donne in spiaggia con la mascherina coronavirus isola isole vacanza turismo turisti

MA “ESTATE DELLA RIPARTENZA” DE CHE? – NELL’ULTIMA SETTIMANA C’È STATO UN CALO DEL 50% NELLE PRENOTAZIONI DELLE METE TURISTICHE ITALIANE, PROVOCANDO UN DANNO DI CIRCA 2,5 MILIARDI DI EURO – A PREOCCUPARE I TURISTI È L’AUMENTO DEI CONTAGI DOVUTI ALLA VARIANTE DELTA – AL MOMENTO GLI ALBERGHI DELLE LOCALITÀ BALNEARI SONO PIENI ALL'80%, MENTRE NELLE CITTÀ GLI HOTEL REGISTRANO IN MEDIA UNA CAMERA OCCUPATA OGNI QUATTRO…

Michele Di Branco per "il Messaggero"

 

estate covid

Un bagno da 2,5 miliardi di euro. Niente affatto gradevole, però. L'aumento dei contagi e le voci che si rincorrono su possibili, nuove, restrizioni, rischiano di affondare quel poco di ripresa che l'industria del turismo sognava per questa stagione dopo il crollo dello scorso anno. I dati parlano di una decelerazione del 50% delle prenotazioni nell'ultima settimana, mentre si registra un aumento, non ancora quantificabile, delle disdette.

 

etate covid 2

L'INCUBO

Così gli esperti cominciano a fare i conti scoprendo che si rischia di tornare a rivivere l'incubo del 2020. «Non possiamo continuare allo sbando, il turismo è a pezzi» si sfoga il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Vittorio Messina, riassumendo lo stato d'animo delle imprese del settore, dopo la recrudescenza dei contagi dovuti alla variante Delta che avrà, a suo giudizio, «un impatto devastante».

estate covid 3

 

Messina non nasconde le preoccupazioni per le probabili restrizioni che saranno necessarie per contenere i contagi: «Queste voci arrecano sicuramente un danno, non soltanto invogliando a cancellare le prenotazioni ma rappresentano anche una battuta d'arresto per quello che ormai è il trend di quest' anno, il turismo di prossimità». Secondo le valutazioni di Assoturismo, la decrescita delle prenotazioni e le disdette provocheranno, appunto, mancati incassi per 2,5 miliardi tra la fine di luglio e il mese di agosto facendo fallire l'obiettivo indicato per questa estate: 12 miliardi. Se le cose andassero davvero in questo modo, alla fine della stagione, ci sarà un meno 20% di fatturato rispetto alle previsioni, tanto da riportare le lancette indietro di 12 mesi.

Turismo Covid

 

 Un vero disastro, insomma. Per il presidente di Assoturismo, «la salute viene al primo posto, e noi non puntiamo ad essere aperti oggi per poi chiudere domani. Ma vogliamo un quadro di certezza e maggiore programmazione: purtroppo, dovremmo convivere con questo virus». Per Messina, con l'impennata dei nuovi casi, il turismo sicuramente calerà e «noi daremo un messaggio negativo all'estero di un Paese che ancora non riesce a gestire questo dramma». E per un settore come quello del turismo che rappresentava finora il 13,5% del Pil, «il danno economico sarà notevole».

DONNE IN SPIAGGIA CON LA MASCHERINA

 

Alcune settimane fa Assoturismo aveva calcolato che quest' estate il sistema ricettivo potesse ambire a 33 milioni di arrivi, per un totale di 140 milioni di pernottamenti complessivi (il 20,8% in più rispetto al 2020), di cui 34,8 milioni legati a presenze straniere. Ma il tutto a condizione che la zona bianca resistesse almeno fino a settembre. Una ipotesi che adesso appare come un miraggio.

vacanze ai tempi del covid

 

LE PRENOTAZIONI

Anche Confindustria è preoccupata. «Stiamo assistendo ad uno stallo del ritmo delle prenotazioni perché la gente e' in attesa di capire come evolve la situazione dei contagi e non fa programmi» ragiona Marina Lalli, presidente di Federturismo, spiegando che «si tratta di un problema molto serio perché avevamo messo in conto quest' estate un calo di presenze del 50% sul 2019 ma se la variante Delta ci farà tagliare queste stime, allora noi non reggiamo più. Ad un altro colpo così non possiamo resistere».

coronavirus vacanze 2

 

Al momento, gli alberghi delle località balneari sono pieni all'80%, ma scontano l'assenza dei turisti americani, che sono tra i maggiori contributori alla spesa turistica straniera. Diversa la situazione nelle città d'arte, dove attualmente gli hotel registrano in media una camera occupata ogni quattro, troppo poco per riuscire a resistere ancora a lungo. Qualche notizia positiva c'è: ad esempio alle isole Eolie si registra il tutto esaurito ed i mezzi di collegamento marittimo sono segnalati quasi sempre pieni.

 

coronavirus vacanze 1

Ma il quadro generale resta di grande preoccupazione. «Per il momento l'Italia è ancora percepita come una meta relativamente sicura, però le nuove prenotazioni sono ferme» osserva ancora la presidente di Federturismo, Lalli. La quale avverte che il turismo di prossimità non basta: «i viaggi degli italiani in Italia non saranno sufficienti a farci dire che il peggio è alle spalle».

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)