L'IPOTESI DI DEFAULT AFFONDA EVERGRANDE CHE ALLA BORSA DI HONG KONG CEDE IL 18,11% E SCIVOLANDO AI NUOVI MINIMI STORICI DI 2,08 DOLLARI, CON UNA PERDITA DEL VALORE SCHIZZATA ALL'87% NELL'ULTIMO ANNO. IL SECONDO SVILUPPATORE IMMOBILIARE DELLA CINA È ALLE PRESE COL DEBITO MONSTRE DI 305 MILIARDI DI DOLLARI - IL GRUPPO HA GIÀ MANCATO DA MAGGIO I PAGAMENTI A INVESTITORI E APPALTATORI DEL DEBITO AL DETTAGLIO…

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Evergrande Cina Evergrande Cina

(ANSA) - Evergrande affonda sulla prospettiva di default alla Borsa di Hong Kong, cedendo il 18,11% e scivolando ai nuovi minimi storici di 2,08 dollari di Hk, con una perdita del valore schizzata all'87% nell'ultimo anno. Il secondo sviluppatore immobiliare della Cina è alle prese col debito monstre di 305 miliardi di dollari: la scorsa settimana le banche creditrici hanno appreso dal governo cinese che la società mancherà ai suoi obblighi legati ai prestiti. Lo sviluppatore immobiliare più indebitato al mondo dovrà affrontare gli oneri di una serie di coupon di bond offshore, a partire da giovedì, con cedole per settembre da 129 milioni.

 

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Evergrande ha già mancato da maggio i pagamenti a investitori e appaltatori del debito al dettaglio. L'indicazione del governo centrale ai principali istituti di credito dela compagnia è di estendere i pagamenti degli interessi o rinnovare i prestiti, mentre gran parte degli analisti è dell'opinione che sia improbabile un salvataggio diretto da parte del governo.

 

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Evergrande dovrebbe pagare 83,5 milioni di dollari di interessi il 23 settembre per i bond a scadenza marzo 2022, mentre cioè un altro pagamento pendente di 47,5 milioni di interessi in scadenza il 29 settembre per l'emissione marzo 2024. Entrambe le obbligazioni sarebbero inadempienti se la compagnia non dovesse saldare gli interessi entro 30 giorni dalle date di pagamento programmate. In qualsiasi scenario di default, Evergrande dovrà ristrutturare il debito, ma gli analisti si aspettano un basso tasso di recupero da parte degli investitori.

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