vaccino

SIAMO SEMPRE L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO - LA UE HA PRENOTATO 300 MILIONI DI FIALE DI VACCINO MA IN ITALIA LA DISTRIBUZIONE PARTIRÀ SOLO DA METÀ 2021 - IL NOSTRO PAESE NON HA UN PIANO DI VACCINAZIONE (REGNO UNITO E GERMANIA LO HANNO GIÀ FATTO) - PER IL PRODOTTO PFIZER C'È IL NODO DELLA CONSERVAZIONE: LE DOSI, PER FUNZIONARE, DEVONO RESTARE COSTANTEMENTE SOTTO GLI 80 GRADI CENTIGRADI. TANTO PER IL TRASPORTO, QUANTO PER LA DISTRIBUZIONE E LA SOMMINISTRAZIONE, SERVIRANNO STRUTTURE ADATTE, CELLE FRIGORIFERE DI ALTO LIVELLO E...

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

GIUSEPPE CONTE ROBERTO SPERANZA

Catena del freddo. Questo sarà uno degli ostacoli principali da superare per una distribuzione massiccia del vaccino di Pfizer (Usa) e BioNTech (tedesca). Il vaccino che hanno sviluppato e che è arrivato alla fase 3, si basa sulla tecnologia innovativa dell'Rna messaggero, la stessa che, ad esempio, sta usando un altro colosso statunitense, Moderna. Le dosi dei vaccini, per funzionare, devono restare costantemente sotto gli 80 gradi centigradi.

 

Questo significa che tanto per il trasporto, quanto per la distribuzione e la somministrazione, serviranno strutture adatte, celle frigorifere di alto livello, bisogna allestire una macchina organizzativa che ha pochi precedenti. Non tutti i vaccini arrivati alla fase 3 (la più avanzata della sperimentazione, nel mondo sono 6 in questa condizione) hanno questa esigenza.

vaccino coronavirus

 

Quello su cui l'Italia ha puntato con più forza (il vaccino creato dall'istituto Jenner di Oxford in collaborazione con l'Irbm di Pomezia, prodotto e commercializzato dalla multinazionale AstraZeneca) ad esempio non ha questa necessità, può essere conservato come i vaccini più tradizionali e questo semplifica distribuzione e somministrazione (e non richiederebbe una doppia dose, a differenze di quello Pfizer). Premesso che, se saremo fortunati, il mondo avrà più di un vaccino validato dalle autorità regolatorie e questo velocizzerà l'uscita dalla pandemia, a che punto è il vaccino di Oxford?

 

Spiega Piero Di Lorenzo, ad di Irbm: «Ci aspettiamo la fine della fase 3 della sperimentazione tra l'ultima settimana di novembre e la prima di dicembre. Poi parola passa alle agenzie regolatorie. Legittimo pensare, se non ci saranno intoppi, che a gennaio si potranno consegnare le prime dosi riservate alle categorie a rischio. Giustamente il ministro Speranza parla di marzo-aprile per l'arrivo di un numero consistente di dosi, qualche decina di milione. L'Italia ha già prenotato 70 milioni di dosi».

 

conte speranza

NESSUNA ESCLUSIONE

Ma il nostro Paese sarà escluso dal vaccino Pfizer che, secondo la compagnia, ha già dimostrato una efficacia al 90 per cento? Non sarà escluso. Ieri la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha spiegato: «Sigleremo un contratto con Pfizer-BioNTech per l'acquisto di 300 milioni di dosi di vaccino». Di queste, se teniamo conto del numero di abitanti, poco meno di 40 milioni dovrebbero essere destinate al nostro Paese, un numero tale da fermare in modo decisivo la diffusione del virus.

 

pfizer 1

Ma il problema è rappresentato dai tempi: in primis, in Italia non è ancora stato approntato un piano di vaccinazione (Regno Unito e Germania lo hanno già fatto), inoltre nel caso di Pfizer c'è il nodo non secondario della conservazione sotto gli 80 gradi. Altro tema: è presumibile che le prime dosi siano riservate agli Stati Uniti, visto che Pfizer e BioNTech, che stanno già producendo 50 milioni di dosi, avevano firmato un contratto con l'amministrazione Trump da 1,9 miliardi di dollari per la consegna di 100 milioni di dosi entro dicembre e l'opzione per acquisirne altre 500 milioni.

 

URSULA VON DER LEYEN

Tutti questi dati ci fanno comprendere che, se ci limitiamo solo al vaccino sviluppato da Pfizer, per una somministrazione di massa bisognerà attendere la fine del primo semestre del 2021 in Italia. Se invece arriverà l'autorizzazione dell'Ema (l'autorità regolatoria europea) per il vaccino di AstraZeneca, allora i tempi saranno molto più rapidi. In entrambi i casi, comunque, bisognerà decidere da quali categorie cominciare per la vaccinazione.

 

Sembra scontato che si dovrà cominciare con il personale sanitario, medici e infermieri, perché bisogna proteggerli, in modo che sia sempre garantita l'operatività degli ospedali. Inoltre, anche se su questo c'è un dibattito in corso, così come avviene per il vaccino anti influenzale, bisognerà privilegiare le categorie a rischio, dunque i più anziani e coloro che soffrono di altre patologie.

ASTRAZENECA

 

Per evitare aspettative che potrebbero essere deluse vanno comunque chiariti alcuni punti fermi: ad oggi, nessuno dei sei vaccini in fase 3 è ancora stato autorizzato (anche se in Cina, Russia ed Emirati Arabi la somministrazione ad alcune categorie ristrette di persone è già cominciata per tre vaccini), dunque non vi sono ancora certezze; per vedere la vittoria definitiva sul coronavirus bisognerà aspettare molti mesi, come lo stesso Biden ha spiegato agli americani dopo l'annuncio di Pfizer. Oggi è importante restare lucidi in questo ultimo tratto del tunnel, rispettando tutte le precauzioni (mascherina, distanziamento, igiene, protezione della popolazione a rischio) necessarie a rallentare il contagio.

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)