2018vanzina

CAFONALINO VANZINO - ENRICO PRESENTA IL SUO ‘GIALLO AUTOBIOGRAFICO’ AL CIRCOLO ANIENE, TRA MAFFEI E GRALDI, LETTA E CATERINA D’AMICO - IN PRIMA FILA TRONEGGIA CALTARICCONE CON LA NUOVA COMPAGNA, LA BOMBASTICA DANA FERRARA, GIÀ MISS LAZIO, GIÀ CONCORRENTE DEL REALITY ‘UN, DUE TRE…STALLA!’

 

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Alessandro Di Liegro per ‘Il Messaggero

 

francesco gaetano caltagirone dana ferrara (3)

«È un giallo, divertente, su Roma, sul cinema, sul giornalismo e sul tempo». Lo sceneggiatore e regista Enrico Vanzina presenta il suo ultimo lavoro editoriale La sera a Roma, edito per Mondadori, nella sala del Circolo Canottieri Aniene. Un romanzo che ha avuto una lunga gestazione, «ben sette anni», come ha raccontato lo stesso autore davanti alla platea di soci e amici, tra cui i giornalisti Fabrizio Maffei e Paolo Graldi, Giampaolo Letta con la mamma Maddalena. Tra gli ospiti, l'imprenditore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone.

 

In prima fila Luigi Chiariello con la moglie Raffaella, Fabrizio Cicchitto, Raffaele Ranucci insieme alla moglie Anna Maria Malato. Con qualche minuto di ritardo fa il suo ingresso in sala il fratello Carlo Vanzina che si siede accanto alla moglie di Enrico, Federica.

 

massimo fabbricini caterina d amico

Un romanzo chandleriano, ha ricordato il presidente del Circolo Aniene Massimo Fabbricini, che ha introdotto il tavolo dei relatori, al quale erano seduti lo stesso Vanzina, la stessa Malato, la scrittrice Cinzia Tani e la produttrice Caterina D'Amico: «Una parabiografia prosegue Fabbricini in cui Vanzina racconta sé stesso e il modo in cui vede il mondo, inserendo nella storia i personaggi che lo circondano».

 

Il protagonista è Federico, giornalista di social life del Messaggero, che frequenta il mondo dell'aristocrazia romana e rimane invischiato in un delitto, una sorta di Marcello Mastroianni ne La Dolce Vita, tra i punti di riferimento citati. Tra i protagonisti del libro anche il quotidiano: «Per me il Messaggero è casa mia», racconta Vanzina.

 

libro presentato

Nel dipanarsi del racconto si affacciano alcuni dei mostri sacri del cinema italiano, che Vanzina racconta in brevi quanto efficaci tratti: «Pupi Avati, Alberto Sordi, Aurelio De Laurentiis, Luciano Vincenzoni, Pietro Germi - l'elenco è realizzato da Caterina D'Amico - Ennio Flaiano, Mario Monicelli, Carlo Lizzani, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Michelangelo Antonioni e, verso la fine, anche Paolo Virzì e Mimmo Calopresti».

 

La Roma che traspare all'interno del libro è sì quella aristocratica e un po' snob de La Grande Bellezza, ma la visione che emerge è quella di una Capitale malinconica, che si perde nei propri ricordi e nei personaggi del libro. Al termine della serata Vanzina è uno degli ultimi a lasciare il Circolo, stretto nell'abbraccio di amici e soci, il cui contributo nell'acquisto del volume è stato devoluto in beneficenza per la Onlus La Piccola Famiglia, che si occupa di solidarietà verso i meno fortunati.

francesca malagofederica e enrico vanzinafabrizio cicchitto (1)francesca malago saluta federica vanzinafabrizio maffei con la moglie robertaenrico vanzina caterina d amicoenrico vanzina roberto fabbricinidana ferraraalessandro di veroli massimo e roberto fabbricinianna maria malato cinzia tanialbino majoreanna maria malato massimo fabbricini caterina d amico enrico vanzina cinzia taniannamaria malato caterina d amico massimo fabbricini enrico vanzina e cinzia tanidana ferrara anna maria malatoannamaria malatocarlo vanzina e federica vanzinadana ferrara francesco gaetano caltagirone (2)massimo fabbricinidana ferrara francesco gaetano caltagirone (1)giovanni pocaterragiancarlo santalmassiinvitatilaura laurenzi massimo fabbricinipaolo graldi enrico vanzinaludina barziniluigi chiarielloluigi ferraiolimassimo e roberto fabbricinigianpaolo letta con la mamma maddalenapaolo graldi francesco gaetano caltagironefrancesco gaetano caltagirone dana ferrara (4)sandra verusioraffaele ranucci albini majoreraffaele ranucciraffaella chiariello e roberta petronioraffaella e luigi chiarielloroberto fabbriciniroberto rocchialbino majore carlo santifabrizio cicchitto (2)valeria licastro mario benedettofrancesco gaetano caltagirone dana ferrara (1)simona e paolo graldi francesco gaetano caltagirone e dana ferraraumberto vattani e moglievaleria licastro roberto rocchifrancesco gaetano caltagirone dana ferrara (2)

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…