coronavirus economia crisi recessione

UN ESTATE AL VERDE – IL SONDAGGIO DI ANTONIO NOTO: UN ITALIANO SU TRE È CONVINTO CHE FINIRÀ I PROPRI RISPARMI AD AGOSTO! – I DATI HORROR SULL’ECONOMIA: PER IL 40% DEGLI ITALIANI IL CONTRACCOLPO FINANZIARIO DEL VIRUS È ELEVATO. SOLO IL 26% DICE CHE FARÀ UNA VACANZA DI ALMENO UN GIORNO, MENTRE 6 SU 10 RINUNCERANNO ALLE FERIE…

 

 

 

Antonio Noto* per “il Sole 24 Ore”

* Direttore Noto Sondaggi

 

coronavirus poverta' 18

La crisi economica e quella sanitaria proseguono in maniera diacronica. Se il trend degli indicatori Covid lascia ben sperare, di tutt' altro tenore invece sono i dati che si riferiscono alla percezione della crisi economica. È ancora impossibile stimare ciò che accadrà nel futuro, ma la fotografia attuale del portafoglio degli italiani è davvero impietosa.

ANTONIO NOTO

 

Solo per 4 percettori di reddito su 10 la propria situazione economica non è cambiata, ma il 16% ha già registrato mancati ricavi pari ad oltre la metà dei compensi rispetto a quanto riceveva prima del lockdown e un ulteriore 20% lamenta la diminuzione delle proprie entrate nell'ordine del 30%: insomma per circa quattro italiani su 10 il contraccolpo finanziario è elevato.

 

Perdita di reddito, più colpite le donne

coronavirus poverta' 15

Sono le donne ad aver subìto una maggiore perdita dei ricavi durante questo periodo, probabilmente perché avevano più degli uomini un lavoro precario e, quindi, non hanno potuto godere di ammortizzatori sociali.

 

economia sommersa Italia

Bisogna comunque costatare che il meccanismo di sostegno al reddito, per quanto basilare in termini di aiuti economici, già di per sé preveda una diminuzione dello stipendio mediamente attorno al 20-30%.

 

Gli effetti delle mancate entrate si riflettono immediatamente non solo su una diminuzione dei consumi, ma spesso anche sulla capacità di far fronte a spese essenziali di sostentamento. Per esempio, con il perdurare della crisi il 30% del campione degli italiani intervistati da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore teme di avere a breve difficoltà per pagare le spese per la casa, dalla rata del mutuo al canone di affitto o del condominio.

coronavirus poverta' 3

 

Il 32% è preoccupato di non poter sostenere le spese mediche, mentre il 34% ha già ridotto in maniera drastica gli acquisti non alimentari e il 20% già dichiara di consumare meno cibo. Fondi personali in via di esaurimento Proiettando la propria situazione economica ai prossimi mesi, l'11% dice di avere già consumato tutti i risparmi e quindi non potrà più attingere ai fondi personali.

 

A questi si aggiunge un ulteriore 17% secondo il quale le proprie riserve termineranno tra luglio ed agosto, mentre il 17% ha autonomia finanziaria fino a dicembre e il 16% almeno per un altro anno. In generale, quindi si può dire che la criticità ricade in circa la metà dei percettori di reddito che a breve o entro fine anno teme di trovarsi in difficoltà.

 

Niente vacanze e prospettive cupe per il futuro

coronavirus vacanze 1

Anche le prossime vacanze saranno condizionate dall'emergenza economica e sanitaria. Infatti, solo il 26% stima che trascorrerà tra luglio e settembre almeno una notte fuori casa per turismo. E tra chi invece rinuncia (58%) la motivazione prioritaria è quella economica (37%) rispetto a quella sanitaria (29%).

 

Per avere un dato di confronto di quanto i flussi turistici siano in netta flessione, basti pensare che nell'estate 2019 il 40% degli italiani ha trascorso almeno una notte fuori casa per turismo. D'altronde le aspettative per il futuro non sono rosee, anche se la maggiore preoccupazione sembra essere più per la tenuta dell'Italia che per la propria situazione economica.

i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 19

 

Infatti, il 62% vede avvicinarsi un periodo di forte crisi per la nazione, mentre si abbassa al 46% la quota di chi pensa che la "forte crisi" si rifletterà sulla propria situazione economica. Gli ottimisti al momento sono marginali: solo il 7% crede nella ripresa immediata del Paese e l'11% in quella delle proprie finanze. E questo si rifletterà inevitabilmente nella minore propensione agli acquisti ed agli investimenti.

recessione coronaviruscoronavirus vacanze 2bonus vacanzecoronavirus poverta' 4coronavirus vacanze

 

 

povertàcoronavirus poverta' 10coronavirus poverta' 11nuove povertàpovertànuove povertàcoronavirus poverta' 12coronavirus poverta' 14coronavirus poverta' 17coronavirus poverta' 7coronavirus poverta' 6

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…