vincent bollore pietro labriola alessandro barnaba stefano siragusa tim

MERLYN, CHE MAGIA – ALESSANDRO BARNABA E STEFANO SIRAGUSA DOVRANNO DARSI MOLTO DA FARE SE, COME DICONO, VOGLIONO SCALARE TIM: IL FONDO "MERLYN" E L’ALLEATO "RN CAPITAL" POSSIEDONO APPENA LO 0,021% DEL CAPITALE DEL GRUPPO, PARI A 840MILA EURO (SU 5,5 MILIARDI DI VALORE DI TIM) –  COME MAI AL 27 OTTOBRE IL DUO BARNABA-SIRAGUSA LASCIAVA INTENDERE DI AVERE UNA PARTECIPAZIONE DI POCO INFERIORE AL 3%? ORA, LA CONSOB POTREBBE PROCEDERE CON ULTERIORI ACCERTAMENTI, PER VERIFICARE SE CI SIA STATA TURBATIVA DI MERCATO

1. TIM, FARO CONSOB SU MERLYN IL FONDO HA SOLO LO 0,021%

Estratto dell’articolo di Sara Bennewitz per “la Repubblica”

 

ALESSANDRO BARNABA - MERLYN PARTNERS

La Consob accende un faro su Merlyn Partners, il fondo anglosassone guidato da Alessandro Barnaba che ha tentato, invano, difermare la vendita della rete di Telecom Italia a Kkr.

 

Su richiesta della Commissione Merlyn Partners Scsp e la Rn partners di Stefano Siragusa hanno precisato che alla data del 6 novembre detenevano congiuntamente, inproprio o per delega, 3.231.657 azioni ordinarie di Telecom, pari allo 0,021% del capitale ordinario (e allo 0,015% del capitale sociale). «Alla data odierna — si legge nel comunicato dello scorso 12 novembre — non sono intervenute modifiche rispetto a tale partecipazione».

 

L’antefatto risale al 27 ottobre, quando Merlyn aveva scritto una lunga lettera al consiglio di Tim, dichiarando di avere «una quota inferiore al 3%» e lasciando intendere che la partecipazione […] fosse di poco sotto la soglia che obbliga i fondi esteri a chiedere l’autorizzazione ai sensi del golden power.

 

STEFANO SIRAGUSA

[…]  lo scorso 3 novembre il cda di Tim ha deciso di non rispondere alle richieste di Merlyn perché, secondo le ricostruzioni del libro soci dell’azienda, il fondo aveva lo 0,006% del capitale. Allora Merlyn aveva espresso «sconcerto» per la replica di Tim, precisando in una nota che il cda si rifiutava «di ascoltare le idee degli azionisti grandi o piccoli » a dispetto delle previsioni del codice di engagement della società, e ribadendo di avere più conti titoli, con più azioni e deleghe, pari a una quota inferiore al 3%.

 

Infine domenica scorsa, su richiesta della Consob, Merlyn ha precisato di avere solo lo 0,021% del capitale, una partecipazione che non fa il paio con le dichiarazioni rese dagli esponenti del fondo nei giorni scorsi, e su cui ora la Commissione potrebbe chiedere approfondimenti. […]

 

MOLTE CHIACCHIERE, POCHI CAPITALI. LA CONSOB FA CHIAREZZA SULLE MANOVRE INTORNO A TIM

Estratto dell’articolo di Vittorio Malagutti per “Domani”

 

PIETRO LABRIOLA

Se davvero è una scalata, l’attacco del fondo Merlyn a Tim parte davvero da molto, molto lontano. Un comunicato diffuso [Domenica, ndR] a mercati chiusi, ha reso noto che Merlyn partners e l’alleato Rn capital possiedono non più dello 0,021 per cento del capitale ordinario del gruppo di tlc. La nota è stata pubblicata su richiesta della Consob per fare chiarezza sulla reale consistenza del pacchetto azionario messo insieme dalla cordata guidata dal finanziere Alessandro Barnaba, fondatore di Merlyn, e dal socio Stefano Siragusa, già top manager di Tim.

 

VINCENT BOLLORE

Tutto è cominciato lo scorso 27 ottobre, quando la coppia di presunti scalatori aveva messo a rumore il mercato rivelando un’offerta per la rete di Tim alternativa a quella del fondo americano Kkr. […] Una settimana dopo, in una lettera indirizzata al board di Tm, Barnaba e Siragusa avevano precisato di possedere lo 0,006 per cento del capitale di Tim. Quello stesso giorno però un altro comunicato spiegava che al fondo facevano capo “più dossier titoli “e che nel complesso possedeva “una quota inferiore al 3 per cento”.

 

Qual è dunque lo stato dell’arte? Come si conciliano tra loro due dichiarazioni che a prima vista sembrano accreditare posizioni diverse? Per rispondere a questi interrogativi si è mossa la Consob, che nei giorni scorsi ha chiesto a Merlyn e a RN partners, la società di Siragusa, di rendere pubblica la consistenza effettiva delle loro partecipazioni nel capitale di Tim.

 

BOLLORE' DE PUYFONTAINE

Domenica pomeriggio, un po’ in sordina, è arrivata la risposta alle sollecitazioni dell’authority di mercato. Il pacchetto gestito dalla coppia Barnaba-Siragusa non va oltre lo 0,021 per cento del capitale ordinario, lo 0,15 per cento se si tiene conto anche delle risparmio. In base alla quotazione di oggi il valore di questa quota supera di poco gli 840 mila euro. Non è granché per ambire a diventare interlocutori di peso di un gruppo che in Borsa vale 5,5 miliardi.

 

Dopo il gran polverone dei giorni scorsi, tra comunicati, interviste ai giornali e indiscrezioni varie, è probabile che la Consob proceda con ulteriori accertamenti per verificare se c’è stata una turbativa di mercato. Nel frattempo, il piano targato Merlyn, che puntava a conservare la proprietà delle rete cedendo le attività consumer e Tim Brasil, è stato rispedito al mittente dal cda di Tim, che ha siglato un’intesa definitiva per la vendita della rete a Kkr. Anche il governo ha chiuso la porta ai due nuovi interlocutori. Nelle prossime settimane si capirà se la Consob ritiene sufficienti i chiarimenti del comunicato di domenica oppure si prenderà tempo per ulteriori indagini.

I PRINCIPALI AZIONISTI DI TIM - PIETRO LABRIOLAPIETRO LABRIOLA

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”