coronavirus roma negozi centro lockdown economia recessione

“SENZA AIUTI NON POSSIAMO RIAPRIRE” – IL CENTRO DI ROMA È TAPPEZZATO DI CARTELLI CONTRO IL GOVERNO, CHE NON STA FACENDO ABBASTANZA PER IMPEDIRE CHE MIGLIAIA DI PERSONE RIMANGANO SENZA LAVORO – TRA VIA DEL CORSO, VIA DEL BABUINO E VIA RIPETTA È TUTTA UNA SFILATA DI CARTELLI "AFFITTASI/VENDESI" E SARACINESCHE CHE RIMARRANNO ABBASSATE ANCHE NELLA FASE TRE – IN QUESTE CONDIZIONI IN MOLTI NON RIAPRIRANNO PIÙ… – VIDEO

 

Roma, nei negozi del centro spuntano cartelli: in molti rischiano di dover chiudere per il coronavirus

 

Flavia Amabile per www.lastampa.it

 

Gualtieri Conte

 

Il 18 maggio i commercianti dovrebbero avere la possibilità di riaprire ma in tanti si sono arresi di fronte ai costi e alle nuove regole che non permettono più di avere guadagni. Tra via del Corso, via del Babuino e altre strade del centro la sfilata di cartelli "vendesi" e "affittasi" e di saracinesche che rimarranno abbassate .

i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 9i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 6i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 22giuseppe conte roberto gualtieri mesconte gualtierii cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 20i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 21i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 19i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 18i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 1i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 7i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 5i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 2i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 3i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 4i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 11i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 17i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 15i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 8i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 16i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 14i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 13i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 10i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 12

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)