''QUELLA VILLA NON È MAI STATA MIA'' - DANILO COPPOLA PRECISA CHE LA PROCURA DI ROMA ''RIPROPONE LO STESSO SEQUESTRO PER GLI STESSI MOTIVI DI UN VECCHIO PROCEDIMENTO, SENZA AVER PRESO VISIONE DI TUTTI GLI ATTI. IL MIO CALVARIO GIURIDICO ERA INZIATO NEL 2007 E TERMINATO NEL 2019, CON LA MIA ASSOLUZIONE E LA VILLA È TORNATA NELLE DISPONIBILITÀ DELLA MIA EX MOGLIE, SILVIA NECCI''

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Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

“La villa in Sardegna non è mai stata mia. La stessa è stata invece acquistata 15 anni fa dalla mia ex moglie Silvia Necci, e ciò è risultato almeno da cinque processi diversi che ho subito. 

 

La villa in questione era stata sequestrata già nel 2007, sempre dalla Procura di Roma, per gli stessi reati che oggi mi contestano e che vengono divulgati erroneamente. 

In tale sequestro venivano contestati il riciclaggio all’amministratore della società Seasi srl, proprietaria della villa, e l’appropriazione indebita per 7 milioni di euro nei miei confronti. 

 

DANILO COPPOLA DANILO COPPOLA

L’amministratore delle Seasi srl è stato poi assolto con formula piena da tale reato, mentre io ho rinunciato alla prescrizione del reato che mi veniva contestato e successivamente sono stato anche io assolto. 

 

Questo calvario è terminato a maggio del 2019, pochi mesi fa, e la villa è tornata nelle disponibilità di Silvia Necci dopo che per 15 anni era stata bloccata. 

Adesso, sempre la Procura di Roma ripropone lo stesso sequestro per gli stessi motivi e - mi permetto di dire sommessamente - senza aver preso bene visione di tutti gli atti inerenti sia la Seasi srl sia la Faber srl per la quale contestano a me altri reati. 

 

In merito mi rivolgo al Ministro della Giustizia che prenda visione di tutti i documenti, molti dei quali - quelli più importanti, che dimostrano l’infondatezza dell’accusa e del sequestro - non sono stati presentati al Gip inducendolo in errore e facendogli emettere un sequestro basato sulla documentazione parziale presentatagli”.  

 

Danilo Coppola

 

 

 

 

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