f24 tasse giuseppe conte

LA FASE DUE DELLE TASSE – CHI HA AVUTO UNA SOSPENSIONE DELLE IMPOSTE FINO A MAGGIO DOVRÀ ANDARE ALLA CASSA IL 16 SETTEMBRE, MA INTANTO IL 16 GIUGNO LA SCADENZA PER L’IMU DA VERSARE AI COMUNI RIMANE PER PRIVATI E IMPRESE (ESCLUSE LE STRUTTURE TURISTICHE – IN ESTATE CI SARANNO GLI ORDINARI VERSAMENTI PERIODICI E IN AUTUNNO…

 

 

 

Luca Cifoni per “il Messaggero”

 

Gualtieri Conte

I contribuenti che per l'emergenza coronavirus hanno avuto una sospensione fino al mese di maggio, dovranno andare alla cassa il 16 settembre, con la possibilità di dilazionare i pagamenti in 4 rate mensili. Ma prima ci sarà da pagare entro il 16 giugno la prima rata dell'Imu, con l'esclusione del mondo del turismo che si è visto abbuonare questa scadenza, mentre alla fine del prossimo mese c'è il normale termine per l'autoliquidazione delle imposte dirette.

TASSE

 

Il decreto Rilancio dà un nuovo e forse definitivo assetto al calendario tributario già stravolto dalla crisi sanitaria ed economica. La notizia positiva per le imprese con fatturato fino a 250 milioni di euro (escluse banche e assicurazioni) è la cancellazione del saldo Irap per il 2019 e dell'acconto della stessa imposta per il 2020 (entrambi dovuti a giugno) che vale circa 4 miliardi di euro. Il prossimo 30 giugno però non cambia nulla per saldo e acconto delle altre imposte dirette, salvo la possibilità di usare senza sanzioni il metodo previsionale invece di quello storico nel caso già si sappia di avere quest'anno un reddito ridotto. Chi vorrà rinviare di un mese l'appuntamento dovrà versare in aggiunta la consueta maggiorazione dello 0,4 per cento.

ROBERTO GUALTIERI AKA MAO TSE TUNG

 

GLI ESCLUSI

Ma intanto il 16 giugno è la scadenza per versare ai Comuni la prima rata dell'Imu: vale per gli immobili residenziali dei privati ma anche per quelli strumentali delle imprese, salvo alberghi, bed and breakfast, agriturismi, campeggi, stabilimenti balneari che possono sfruttare la cancellazione di questa quota del tributo. Per le strutture turistiche viene però posta la condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività, limitazione criticata da Confedilizia perché taglia fuori una parte delle imprese interessate.

 

tasse

In estate ci saranno in ogni caso gli ordinari versamenti periodici perché non sono state previste per ora ulteriori sospensioni dopo quelle relative a maggio. E poi tutti coloro che hanno sfruttato una o più possibilità di rinvio dovranno tornare a presentarsi il 16 settembre, potendo anche optare per il pagamento in quattro rate.

 

tasse

Questa data riguarda varie categorie di contribuenti: imprese delle zone rosse, quelle dei settori maggiormente colpiti, società sportive, imprese con ricavi fino a 2 milioni e poi le altre che hanno avuto un calo del fatturato, differenziato in base alla dimensione: 33 per cento a marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente per quelle con ricavi non superiori a 50 milioni, 50 per cento per quelle al di sopra di questa soglia. Nella relazione tecnica al decreto rilancio il governo ha quantificato l'ammontare delle somme sospese tra Iva, ritenute d'acconto sui professionisti e ritenute sul lavoro dipendente: in tutto 20,6 miliardi, che sono in proporzione comunque meno di quelli stimati in occasione dei primi provvedimenti. Questi soldi non hanno effetto sui conti pubblici del 2020 perché appunto dovranno essere versati entro l'anno.

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

 

i paesi con il fisco tortuoso

I PIGNORAMENTI

Con l'autunno, il 30 settembre, arriverà anche la ripresa dei versamenti all'Agenzia delle Entrate-Riscossione relativamente a cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi e altre pendenze, congelati per il periodo che va da marzo a fine agosto; fino alla stessa data sono sospese le notifiche delle cartelle e degli altri atti per il recupero dei debiti scaduti prima dell'inizio del periodo di sospensione.

 

tasse

Ma già dal primo dello stesso mese saranno ripresi i pignoramenti su stipendi e pensioni, con i quali l'ente pubblico della riscossione e gli altri soggetti che operano per conto degli enti locali recuperano debiti del contribuente. Infine il 10 dicembre è il termine ultimo entro il quale bisogna ricominciare a pagare le rate di sanatorie come la rottamazione ter o la cosiddetta pace fiscale dovute quest'anno non effettuate. Mettendosi in regola si evitano oneri aggiuntivi e non si perdono le agevolazioni già previste.

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…