miuccia prada marina berlusconi nicoletta zampillo massimiliana landini aleotti

DONNE, OLTRE ALLE GAMBE C’E’ DI PIÙ (I SOLDI) – L’ITALIA E’ IL QUARTO PAESE AL MONDO PER NUMERO DI DONNE MILIARDARIE (19): PRIMA DI NOI STATI UNITI, CINA E GERMANIA – LA PIU’ RICCA E’ MASSIMILIANA LANDINI ALEOTTI CON 7,5 MILIARDI DI DOLLARI DI PATRIMONIO, SEGUE MIUCCIA PRADA (5,6 MILIARDI). AL TERZO POSTO L'EX MOGLIE DI LEONARDO DEL VECCHIO, NICOLETTA ZAMPILLO, CON 4,5 MILIARDI - OCCHIO A MARINA BERLUSCONI, CHE POSSIEDE BENI PER 1,9 MILIARDI...

Estratto dell’articolo di Andrea Rinaldi per il “Corriere della Sera”

 

Massimiliana Landini Aleotti

Top manager, azioniste di controllo, imprenditrici, capitane d’azienda. Hanno avuto intuito nel business, hanno disegnato una strategia, guidano imperi, anche dinastici: sono le donne italiane che per queste loro doti si sono rivelate non solo imprenditrici, ma anche tra le più ricche.

 

A scoprirlo è l’International Women’s Day study di City Index analizzando l’ultima classifica di Forbes, che segna comunque il primato degli Stati Uniti, dove risiede il più alto numero di donne miliardarie, 97, il doppio di quelle cinesi, 42. L’Italia con 19 esponenti viene subito dopo la Germania, 22, ma addirittura prima dell’India, 15.

 

Al primo posto nel Belpaese con 7,5 miliardi di dollari di patrimonio spicca Massimiliana Landini Aleotti, proprietaria assieme ai figli Lucia e Alberto Giovanni dell’azienda farmaceutica Menarini, cresciuta al rango azienda leader italiana dal defunto marito Alberto Aleotti.

 

 

miuccia prada

Poco distante segue con 5,6 miliardi la stilista Miuccia Prada, depositaria e continuatrice dello storico marchio di moda tra gli emblemi del Made in Italy, che giovedì presenterà i conti del 2023, dopo un 2022 chiuso con 4,2 miliardi di euro. Dopo il pharma e il fashion, ancora il lusso con Essilorluxottica: a pari merito ecco con 4,5 miliardi Nicoletta Zampillo, seconda e poi quarta moglie del fondatore Leonardo Del Vecchio; e le due figlie di lui, avute dalla prima moglie Paola Nervo, Marisa e Paola.

 

La prima è responsabile del Museo degli Occhiali di Agordo dove è nata Luxottica nel 1961, la seconda ha scritto vari libri sul museo e sulla storia dell’occhialeria. Staccata da oltre un miliardo c’è la donna che con un maglione giallo regalato al fratello Luciano diede il via alla storia di Benetton group: Giuliana Benetton, sorella anche di Gilberto e Carlo, titolare di beni per 3,3 miliardi, e già socia di maggioranza di uno dei 4 veicoli dietro alla holding di famiglia Edizione.

 

nicoletta zampillo ai funerali di leonardo del vecchio

Manifattura e beverage City Index in Italia ha scovato anche Susan Carol Holland, una ricchezza di 3,2 miliardi di dollari, che dopo aver iniziato la carriera come logopedista al Policlinico di Milano è arrivata a presiedere Amplifon, il big di apparecchi acustici creato a Milano nel 1950 dal padre Algernon Charles Holland.

 

Dopo farmaceutica, lusso, moda, hi-tech è la volta di un altro alfiere dell’italianità, la manifattura: a rappresentarla Isabella Seragnoli, filantropa, mecenate nonché riservata presidente e azionista unico di Coesia, multinazionale bolognese che assomma una ventina di aziende di packaging e soluzioni industriali.

LEONARDO DEL VECCHIO MOGLIE NICOLETTA ZAMPILLO

 

Nelle sue mani anche 3,2 miliardi, al pari di Alessandra Garavoglia, che con il fratello Luca controlla il 54% di Campari, e dove siede nel board. Scorrendo il report i cognomi si ritrovano: è il caso di Marina Prada, sorella di Miuccia, azionista di minoranza con il fratello Alberto della società che controlla la holding titolare del marchio.

MARINA SILVIO BERLUSCONI

 

O di Sabrina (1,8 miliardi) e Barbara Benetton (1,5 miliardi), figlie di Gilberto e socie di Regia, uno degli altri veicoli con cui la famiglia di Ponzano Veneto controlla Edizione. Prima di loro, però, dall’alto dei suoi 2 miliardi di patrimonio c’è Maria Franca Fissolo, vedova dell’inventore della Nutella, Michele Ferrero, che conobbe lavorando in azienda come segretaria e interprete; oggi è molto attiva ad Alba con iniziative culturali e benefiche attraverso la fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero.

 

Tra queste donne ve n’è una che sta assumendo un ruolo sempre più rilevante ed è Marina Berlusconi, primogenita dell’ex premier che oggi presiede Mondadori e la cassaforte di famiglia Fininvest da cui discendono anche Mfe- MediaforEurope (di cui è consigliera) e Banca Mediolanum. È verosimile pensare che le sue fortune si aggirino intorno agli 1,9 miliardi. […]

marina berlusconi assemblea confindustria 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…