evasione fiscale 2

LA CACCIA (GROSSA) DEL GOVERNO AI FURBETTI DELLE TASSE: L’EVASIONE FISCALE IN ITALIA VALE 110 MILIARDI DI EURO L’ANNO - 38 MILIARDI DI IRPEF E 35 DI IVA NON ARRIVANO ALL’ERARIO - IL GETTITO SOTTRATTO ALLE CASSE DELLO STATO CORRISPONDE A POCO MENO DEL 10% DEL PIL - L’ESECUTIVO GIALLOROSSO VUOLE RECUPERARE GETTITO  MA LE PICCOLE IMPRESE SI RIBELLANO: SPESSO QUELLI CHE NON PAGANO LO FANNO PER EVITARE DI CHIUDERE BOTTEGA E PER PAGARE GLI STIPENDI...

evasione fiscale 3

(AGI) - Ammonta a quasi 110 miliardi di euro il totale dell'evasione tributaria e contributiva in Italia. La fetta maggiore del denaro sottratto alle casse dello Stato è legata alle tasse, pari a oltre 98 miliardi di euro; mentre mancano all'appello poco più di 11 miliardi di contributi previdenziali. Ed è l'Irpef (prelievo sui redditi delle persone fisiche) con 38 miliardi (tra i 33 miliardi legati al lavoro autonomo e i 33 miliardi ai dipendenti) la regina dei balzelli "preferiti" dagli evasori, seguita a ruota dall'Iva, con quasi 36 miliardi.

 

In totale, le aziende riescono a nascondere quasi 15 miliardi, sommando gli 8,2 miliardi di Ires (imposta reddito societario) e i 6,5 miliardi di Irap (imposta regionale sulle attività produttive). È quanto emerge da un'analisi del Centro studi di Unimpresa secondo la quale il fisco non riesce a incassare 5 miliardi di Imu (imposta municipale sugli immobili) e 1,4 miliardi di accise sui prodotti energetici.

evasione fiscale 2

 

«L'evasione fiscale è un fenomeno assai diffuso che va affrontato conoscendo tutti gli elementi e soprattutto facendo le doverose distinzioni, mentre il governo, con le misure introdotte nell'ultimo decreto legge vuole dare il via a una pesca a strascico pericolosa che corre il rischio di punire partite Iva e piccole imprese, spesso costrette a non pagare regolarmente le tasse per necessità e non per arricchirsi.

 

Le manette agli evasori con il nuovo tetto oltre 100.000 euro e i super poteri che consentiranno all'agenzie dell'Entrate di trasferire informazioni alle procure della Repubblica sono misure che lasceranno il segno, colpiranno i deboli e probabilmente non risolveranno a fondo il problema del denaro sottratto all'amministrazione finanziaria perché  sarà punito chi non ha liquidità»  commenta il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.

 

Secondo il Centro studi dell’associazione, che ha elaborato dati del ministero dell'Economia, nel periodo 2014-2016 la media dell'evasione fiscale si è attestata in media a 109,6 miliardi. Nel 2012 il totale del denaro sottratto alla casse dello Stato era a quota 108,1 miliardi, nel 2013 a 107,1 miliardi, nel 2014 a 112,5 miliardi, nel 2015 a 107,3 miliardi e nel 2016 a 109,1 miliardi.

evasione fiscale 1

 

Nel dettaglio, l'Irpef è passata dai 36,3 miliardi del 2012 ai 39,2 miliardi del 2016; l'Iva da 36,3 miliardi del 2012 ai 37,1 miliardi del 2017; l'Ires da 8,4 miliardi del 2012 a 8,1 miliardi del 2017, mentre l'Irap da 8,7 miliardi del 2012 a 5,5 miliardi del 2017. Quanto all'Imu, i contribuenti non hanno versato 3,8 miliardi nel 2012 e 4,8 miliardi nel 2017; l'ammanco sul versante delle accise sui prodotti energetici, invece, è passato dai 924 milioni del 2012 agli oltre 2 miliardi del 2017. In netto calo l'evasione del Canone Rai che dal 2016 è stato inserito nella bolletta elettrica: l'evasione relativa alla tassa sul possesso degli apparecchi televisivi era a 887 milioni nel 2012, a oltre 1 miliardo nel 2015 ed è crollata a 225 milioni nel 2017.

 

evasione fiscale

«Spesso chi evade, chi paga in ritardo, chi non ottempera a tutti gli obblighi legati dalle norme tributarie è una situazione di estrema difficoltà. Non sono pochi i casi di imprenditori che si trovano di fronte a un bivio. E tra la scelta di onorare un adempimento fiscale o pagare lo stipendio dei dipendenti, si preferisce dare i soldi ai lavoratori, magari per consentire alle famiglie di fare la spesa» aggiunge Spadafora. «Tutto questo non vuol dire arrendersi di fronte alla "vera" evasione o soprattutto di fronte ai casi delle grandi aziende, dell'industria e della finanza, che aggirano sistematicamente le norme fiscali per chiudere i bilanci con utili milionari» conclude il vicepresidente di Unimpresa.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…