma questa volta a preoccupare non sono solo i bambini, considerati generalmente i principali «untori», ma gli anziani. Non tanto per l'incidenza che è ancora relativamente bassa, cioè di circa 1,27 ogni mille assistiti.

anziani vaccino influenza 1

 

Quanto invece per la scarsa copertura vaccinale. I timori non riguardano solo le possibili conseguenze che l'influenza può avere sulla loro salute, considerato che sono tra i soggetti a rischio complicanze gravi, ma anche per il ruolo che potrebbero avere nella diffusione dell'influenza. Specialmente nei periodi di festa, quando le riunioni in famiglia e con gli amici diventano più frequenti.

 

Il problema, infatti, è che gli anziani con un'età superiore ai 65 anni, cioè coloro a cui la vaccinazione è fortemente raccomandata dal ministero della Salute, sembrano essere molto restii a immunizzarsi dall'influenza. Si tratta di un problema che riguarda un po' tutta l'Unione Europea, almeno secondo quanto emerso nell'ultima rilevazione dell'Eurostat sulla copertura antinfluenzale.

anziani vaccino influenza

 

Nel report infatti si segnala che nell'Unione Europea solo il 44 per cento degli anziani over 65 si vaccina contro l'influenza. Tra i 21 Stati membri per i quali sono disponibili i dati, il tasso di vaccinazione va da circa 7 persone anziane su 10 (72,6 per cento) vaccinate nel Regno Unito, a meno del 10 per cento in Lettonia ed Estonia. L'Italia è a metà classifica, in settima posizione, con il 52 per cento di anziani vaccinati.

influenza 2

 

Tra gli Stati membri dell'Ue esistono una serie di politiche diverse per quanto riguarda la messa a disposizione dei vaccini antinfluenzali per persone anziane o per gruppi a rischio di poter andare incontro a complicanze, soprattutto di tipo respiratorio, che possono comportare la terapia intensiva e in alcuni casi anche il decesso. In Italia il vaccino è gratuito per gli anziani con un'età superiore ai 65 ma, come noto, sono ancora sono troppo pochi quelli che aderiscono alla campagna vaccinale, circa uno su due.

 

influenza 1

A quanto si apprende sul portale dell'ufficio statistico dell'Unione Europea, infatti, oltre alla Gran Bretagna, fanno meglio di noi Paesi Bassi (64 per cento), Portogallo (60,8 per cento) e Irlanda (57,6 per cento), ma anche la Spagna e Malta con il 55,7 per cento e 55,5 per cento. In realtà, nel nostro Paese le cose andavano peggio anche solo un paio di anni fa. La copertura vaccinale tra gli anziani, pur essendo ancora bassa, è in lieve aumento rispetto a 5 anni fa.

 

Giovanni Maga

«I dati nazionali dell'anno scorso - spiega Giovanni Maga, direttore del laboratorio di Virologia Molecolare presso l'Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia - per gli anziani over 65 si attestano al 53 per cento, confermando un trend in leggero aumento, all'incirca del 5 per cento in più rispetto a 5 anni fa. Ma è largamente insufficiente e ancora negativo rispetti agli anni 2002-2011, in cui si superava il 60 per cento con punte del 68 per cento». Quindi siamo lontani di tanto dalla copertura minima raccomandata del 75 per cento.

influenza anziani 1

 

LA SOGLIA

Del resto quello della copertura vaccinale è un problema che non riguarda solo gli over 65. «La copertura nazionale sulla popolazione generale negli ultimi anni - sottolinea Maga - è ferma intorno al 15 per cento e negli ultimi 20 anni non ha mai visto superare la soglia del 19 per cento. Si spera che vada meglio quest'anno ma per raggiungere gli obiettivi ottimali sarebbe necessario un drastico aumento che al momento purtroppo non si vede».

influenzaINFLUENZA E GERMIINFLUENZAvaccino influenza

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)