1. IL GOVERNATORE BOBO MARONI, CON LA MOGLIE AL POSTO DELLA VOTINO, ALZA IL SIPARIO: "NON È IL PREMIER CHE ONORA LA SCALA, MA VICEVERSA". E POI: "DOVE C'È RENZI NON C'È MATTARELLA E VICEVERSA, AVETE NOTATO? QUESTO HA UN SIGNIFICATO POLITICO"
2. GELO NEI CONFRONTI DI PISAPIA: RENZI NON HA MANDATO GIÙ LA SPONSORIZZAZIONE DEL SINDACO PER FRANCESCA BALZANI CHE, PRIMA ANCORA DI ESSERE UFFICIALMENTE CANDIDATA, GIÀ PROMETTE DI RENDERE UNA VIA CRUCIS LA CORSA DI SALA VERSO PALAZZO MARINO
3. TUTTI GLI OCCHI SULLA SANTADECHE’ TRAVESTITA DA MONGOLFIERA DI NATALE. DA SEGNALARE LO SDOGANAMENTO DEI TRANS, CON LA PRESENZA DI EFE BAL E DI VALERIA MARINI
4. IN PLATEA GIANNI LETTA, I RENZINI DAVIDE SERRA E CAMPO DALL'ORTO, I BANCHIERI BAZOLI, VIOLA, PROFUMO, PALENZONA. CORRADO PASSERA, MEJO DI CROZZA: "LA NOSTRA LISTA CIVICA VINCERÀ QUESTE ELEZIONI", AL FIANCO DELLA REGINA GIOVANNA, INCINTA DI SEI MESI

Condividi questo articolo


  • Gianni Barbacetto e Silvia Truzzi per il “Fatto Quotidiano”

    valeria marini valeria marini

     

    Sibillino, anzi epico: il governatore Maroni apre le danze, prima della Prima. E spara, nell' ordine: "Non è il premier che onora la Scala, ma viceversa. Renzi ha fatto bene a venire, sarebbe stato un brutto segno l'assenza delle istituzioni romane". E poi: "Dove c'è Renzi non c'è Mattarella e viceversa, avete notato? Questo ha un significato politico".

     

    Ciliegina sulla torta: "Marine Le Pen è un' eroina come Giovanna d' Arco ed è una coincidenza astrale che oggi, alla Scala, vada in scena proprio l' opera di Giuseppe Verdi nel giorno della vittoria di Marine Le Pen che può definirsi una nuova eroina francese". Se queste sono le premesse, immaginate il seguito.

    scala prima 2 scala prima 2

     

    Per dire: tra i primi ad arrivare c' è Gianni Letta. E poi: il finanziere Davide Serra, fondatore di Algebris, la presidente di Eni Emma Marcegaglia e il dg Rai Antonio Campo Dall'Orto. Come al solito, il bel mondo dell' economia e della finanza si raduna qui: arrivano l' ad di Poste Francesco Caio, i banchieri Fabrizio Viola (Mps) Alessandro Profumo (presidente Equita), Giovanni Bazoli (Intesa Sanpaolo), Fabrizio Palenzona (Unicredit). E tutti, ma proprio tutti, sono controllati con il metal detector: la sicurezza è democratica.

     

    EFE BAL SCALA EFE BAL SCALA


    Venti minuti prima dell'inizio, i riflettori sono per il presidente del Consiglio: inatteso (ha deciso solo ieri mattina) è arrivato insieme alla moglie Agnese (in abito nero monospalla, azzardatissimo) e al nuovo prefetto di Milano Alessandro Marangoni. Dietro, i ministri Franceschini e Delrio con gentili signore, tutti diretti al Palco Reale. Che un tempo non lontano fu di Mario Monti, il cui ingresso con la signora Elsa ieri è penosamente passato inosservato, come quello di Paola Severino: lontani i tempi in cui, attraversando il corridoio d' onore, i cronisti si sdilinquivano in elogi della sobrietà, del loden, della morigeratezza.

     

    santanche twitter santanche twitter

    Più flash per Corrado Passera (in vena di comicità: "La nostra lista civica vincerà queste elezioni"), ma è per via della statuaria signora Giovanna, incinta di sei mesi.
    Se per Renzi è la prima Prima, per il sindaco Giuliano Pisapia sarà l' ultima: i rapporti tra i due non sono proprio idilliaci, simbolicamente nel Palco Reale sono divisi da un corridoio.

     

    santanche twitter 8 santanche twitter 8

    Del resto, giusto per ribadire le sue decisioni, il presidente del Consiglio nel pomeriggio ha incontrato Beppe Sala e il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina per discutere l' affaire amministrative. Il commissario di Expo (lo sarà fino a fine anno) è pronto, anzi prontissimo: manca solo l' ufficialità.

     

    E anche il partito, in città, mostra freddezza nei confronti di Pisapia, accusato di "non essere più l'arbitro, ma un giocatore": il gruppo dirigente milanese non ha mandato giù la sponsorizzazione del sindaco per Francesca Balzani che, prima ancora di essere ufficialmente candidata, già promette di rendere tutt' altro che una passeggiata la corsa di Sala verso Palazzo Marino.

    santanche twitter 7 santanche twitter 7


    Lo scontro si è consumato sulla data per le primarie: 7 febbraio, si era deciso. A marzo, aveva chiesto il Pd. È saltato nei giorni scorsi il "tavolo" per decidere il giorno fatidico, con Sel che sostiene Pierfrancesco Majorino, malsopporta la candidatura Sala e vorrebbe tenere ferma la data scelta da Milano. Si deciderà giovedì, probabilmente per il 28 febbraio. Non di sola politica: nell' intervallo il premier ha incontrato il direttore Riccardo Chailly e le maestranze del teatro.


