1. IL BELLO DEL BURLESQUE È CHE LE DONNE SONO FEMMINE VERE: BURROSE E MORBIDE, CHE ‘’ODORANO” DI FICA COME LE PIN-UP ANNI ’50, E NON MAZZI DI SCOPA PELLE E OSSA CHE SCRICCHIOLANO AD OGNI PASSO E DI SENSUALE HANNO POCO E NIENTE 2. SARÀ PER QUESTO CHE, AL “ROME BURLESQUE FESTIVAL”, LE REGINETTE DELLO SPOGLIARELLO IRONICO E GLAMOUR, PER NULLA VOLGARE SEMMAI ECCITANTE ED INTRIGANTE, PIACCIONO TANTO NON SOLO AI MASCHIETTI INFOIATI DA QUEI GIOCHI DI VEDO E NON VEDO TRA PIUME, PAILLETTES E COPRICAPEZZOLI DA MALIARDE, MA ANCHE ALLE DONNE, SOPRATTUTTO ALLE SEGUACI DI LESBO CHE SI LECCANO I BAFFI DINANZI A COTANTA CARNE SOGNANDO CHISSÀ QUALI NOTTI EROTICHE CON LE LORO EROINE IN REGGICALZE

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Gabriella Sassone per Dagospia

Il bello del Burlesque, sempre più in voga al di qua e al di là dell'Oceano, è che le donne sono femmine vere: burrose, abbondanti, con le forme morbide come le pin-up anni '50, e non mazzi di scopa pelle e ossa che scricchiolano ad ogni passo e di sensuale hanno poco e niente. Sarà per questo che le reginette dello spogliarello ironico e glamour, per nulla volgare semmai eccitante ed intrigante, piacciono tanto non solo ai maschietti infoiati da quei giochi di vedo e non vedo tra piume, paillettes e rossetti scarlatti da maliarde, ma anche alle donne, soprattutto alle seguaci di Lesbo che, ça va sans dire, si leccano i baffi dinanzi a cotanta carne sognando chissà quali notti erotiche con le loro eroine.

L'ennesima dimostrazione di quanto sosteniamo l'abbiamo avuta durante i 3 giorni del "Rome Burlesque Festival", nona edizione, andato in scena sotto l'egida del Micca Club nel nuovo locale di via degli Avignonesi, "Trevi" (l'ex White"), che ha riscosso un grande successo e registrato il tutto esaurito.

Bellezze, erotismo, orchestre, cabaret e bizzarrie d'antan si sono susseguite sul palco. C'è chi ha fatto follie per accaparrarsi civettuoli copricapezzoli con pendagli, cappellini, bustier, corpetti, guepiere e calze di seta parigine, in bella mostra nel mercatino allestito al piano superiore del locale sotto l'attenta regia della costumista e designer Maria Freitas.

A far impazzire gli ormoni di tutti, la special international guest star: Immodesty Blaize, regina inglese del Burlesque, eterna rivale di Dita von Teese. Non più giovanissima, ma sensualissima e con una silhouette a clessidra che la fa sembrare la reincarnazione moderna delle muse felliniane, la giunonica Immodesty è famosa nel mondo ed è stata pluripremiata. Produttrice del documentario "Burlesque Undressed", proiettato in 30 paesi, quasi 3 libri all'attivo, fa impazzire il mondo per il suo celebre numero del cavallo a dondolo.

La performer che ama Sophia Loren e l'acqua di rose ("E' il mio segreto di bellezza") confida di sognare di spogliarsi nella fontana di Trevi come Anita Ekberg. Per fortuna non sa che nella stessa fontana, simbolo di Roma nel mondo, si è spogliato pure quel gran "disturbatore disturbato" di Gabriele Paolini! "Mi definisco una femminista del terzo tipo, mi piacciono le libertà delle donne di oggi ma rimpiango lo stile, i modi e l'eleganza degli anni ‘50", spiega lei in un'intervista. Quando è apparsa sul palco, inguainata in un abito bianco a sirena da toglierle il respiro con balza di tulle finale, il pubblico è andato in delirio. E qualcuno ha rischiato l'infarto. "Smetterò di spogliarmi solo quando la gravità avrà il sopravvento", ha ammiccato lei sorniona.

Nella 3 giorni di spogliarelli divertenti e sensuale, di un erotismo raffinatissimo e in un'esagerazione di forme e femminilità, si sono esibite sulle musiche live di varie band (i Crystal and Runnin'Wild direttamente dal Belgio, i The King of Swing e i Velvettoni, band resident del Micca Club) anche la pin-up venuta dal freddo Lada Redstar, l'etoile parigina Scarlett Diamond e l'eterea e delicata Giuditta Sin, a rappresentare il Cupolone.

Per non scontentare nessuno, è comparso sul palco mostrando un fisico mozzafiato da urlo e due chiappe toste e alte mai viste, il Boylesque Performer Brian Scott Bagley, fanciullone di colore che spesso si esibisce anche con la mitica Dita. Più tardi la scena è stata tutta per il corpo di ballo del Micca, le Velvelettes, capitanate da Cristina Pensiero, maestre nel ballare il Charleston, il Can-can, lo Swing e il Boogie Woogie. I presenti si sono poi scatenati sui mix vintage dei dj Alessandro Casella e Sr. Mirkaccio Dettori. Al prossimo anno!

 

Scarlett Diamond da Parigi Le Velvelettes Lada Red Star da Berlino Immodesty Blaize Giuditta Sin da Roma Giuditta Sin Brian Scott Bagley da Parigi

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)