    Mentre chiacchierava con il Sovrintendente Alexander Pereira ha intravisto il presidente della Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna. L'ha chiamato: "Alexander, fatti dare un po' di fondi per la Scala".

    santanche twitter 6 santanche twitter 6


    Per la destra, a pochi minuti dalla prima campanella, aveva fatto il suo ingresso il quasi candidato Alessandro Sallusti, impeccabile in smoking, con la compagna Daniela Santanché avvolta in un abito verde, indimenticabile: qualcuno dice "verde Lega", lei risponde "verde speranza". I perfidi sussurrano che sembra "Il Ritratto dei coniugi Arnolfini" di van Eyck. Soprattutto, stra-kitsch.

     

    santanche twitter 5 santanche twitter 5

    Per il resto: da segnalare lo sdoganamento dei trans, con la presenza di Efe Bal. Tra i molti mantelli di velluto, svetta il pellicciotto con inserti in pizzo di Valeria Marini, al solito addobbata come un albero di Natale. Non è certo la sola nel circo barnum del foyer. Con una sola eccezione: la meravigliosa Margareth Madè, al braccio del fidanzato Giuseppe Zeno.

     

     

    Condividi questo articolo

    FOTOGALLERY

    ultimi Dagoreport

    NATA SOTTO UNA CATTIVA STELLANTIS – SE SERVISSE UN'ULTERIORE DIMOSTRAZIONE CHE NEL GRUPPO FIAT-PEUGEOT COMANDANO I FRANCESI, BASTA VEDERE CHE SUCCEDE ALLA NUOVA 600 ELETTRICA “MADE IN ITALY”: È PRODOTTA IN POLONIA ED È UNA BRUTTA COPIA (È COSTRUITA SULLA STESSA PIATTAFORMA) DELLA PEUGEOT 2008, CHE INVECE VIENE PROGETTATA E ASSEMBLATA OLTRALPE. STELLANTIS PRODUCE 1 MILIONE DI AUTO IN FRANCIA E 400 MILA IN ITALIA. QUI CI SONO STATI 7500 ESUBERI, NEL PAESE DI MACRON ZERO. DOV’È LANDINI, CHE CON MARCHIONNE SI LAGNAVA UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE?

    FLASH! – MEDIOBANCA WAR! E’ CHIARO CHE L’AD DI POSTE, MATTEO DEL FANTE (CONFERMATO GRAZIE A FDI E CARO A CALTAGIRONE) NON AVREBBE POTUTO COMPRARE AZIONI MEDIOBANCA PER LA SOMMETTA DI 300 MILIONI SENZA AUTORIZZAZIONE E CONSENSO DI PALAZZO CHIGI, MEF E CDP - ANCHE SE POSTE NON ESERCITERÀ IL DIRITTO DI VOTO NELL’ASSEMBLEA DL 28 OTTOBRE, AVENDO DELFIN IL 20% E CALTAGIRONE IL 10, È CHIARO CHE TUTTE LE AZIONI CHE VENGONO TOLTE DAL MERCATO, VENGONO TOLTE ALLA LISTA DI NAGEL (A PENSARE MALE SI FA PECCATO MA SPESSO SI INDOVINA…)

    DAGOREPORT! - SIAMO ARRIVATI ALLA CANNA DEL GAS? LO SPREAD QUESTA MATTINA HA TOCCATO QUOTA 200, CON I RENDIMENTI BTP AI MASSIMI DA 10 ANNI A QUESTA PARTE - DAL NADEF SCODELLATO DAL GOVERNO MELONI I MERCATI INTERNAZIONALI SI ASPETTAVANO UNA RIDUZIONE DEL NOSTRO ENORME DEBITO PUBBLICO DELLO 0,5%, INVECE SI SONO TROVATI LO 0,1%. E L’ALGORITMO DEI FONDI HA SUBITO DATO ORDINE DI VENDERE I BTP - MA IL PEGGIO ARRIVERÀ FRA DUE SETTIMANE CON LO SBARCO A ROMA DELLE PRINCIPALI AGENZIE DI RATING…

    COME MAI PAOLO BERLUSCONI, CHE NON HA MAI AVUTO IL DNA AFFABULATORIO, EGO-ESPANSO E ARCI-NARCISISTA DEL FRATELLO MAGGIORE SILVIO, HA LEGNATO SENZA ALCUN RIGUARDO MARTA FASCINA, ULTIMA INCONSOLABILE COMPAGNA DEL FRATELLO DEFUNTO? DIETRO LA REPRIMENDA SI PUÒ LEGGERE UN AVVISO DI SFRATTO DEL BISCIONE FAMILY. CARA MARTA, A FINE ANNO PREPARA LE VALIGIE, GIRA I TACCHI E MOLLA ARCORE: CON I 100 MILIONI DI EREDITÀ INTASCATI PER AVER TENUTO STRETTA COME UNA TRAPPOLA PER TOPI LA MANO DI SILVIO, PUOI TROVARE, CON IL TUO AMATO PAPÀ AL SEGUITO, UN'ALTRA DOVIZIOSA DIMORA - DIETRO TALE BRUTALE AVVISO DI CAMBIARE ARIA, C’È IL DESIDERIO DI PIERSILVIO DI PRENDERE POSSESSO DELLA REGGIA BRIANZOLA (ANCHE PERCHE' LA FOLTA SERVITU' GRAVA SULLE TASCHE DEI BERLUSCONI)